LA LAZIO NON C’E’ PIù: DERBY ALLA ROMA


                                           Roma-Lazio 2-0

La Lazio non c’è più sprofondata in un vortice da circa tre partite,come tre sono le sconfitte consecutive in campionato. Perde anche la partita più attesa della stagione.il derby e ora,con una sosta alle porte,sono dolori per tutti. C’è da dire che anche oggi l’aiutino forse decisivo è arrivato dal solito Tagliavento ad inizio partita con un rigore inesistente,ma questo non giustifica la non-prestazione dei laziali ormai soli e abbandonati a se stessi.

La cornice di pubblico è surreale con le curve vuote e solo alcuni distinti pieni,i romanisti comunque sono in maggior numero. Le formazioni sono un po’ sorprendenti con Garcia che schiera un offensivo(e anche rischioso) 4-2-3-1 senza giocatori italiani con Nainggolan(oggi capitano) e Vainqueur dietro a Gervinho,Salah,Iago Falque a supporto di Dzeko. Mentre la Lazio ripropone Radu,titolare in campionato dopo mesi,avanza Lulic mezzala nel 4-3-3 con Djordjevic preferito a Klose e Milinkovic in panchina. La partita è subito tattica,nervosa e fallosa e ciò sarà il canovaccio di tutto il match con innumerevoli ammoniti e azioni molto complicate come l’entrata di Lulic su Salah o la manata di Radu(incomprensibile) a Florenzi punita solo con il giallo. Ma la partita cambia al 8′,quando Gentiletti entra scomposto su Dzeko. Per Tagliavento è rigore,ma dalle immagini si vede chiaramente che il fallo è fuori area. Dzeko naturalmente trasforma(centrale). La reazione della Lazio si concretizza con i tentativi di Candreva e soprattutto l’incredibile incrocio dei pali di Felipe Anderson che tira un missile da fuori area e la percussione di Radu per Djordjevic,salvata da Rudiger. Poi la Lazio sparisce e sarà un monologo Roma dal ’35 fino a fine partita; nel cuore del secondo tempo si concretizza il raddoppio con un lancio di Nainggolan per Gervinho che s’imbuca tra i due centrali,non si fa prendere da Basta e fulmina Marchetti.

Finisce così con una Lazio inguardabile e che l’episodio del rigore non deve fare da alibi. La Roma da parte sua ha meritato la vittoria,giocando un derby accorto,superiore nettamente all’avversario e da gran squadra che ambisce allo scudetto. Inutile stare qui ad interrogarsi sulla natura della sconfitta perchè ormai questa stagione ogni settimana è così e il derby,la madre di tutte le partite,ha dato la conferma definitiva. Inutile dire quanto una società seria dovrebbe prendere provvedimenti contro un mister che ormai è alla frutta e andrebbe esonerato più oggi che domani oltre a fare un bell’esame di coscienza a tutta la squadre e ad alcuni singoli in particolare…ah già se solo la Lazio avesse una società seria!

12a GIORNATA SERIE A TIM 2015/16
ROMA-LAZIO 2-0
Marcatori: 10′ rig. Dzeko (R), 63′ Gervinho (R)
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rüdiger, Digne; Vainqueur (73′ Keita), Nainggolan; Gervinho (81′ Iturbe), Iago Falque, Salah (58′ Florenzi); Dzeko. A disp.: De Sanctis, Castan, Maicon, Ponce, Gyömbér, Emerson, Salih Uçan, Umar, Abdullahy. All.: Garcia.
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Radu (67′ Keita); Parolo, Biglia, Lulic; Candreva (81′ Matri), Djordjevic (62′ Klose), Felipe Anderson. A disp.: Berisha, Konko, Hoedt, Cataldi, Onazi, Milinkovic-Savic, Morrison, Mauri, Kishna. All.: Pioli.
ARBITRO: Tagliavento (Terni). ASS: Tonolini-Manganelli. IV: Passeri. ADD: Banti-Mazzoleni.
NOTE. Ammoniti: 9′ Gentiletti (L), 28′ Biglia (L), 65′ Radu (L), 68′ Vainqueur (R), 70′ Digne (R), 95′ Felipe Anderson (L) Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!