La Lazio frena a Cagliari e si deve accontentare di un punto




cagliari-lazio 0-0

La Lazio frena la sua corsa contro il Cagliari e si deve accontentare di uno 0-0. E’ successo poco in una partita che forse per 60′ ha visto i biancocelesti meritare qualcosa in più, ma nel finale ha rischiato più di perderla che di vincerla ma alla fine il pareggio è giusto. E’ una delle poche volte, nel 2017, in cui la squadra di Inzaghi ha fatto poco o nulla, non meritando la vittoria. Meriti di un Cagliari quadrato e che ha concesso poco. Se si considera che questa è la seconda volta in tutto il campionato che non subisce gol, è forse un motivo di rammarico per i biancocelesti ma d’altra parte non si può vincere sempre e quando non puoi farlo è sempre meglio non perdere. Sconfitta che con altre Lazio (quella dell’anno scorso di sicuro, ma forse anche quella di due anni fa poco propensa ai pareggi al netto del terzo posto finale) sarebbe arrivata. Invece il punto continua la striscia positiva e fa 57 punti in 29 giornate. La corsa per l’Europa si fa sempre più intensa con Inter, Atalanta e Milan a pochi passi.

Inzaghi propone il 4-3-3 con la formazione quasi obbligata (soprattutto davanti) visto l’assenza di Milinkovic-Savic. Centrocampo Parolo-Biglia-Lulic, attacco Anderson-Immobile-Keità, c’è De Vrij al centro della difesa. Rastelli risponde con un 4-4-1-1, è Sau il centravanti, Borriello è KO. Infortuni che mettono in ginocchio la squadra sarda già dopo 15′: esce Dessena, entra Faragò. Ma rischia anche Ionita che però stringere i denti. Il primo tempo finisce 0-0 con pochi sussulti: un colpo di testa di Hoedt su calcio d’angolo, rimpallato da Immobile che però non è lucido a sorprendere Rafael. Poi entra in scena Keità il cui tiro viene deviato.

All’inizio del secondo tempo è sempre la Lazio ad avere le migliori occasioni ancora con Keità o Felipe Anderson il cui tiro finisce alto. E’ il momento di maggior spinta, il momento che bisognava sfruttare per vincere questa partita. L’occassione più ghiotta capita sui piedi di Radu che entrato in area da buona posizione passa la palla a Felipe Anderson, anch’egli piazzato bene all’interno dell’area di rigore, ma il suo tiro è troppo debole e centrale per Rafael. E c’erano anche altri due calciatori da poter servire. L’azione sfuma così come le chance biancocelesti perché poi gli ultimi minuti sono tutti per il Cagliari che prova a vincerla con Joao Pedro prima (tiro fuori), con Farias poi (che prova a ingannare l’arbitro conquistando un rigore) e infine con Padoin che tira di poco fuori. Ma finisce 0-0, un punto che fa classifica e poco altro.

La squadra ha sofferto anche l’assenza di Milinkovic-Savic ma è anche ovvio che non si può sempre andare a mille all’ora in tutte le partite. Ora la sosta arriva in un momento che forse fa bene ai biancocelesti, dovendo rifiatare un po’, per poi ripartire nel rush finale in cui ci si giocherà tutto in 10 partite (anche se tutti sperano che siano 11…). Ora alla ripresa ci sarà la trasferta contro il Sassuolo e poi il derby di ritorno in Coppa Italia e la sfida con il Napoli.

IL TABELLINO
CAGLIARI-LAZIO 0-0

CAGLIARI (4-3-2-1): Rafael; Isla, Bruno Alves, Pisacane (86′ Salamon), Murru; Dessena (9′ Farago’), Tachtsidis, Padoin; Jonita, Joao Pedro; Sau (67′ Farias). A disp: Colombo, Crosta, Gabriel, Miangue, Di Gennaro, Han. All.: Massimo Rastelli.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (80′ Patric), de Vrij, Hoedt, Radu (67′ Djordjevic); Parolo, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita (71′ Luis Alberto). A disp. Vargic, Adamonis, Wallace, Lukaku, Mohamed, Crecco, Murgia, Lombardi. All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Marco Guida (Torre Annunziata)

NOTE. Ammoniti: Farago’, Pisacane, Isla (C) Biglia, de Vrij (L). Recupero: 2′ pt, 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!