La Lazio vince a Modena con un Marchetti mostruoso


carpi-Lazio 1-3

La Lazio vince 1-3 a Modena contro il Carpi, condannando la squadra carpigiana alla probabile retrocessione e fissando in ottava posizione il proprio piazzamento definitivo in classifica per la stagione 2015/16. Autore di una prestazione mostruosa Marchetti che entra nei libri di storia parando due rigori in una singola partita, entrambi a Mbakogu, che poi segnerà il gol della bandiera. Altri protagonisti sono stati Candreva, autore del 2-0 e il solito immenso Klose che segna il 3-0 alla penultima partita con la maglia della Lazio, portandosi a -1 dal primato dei gol stranieri nella storia della Lazio, detenuto da Pandev. Per il Carpi è questa probabilmente la partita che lo condanna alla B, in quanto con un risultato diverso era più che in corsa e sarebbe partito in vantaggio nell’ultima giornata per mantenere la categoria.

Inzaghi si schiera con il 4-3-3 mentre Castori risponde con il collaudato 4-4-1-1 con Lollo dietro Mbakogu. Il primo brivido lo porta Candreva, ma poi la squadra carpigiana beneficia di un calcio di rigore per un disastroso intervento di Hoedt su Mbakogu, che dal dischetto, però, come detto, si fa parare la conclusione da Marchetti e poi Cofie non riesce a segnare sulla ribattuta da posizione favorevole. Gol sbagliato, gol subito: è Bisevac a scrivere la legge non scritta del calcio, quando su un calcio d’angolo alla quarta ribattuta segna a porta vuota. Nelle prime tre avevano salvato prima un mani (senza il gol sarebbe stato calcio di rigore?) di un difensore del Carpi, e poi altri due difensori sulla linea di porta sulle altre due conclusioni di Parolo. Il raddoppio, invece, porta la firma di Candreva che spinge in porta un cross di Anderson. Gli animi si surriscaldano e iniziano a venire fuori i primi screzi e cartellini gialli del match. Il Carpi non ci sta a perdere partita e serie A e si riversa in avanti, portando al secondo rigore (questa volta per un fallo di mano di Mauricio), il cui esito è identico al primo. Nel secondo tempo è arrembaggio della squadra carpigiana che le prova tutte per riaprire la gara e c’è tempo anche per un siparietto dove Mbakogu litiga apertamente con i propri tifosi che lo fischiavano. Poi arriva il gol di Miro Klose che chiude il match sullo 0-3. Partita finita? Manco per sogno: inizia di nuovo la bagarre e gli animi nervosi. Marchetti salva varie volte il risultato, Biglia viene espulso per un fallo ai limiti dell’area di rigore e sugli sviluppi della punizione Mbakogu trova il gol dell’1-3. La squadra di Castori ci prova fino alla fine, ma non cambia più nulla, se non un altro cartellino rosso per Djordjevic che mette una mano sul collo a Letizia. La Lazio chiude in 9.

Bella vittoria anche se inutile ma che più che altro dice molto sulla Lazio e mette le cose in maniera piuttosto chiara. Inzaghi da quando è arrivato ha portato entusiasmo e risultati, e forse meriterebbe di essere lui l’allenatore dell’anno prossimo. Sta dimostrando di essere bravo e di avere quasi tutto, l’unica cosa che gli manca è l’esperienza, ma quella si acquisisce solo allenando. I giocatori sono di due categorie: ci sono quelli forti che risolvono le partite e che sono da Lazio: da Marchetti a Klose, passando per Biglia e Candreva. E poi ci sono quei calciatori che le partite le rovinano e che devono essere ceduti: da Hoedt a Djordjevic passando per Mauricio.
CARPI-LAZIO 1-3
MARCATORI: 23′ Bisevac, 32′ Candreva, 73′ Klose, 84′ Mbakogu
CARPI (4-4-1-1): Belec; Letizia, S. Romagnoli, Poli, Gagliolo; Pasciuti (76′ Verdi), Cofie (46′ Lasagna), Bianco (66′ Crimi), Di Gaudio; Lollo; Mbakogu. All. Castori.
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Bisevac, Hoedt (61′ Mauricio), Konko; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva (63′ Djordjevic), Klose, F. Anderson (50′ Onazi). All. S. Inzaghi.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE. Recuperi: p.t. 1′; s.t. 4′. Espulsi: 83′ Biglia 89′ Djordjevic. Ammoniti: Pasciuti, Poli, Bianco, S. Romagnoli, Lollo,Letizia, Parolo e Mauricio. Al 12′ e al 41′ Marchetti para due rigori a Mbakogu.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!