La solita Lazio da infarto sbanca Empoli




Empoli-Lazio 0-1

La Lazio vince 1-0 ad Empoli e sbanca il “Castellani” rischiando di far venire un infarto (come suo solito storico) ai propri tifosi per quanto successo nei minuti di recupero, dopo una partita giocata in affano e per certe fasi anche con un paio di marce al di sotto dei toscani, che avrebbero meritato di più. Come con il Frosinone c’è da salvare il risultato, forse qualche ottimo spunto di alcuni singoli, e poco altro. Quello che sembra preoccupante è la condizione fisica del biancocelesti, apparsa nettamente inferiore a quella dei toscani e da rivedere. La classifica, comunque, torna a farsi un po’ più serena con i 6 punti dopo 4 gare e una risalita graduale ma da prevedere dopo l’avvio da urlo contro Napoli e Juventus. Di positivo c’è anche la difesa, che tutto sommato resiste e per la seconda gara non subisce reti. Due vittorie consecutive per 1-0, la Lazio probabilmente non le faceva da una vita. Ma troppa sofferenza sia quando la partita era ancora ferma sullo 0-0, sia dopo il vantaggio firmato Parolo. La Lazio dell’anno scorso per voglia, forza e condizione sembra anni luce lontana, ma i punti aumentano l’ottimismo e magari tra qualche settimana rivedremo quella Lazio spumeggiante. Bene Acerbi, Leiva e Strakosha, male Wallace, Marusic e i tre tenori biancocelesti: Milinkovic, Luis Alberto e Immobile. Da loro ci si aspetta sempre qualcosa in più.

Andreazzoli (l’allenatore romanista del 26 maggio: la Lazio per lui resta un tabù) si schiera con un 4-3-2-1 nuovo di zecca per l’occasione, rinunciando (almeno all’inizio) a La Gumina per inserire un centrocampista in più, Bennacer con Krunic avanzato sulla trequarti. Inzaghi conferma la formazione che ha perso con la Juve e battuto il Frosinone. Le prime battute fanno subito capire che sarà una partita dura, con tanti falli da una parte dall’altra e c’è gran lavoro per Orsato. La Lazio sembra lasciarsi preferire inizialmente, Milinkovic sulla trequarti salta con facilità un avversario aprendosi un varco, ma poi il tiro è sbilenco. Passato il pericolo l’Empoli si sistema in campo e inizia a prendere le geometrie alla Lazio, mettendola sotto almeno dal punto di vista fisico e del possesso. Ne viene fuori la prima vera occasione del match con Acquah che triangola alla perfezione con un compagno e tira a botta sicura: Strakosha c’è e compie la prima paratona di serata. Caputo segna poco dopo, ma è in off-side. L’Empoli sembra poter passare in vantaggio prima o poi, ma per fortuna la Lazio si sveglia e negli ultimi minuti della prima frazione combina più di quanto fatto per 40′. La prima occasione nasce da un traversone di Lulic con tiro di Luis Alberto che viene deviato in corner, dal quale Wallace pizzica la traversa da buona posizione.

La ripresa si apre con un’azione per i biancocelesti, seguita dal gol. Lulic riceve palla sulla linea del fuorigioco sull’out sinistra, e mette al centro dove arriva Parolo che s’inserisce e, complice uno scivolone di Rasmussen, fa 0-1, andando ad esultare sotto lo spicchio di 3mila tifiosi biancocelesti, che hanno praticamente invaso Empoli. Sembrava di giocare in casa! Siamo però appena al 50′, e la Lazio, un po’ sulle gambe e a corto di fiato, finisce di giocare e inizia a ripartire solo in contropiede. Ne nasce una gara fatta di sofferenza, anche se vere occasioni azzurre non se ne intravedono. Ecco allora i primi cambi, per far respirare la squadra: dentro Correa (per Milinkovic) e Durmisi (per Luis Alberto). L’altro, invece, è obbligato: Radu è costretto ad uscire, probabilmente per un problema muscolare, e deve lasciar spazio a Caceres. Anche Andreazzoli tenta il tutto per tutto giocando con ben tre attaccanti e due trequartisti. La Lazio soffre, ma arriva bene o male senza pericoli ai minuti di recupero, quando succede di tutto. Tante palle gestite male in contropiede dai biancocelesti che per ben due volte può chiudere la partita mentre in almeno un altro paio può congerlare il pallone andando vicino alla bandierina. E invece tutte le volte la gioca ma le va male, con un ottimo Correa, protagonista in ogni occasione, riscattando così un ingresso in partita insolente e irritante. Nella prima chance Immobile tira, e sulla respinta di Terracciano il “Tucu”(a porta vuota o quasi ma non era facile) coglie il palo. Poco dopo ripartenza cinque contro due, la palla arriva a Marusic che davanti a Terracciano, tutto solo, spara in curva. Siamo a 93’40” e i minuti di recupero sono 4′. Sembra finita e invece la Lazio dà modo all’Empoli di avere un’ultima occasione: palla lunga di Terracciano, cross di un liberissimo Di Lorenzo sulla destra. Strakosha non esce, Wallace “si guarda” la palla, credendo probabilmente di non avere nessuno alle spalle. Non è così, perché c’è Caputo che tira a botta sicura da due passi e Strakosha compie una prodezza mettendo in angolo con il piede di richiamo, già ormai a terra spacciato. Perché si deve soffrire così fino alla fine?

IL TABELLINO
EMPOLI-LAZIO 0-1

EMPOLI (4-3-2-1): Terracciano; Di Lorenzo, Silvestre, Rasmussen, Veseli; Acquah (75′ Traore), Capezzi, Bennacer (81′ Mraz); Zajc (60′ La Gumina), Krunic; Caputo. A disp: Fulignati, Provedel, Marcjanik, Maietta, Untersee, Brighi, Lollo, Ucan, Jakupovic. All.: Aurelio Andreazzoli

LAZIO (3-5-1-1): ​​​​​​​Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu (54′ Caceres); Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic (67′ Correa), Lulic; Luis Alberto (75′ Durmisi); Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Patric, Basta, Bastos, Badelj, Murgia, Cataldi, Caicedo. ​​​​​​​All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

Marcatore: 47′ Parolo (L)

NOTE. Ammoniti: Silvestre, Bennacer (E), Parolo, Durmisi, Marusic (L). Recupero: 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!