La decide Caicedo al 91′, cinquina Lazio




sassuolo-lazio 1-2

Un gol di Caicedo al 91‘ decide Sassuolo-Lazio, fino a quel momento inchiodata sull’1-1. Si profilava lo stesso risultato dell’anno scorso al “Mapei Stadium” e le cinque vittorie consecutive solo una chimera, poi ci pensano Luis Alberto e l’ecuadoriano a strappare tre punti importantissimi in ottica Champions, con il terzo posto consolidato, tenendo a distanza la Roma di due punti e involarsi sempre di più lì sopra. Era stato Immobile ad aprire le marcature, tanto per cambiare, raggiunto da Caputo con il solito gol subito da corner proprio sullo scadere del primo tempo. Indovinata la mossa di Inzaghi che manda in campo l’attaccante nel finale per Correa.

I padroni di casa, con qualche defezione di troppo, schierano il tridente Djuricic-Caputo-Boga. Inzaghi manda in campo la solita squadra e il ballottaggio tra Luiz Felipe e Patric è vinto da…entrambi, al posto di Radu, che deve rimandare il rientro in campo causa influenza. Viene osservato un minuto di silenzio per la morte della moglie di Giorgio Squinzi, a sua volta volato via meno di due mesi fa. I primi minuti vedono una Lazio partire a mille, per mettere subito le cose in chiaro. Manca però sempre l’ultimo passaggio o la giocata risolutiva. La prima vera chance è per Immobile su cui Consigli risponde da campione. Sulla respinta Milinkovic non inquadra la porta da pochi passi. Il Sassuolo, da par suo, ci prova in contropiede ed è relativamente pericoloso con Caputo e soprattutto un Locatelli che esce bene alla distanza, il migliore dei suoi. Non un caso che la squadra si spegnerà quando uscirà sul finire di gara. Il vantaggio arriva con, manco a dirlo, Immobile su assist di Correa, con il portiere Consigli colpevole di farsi passare la palla sotto il corpo. La reazione emiliana c’è con un tiro di Duncan che finisce alto di poco, poi però il pareggio si concretizza su sviluppi da corner prolungato da Peluso per Caputo, che fa 1-1 sul filo del fuorigioco. Gol fotocopia a quello preso con il Lecce. Inzaghi è inviperito, a giusta ragione, in panchina.

Nella ripresa la Lazio sembra non esser scesa in campo almeno per i primi 15′, dove è il Sassuolo ad arrivare prima su tutti i palloni e sfiorare anche la rete con Boga e il solito Caputo. Si teme uno di quei black-out nei secondi tempi famosi per i capitolini. Per fortuna quest’oggi, dopo qualche strigliata di Inzaghi che non perde tempo a togliere i due ammoniti Lulic e Luiz Felipe per inserire Lukaku e Bastos, i biancocelesti riprendono a macinare gioco e a rendersi pericolosi. Sono i minuti finali, dove con gli avversari sulle gambe per aver speso tanto, la Lazio assedia letteralmente l’area neroverde, non riuscendo ad essere precisa nell’ultimo passaggio o nella conclusione verso la porta. C’è anche confusione nella manovra, sempre più frenetica. Immobile spreca una buona chance in contropiede. Quando sembra avviarsi sull’1-1, la gara viene decisa dallo scambio Luis Alberto-Caicedo (entrato poco prima per Correa) che si libera della difesa neroverde e spalle alla porta esplode la conclusione finale. Esultanza impazzita di tutta la panchina laziale, è il gol insperato della vittoria.

IL TABELLINO
SASSUOLO-LAZIO 1-2

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Marlon, Romagna, Peluso; Duncan, Magnanelli, Locatelli (75′ Bourabia); Djuricic (69′ Kyriakopoulos), Caputo, Boga (88′ Raspadori). A disposizione: Mazzitelli, Muldur, Obiang, Piccinini, Russo, Tripaldelli, Turati. Allenatore: De Zerbi.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe (50′ Bastos), Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Leiva, L.Alberto, Lulic (50′ Lukaku); Immobile, Correa (79′ Caicedo). A disposizione: Adekanye, Anderson, Cataldi, Guerrieri, Jony, Parolo, Proto, Vavro. Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

MARCATORI: 34′ Immobile (L), 45+1′ Caputo (S), 90+1′ Caicedo (L).

NOTE: Ammoniti Peluso (S); Lulic, L.Felipe, Bastos (L). Recupero 2’pt – 3’st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!