La Sampdoria spreca, la Lazio ne approfitta e porta a casa i tre punti.


gentiletti

Fuori una. La Lazio conquista tre punti preziosissimi sul campo della Sampdoria superando momentaneamente la Roma in classifica. Se si da uno sguardo alle statistiche della partita con un possessopalla del 54% della Lazio e il 46 % della Sampdoria, con 9 tiri dei biancocelesti, ma solo 2 nello specchio della porta contro i 7 dei blucerchiati centrando la porta una sola volta, verrebbe da pensare com’è possibile che sia finita solamente con un gol?. Facile, la squadra di Stefano Pioli è entrata in campo con un atteggiamento molto aggressivo pressando a tutto campo ma lasciando spazi alla Sampdoria che nel primo tempo ha cercato di sfruttare le occasioni lasciate dai biancocelesti avendo anche un’occasione d’oro con Obiang che su cross di de Silvestri si è inserito alle spalle dei difensori ma davanti alla porta ha calciato alto facendo fare un sospiro di sollievo sia a Berisha che ai tifosi, ma tutto sommato la partita è stata abbastanza equilibrata. Il secondo tempo è iniziato sulla falsa riga del primo con occasioni da una parte e dall’altra, ma è ancora eto’o che scattando “forse in fuorigioco” non riesce a a concludere a rete da una posizione abbastanza favorevole anche se un pò defilata. La Lazio dopo tutte le occasioni fallite dalla Sampdoria decide che è ora di segnare e come si dice nel calcio “Gol mangiato gol subito” ecco che da un calcio d’angolo battuto da Ledesma, l’uomo che non ti aspetti, Santiago Gentiletti, mette dentro il gol del vantaggio. Si proprio lui, il giocatore argentino che proprio a Marassi 8 mesi fa, precisamente il 21 settembre contro il Genoa si ruppe il legamento crociato del ginocchio sinistro che lo costrinse a stare fermo 8 mesi è tornato in campo contro la Sampdoria segnando, anche questo è destino, indovinate un pò di ginocchio. Da un rientro all’altro, quasi al termine della partita. Stefano Pioli decide di sostituire Gentiletti per far ritornare in campo Stefan De Vrij, fermo dal 12 aprile per un trauma distorsivo al ginocchio destro. La prima delle 4 finali è andata nel verso giusto, ora agli uomini di Pioli attendono altre due “finali” tra cui il derby e la trasferta di Napoli, la Champions passa da qui.

 
 
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Leonardo Buonanno
Sono nato a Firenze il 4/11/1992 ma vivo a Napoli da 23 anni. Frequento il secondo anno della Facoltà di Scienze Motorie. Il mio tifo per la Lazio è cominciato all’età di 8 anni e da lì è aumentato sempre di più fino ad ora. Studiando Scienze Motorie spero un giorno di poter fare parte anche io dello staff Biancoceleste.