La Lazio chiude male, ma il bilancio stagionale è positivo. Il Crotone vince e si salva




Crotone-Lazio 3-1

Incredibile epilogo di stagione per la Lazio che perde la terza (quarta, considerata la Coppa Italia) partita consecutiva ed è protagonista, suo malgrado, della festa salvezza del Crotone che vince 3-1 e si salva incredibilmente anche per via della contemporanea sconfitta dell’Empoli a Palermo. Un epilogo incredibile per una squadra che aveva messo insieme solo 1 punto nelle prime 9 giornate, chiusa l’andata con soli 9 punti e capace di avere un ritmo da Champions nelle ultime nove giornate con una rimonta davvero miracolosa. Passi indietro, invece, per i biancocelesti che si vedono scavalcati anche dall’Atalanta e devono chiudere la stagione al quinto posto, nonostante non cambi nulla: i gironi di Europa League sono conquistati da tempo e anzi proprio da quando è arrivata l’ufficialità la squadra si è spenta ed ormai andata in vacanza. Inzaghi non voleva questo, ma tant’è…

Il tecnico di Piacenza deve anche fare a meno di molti calciatori ed è costretto a schierare il 3-5-2 senza De Vrij, Hoedt, Parolo, Lukaku e Keita. Ci sono Bastos, Wallace, Radu, Murgia mentre Nicola si gioca la salvezza con il classico 4-4-2. La prima chance è biancoceleste con Immobile ma poco dopo è il Crotone che con un uno-due mette la partita in discesa: prima Nalini su cross dalla destra rasoterra di Rohden, poi Falcinelli di testa su una punizione. La Lazio guadagna un rigore per uno spintone su Patric e Immobile trasforma, firmando il suo gol numero 23 in campionato (è record). E’ il momento migliore dei biancocelesti anche per un po’ di timore che subentra nei pitagorici, ma quando il forcing inizia a farsi insistente Bastos rimedia il secondo giallo per un intervento molto sciocco. Il primo tempo finisce così, del secondo c’è da segnalare solo il gol di Nalini che firma così la sua doppietta e fissa il risultato sul 3-1. Per il resto non si gioca più, con la Lazio che si arrende troppo facilmente (entrano i giovani Crecco, Rossi e Spizzichino al debutto assoluto) e con l’attenzione rivolta tutta a Palermo dove si gioca la gara contro l’Empoli. Le due esplosioni di gioia del pubblico prima e della panchina poi stanno a significare che i siciliani compiono l’impresa trascinando con se i toscani nel baratro della B, e significa salvezza per i pitagorici. Finisce così, la Lazio sta a guardare.

Al di là delle ultime quattro sconfitte consecutive, di cui solo una davvero dolorosa (quella della finale di Coppa Italia) al netto del quarto posto perso, è stata una stagione da incorniciare per la squadra di Inzaghi e i suoi. In questa stagione ci siamo davvero divertiti: dal record di punti nella gestione Lotito al cammino in Coppa Italia, dai derby vinti fino ai gol record di Immobile e Keita. Una squadra che, diversamente dalle altre, recenti e passate (vedi anche quella di due anni fa che fece il terzo posto) non ha davvero buttato nemmeno una partita. Ci può stare perdere, d’altronde nel calcio si vince, si pareggia e si perde, ma mai senza lottare e dare tutto in campo, che è quello che un vero tifoso vuole vedere. Brutte figure non se ne sono fatte perché anche nelle sconfitte la squadra non ha mai mollato. Merito del mister, sicuramente. Ci sono partite che ci hanno fatto piangere di gioia o di dolore, esaltare, emozionarci, gioire. Partite come quelle di Genova (nonostante il pareggio), di Sassuolo, con l’Inter in Coppa Italia, le due contro l’Atalanta, o quelle dove la forza della squadra è venuta fuori prepotentemente come le gare di Udine e di Pescara, o quelle in casa con Palermo e Samp per non parlare dei derby (l’andata di Coppa e quello di ritorno in campionato su tutti). Rimpianti ci sono, come sempre: i pareggi casalinghi con Milan e Bologna, quello di Torino e la sconfitta con il Chievo sono tutte partite che potevano e dovevano essere vinte. E con quei 9 punti in più, chissà, forse in queste ultime giornate si poteva provare davvero ad arrivare tra le prime tre. Ma comunque è stata un’annata fantastica.

P.S. Ora come ogni due anni il futuro non appare roseo: le premesse per l’anno prossimo non sono buone, queste ultime sconfitte sanno di preavviso contando anche le cessioni di cui si parla. Speriamo per una volta di sbagliarci e di aprire un ciclo come si deve, sarà dura ma se davvero si vuole crescere è necessario confermarci!

IL TABELLINO
CROTONE-LAZIO 3-1

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden, Crisetig, Barberis, Nalini (88′ Mesbah); Falcinelli (94′ Borello), Tonev (95′ Kotnik). A disp: Festa, Viscovo, Rosi, Claiton, Dussenne, Sulijc, Capezzi, Acosty, Simy.​ All.: Davide Nicola.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Wallace (79′ Spizzichino), Radu; Basta, Murgia, Biglia (69′ Crecco), Milinkovic-Savic, Patric; Felipe Anderson (69′ Rossi), Immobile. A disp. Vargic, Adamonis, de Vrij, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Mohamed, Tounkara. All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Gianluca Rocchi (Firenze)

MARCATORI: 14′,60′ Nalini (C), 22′ Falcinelli (C), 26′ rig Immobile (L)

NOTE. Espulso: al 42′ Bastos (L). Ammoniti: Crisetig, Falcinelli, Nalini (C), Bastos, Patric, Biglia, Murgia (L). Recupero: 2′ pt, 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!