La Roma asfalta la Lazio: è caos



lazio-roma 1-4

La Lazio perde malamente il derby per 4-1 e oltre a mettere il sigillo su una stagione partita male e finita peggio, lascia in un clima di caos la situazione che si sta sviluppando in queste ore a Roma. Infatti è successo di tutto da questo pomeriggio in poi, e molto sta ancora accadendo. Parlare solo della partita sarebbe superfluo.

Riassumendo: la Lazio perde il derby in un modo ignobile, giocando in pratica solo 10′ nel cuore della ripresa quando riapre la partita con il gol di Parolo (sullo 0-2), prende due legni, Banti (disastroso il suo arbitraggio) nega un rigore solare e la Roma viene messa alle corde e passa un brutto quarto d’ora. Ma di quello parliamo: un quarto d’ora massimo, nulla di più. Prima e dopo è dominio giallorosso: vantaggio di El Shaarawy, raddoppio di Dzeko, tris di Florenzi, poker di Perotti. Dopo la partita succede il caos: i tifosi (che hanno assistito alla stracittadina da un palazzetto a Tor di Quinto lasciando lo stadio sempre più vuoto) contestano e si recano a Formello creando caos e guerriglia con le forze dell’ordine. Nel frattempo la società solleva dall’incarico Pioli, che viene così esonerato, affidando la squadra a Simone Inzaghi, allenatore della Primavera, e ordina il ritiro che partirà da domani a Norcia. Niente più? Al momento no.

Provando a parlare della partita: Pioli, che saluta così con una sconfitta in un derby, schiera il 4-3-3 con una difesa forzata: Braafheid, Hoedt, Bisevac, Patric. Davanti Felipe Anderson e Candreva con Matri. Spalletti risponde a specchio, con il tridente “leggero” El Shaarawy-Perotti-Salah. Al 15′ cross di Digne innocuo così come il colpo di testa del Faraone non sembra imprendibile ma tant’è, e la Roma è in vantaggio. Ennesimo gol preso nei primi 15′. La Lazio non si scuote e le occasioni in serie sono tutte dei lupi che prendono anche un palo con Pjanic. Nel secondo tempo ancora un palo (questa volta di Perotti) dove sulla ribattuta Dzeko fa 2-0. Poi le azioni della Lazio e la reazione di orgoglio che porta all’1-2 di Parolo. Tutto inutile. Florenzi con una bordata su calcio d’angolo e Perotti in contropiede fissano l’inglorioso 1-4 finale. E’ sipario sulla stagione e per Pioli, questa volta per davvero.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi (dal 39′ s.t. Djordjevic), Biglia, Parolo; Candreva (dall’11’ s.t. Keita B.), Matri (dall’11’ s.t. Klose), Anderson. (Guerrieri, Matosevic, Gentiletti, Mauricio, Onazi, Mauri). All Pioli.
ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, Keita S., Nainggolan (dal 26′ s.t. Iago); Salah (dal 36′ s.t. Zukanovic), Perotti, El Shaarawy (dal 15′ s.t. Dzeko). (De Sanctis, Castan, Maicon, Torosidis, Strootman, Emerson, De Rossi, Uçan, Totti). All. Spalletti.
ARBITRO: Banti di Livorno.
MARCATORI El Shaarawy (R) al 15′ p.t.; Dzeko (R) al 19′, Parolo (L) al 30′, Florenzi (R) al 38′, Perotti al 42′ (R) s.t.
NOTE. Espulso: Hoedt(L). Ammoniti: Patric(L), Rudiger(R), Candreva(L), Biglia(L), Nainggolan(R) e Cataldi(L). Recuperi: 0 pt, 6′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!