La Lazio sfata il tabù e cala il poker contro il Chievo


Dopo quasi tre mesi la Lazio torna a vincere all’Olimpico e lo fa nel modo più rocambolesco battendo una delle bestie nere per eccellenza, il Chievo. Partita subito in salita per i biancocelesti che dopo appena 5 minuti, passano in svantaggio con Cesar che di testa segna il gol dell’1 a 0. Gli uomini di Pioli però, non si sono fatti intimorire e dopo il gol del Chievo hanno assalito l’area di rigore avversaria dominando tutto il primo tempo ma non trovando il gol complice anche la sfortuna e le grandi parate di Bizzarri. Nel secondo tempo, pronti via, Cesar già ammonilazio-chievoto nel primo tempo, ostacola Keita che stava andando in porta, secondo giallo e rosso, Dà li in poi comincia un altra partita con la Lazio che cerca disperatamente il pareggio, pareggio che arriva grazie a un calcio di rigore procurato e realizzato da Candreva che porta il risultato sull’1 a 1. Finita? Manco per sogno, la Lazio quella partita la vuole portare a casa e al 72′ minuto, su situazione da calcio d’angolo, Danilo Cataldi approfitta di una respinta della difesa del Chievo  e dal nulla, trova un tiro al volo dal limite portando il risultato sul 2 a 1 e segnando il suo primo gol in Serie A , il primo gol con la Lazio l’aveva realizzato in Coppa Italia contro l’Udinese. Con la squadra veronese in inferiorità numerica e quindi chiusa in difesa, l’allenatore biancoceleste sa che è il momento di far entrare giocatori in grado di inventare qualcosa per abbattere il muro del Chievo e decide di far entrare Felipe Anderson, ed’è proprio il brasiliano che s’inventa un passaggio fantastico per Candreva che ringrazia e porta il risultato sul 3 a 1. Si sa la Lazio quest’anno è pazza e quando tutto sembra chiuso, Paloschi viene atterrato in area di rigore da Radu, calcio di rigore e rosso per il difensore, mancano 5 minuti e in 10 contro 10 con un solo difensore centrale la situazione potrebbe prendere una brutta piega dando al Chievo ancora speranze, potrebbe appunto, fortunatamente Berisha riesce a neutralizzare il rigore facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi e non solo. Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Calvarese, la Lazio cerca anche il 4 a 1 prima con Anderson che spara sul palo ma, nell’azione successiva Candreva si trasforma in assistman regalando un cioccolatino a Keita che non deve fare altro che appogiarla di testa in rete siglando il definitivo 4 a 1, vittoria che proietta la Lazio all’inseguimento dell’Europa.

Leonardo Buonanno
Sono nato a Firenze il 4/11/1992 ma vivo a Napoli da 23 anni. Frequento il secondo anno della Facoltà di Scienze Motorie. Il mio tifo per la Lazio è cominciato all’età di 8 anni e da lì è aumentato sempre di più fino ad ora. Studiando Scienze Motorie spero un giorno di poter fare parte anche io dello staff Biancoceleste.