Juventus vs Lazio – 20 aprile 2016




Il turno infrasettimanale ci regala questo bellissimo match, Juventus – Lazio: se da un lato la “Signora” deve incassare punti per ipotecare l’ennesimo scudetto, i biancocelesti vorrebbero terminare il campionato a testa alta…peccato che avrebbero dovuto pensarci prima e non a poche giornate dalla fine. C’è anche chi spera di riuscire ad assicurarsi un posto in Europa League…chi vivrà vedrà l’eventuale miracolo di Mister Inzaghi e la sua compagine.

I protagonisti di questa settimana sono altri due napoletani, Fabio Iovene e Luca Scandurra.

Chi ama la squadra bianconera è Fabio, trentunenne che lavora per la Yamaha Moto ed è responsabile delle relazioni esterne del Juventus Club Doc Angri .

Sponda biancoceleste, Luca, ventottenne laureato in Architettura, è appassionato all’arte e alla storia, ma soprattutto adora cucinare, un’altra sua grande passione. Ama il calcio, il tennis e seguire l’NBA e si definisce un “nerd” per le serie Tv.

 

FABIO IOVENE – JUVENTUS

  1. Lei vive a Napoli dove, per comodità, avrebbe potuto tifare la squadra partenopea ed, invece, il suo cuore batte per la “Signora” bianconera: come è scoccato questo amore?
    Sì, vivo a Torre Annunziata (provincia di Napoli) e anche se sarebbe stato comodo tifare per una squadra che dista 18 km non l’ho mai fatto, il mio amore per la maglia bianconera me lo ha trasmesso mio fratello maggiore che sin da piccolo mi ha contagiato.
  2. A proposito della squadra partenopea, c’è molta competitività tra i tifosi delle due squadra, lei come vive questa rivalità nella sua città?
    La rivalità con i tifosi del Napoli è all’ordine del giorno e sinceramente non mi dispiace perché noi campani tifosi della Juve siamo il loro incubo. fabio_juventus
  3. La Juventus può essere definita la “bestia nera” della Lazio che non vince contro i bianconeri da troppo tempo, lasciandosi sfuggire, negli ultimi anni, anche varie Coppe: cosa si aspetta da questo match considerando il cambio panchina dei biancocelesti che stanno cercando di “salvare il salvabile” di questa stagione disastrosa e lo sprint finale alla corsa Scudetto della Juventus?
    Io non penso che la Juve sia la bestia nera della Lazio è solo una coincidenza se non ci batte da tempo, poi per quanto riguarda il cambio in panchina è stata una scelta giusta perche con tutto il rispetto per Pioli non è un mister all’altezza per allenare una squadra che punta all’Europa ogni anno. Per quanto riguarda il match di mercoledì sicuro non sarà una passeggiata per noi perché credo che Inzaghi saprà dare il giusto input per finire la stagione qualificandosi in Europa League.
  4. Qual è stato il momento più bello e quello più brutto che le ha regalato la Juventus?
    Il momento più bello è stato quando io, appena dodicenne, ho visto alzare la Coppa Campioni da Gianluca Vialli nel 1996; quello più brutto? La finale sempre di Champion’s League persa con il Milan nel 2003.
  5. La Juventus è stata la prima squadra italiana a vincere 10 Coppe Italia ricevendo la stella d’argento e, lo scorso anno, ha giocato la finale di Champion’s League stando ad un passo dal Triplete: quale è il suo sogno di tifoso, dato che la Juventus ha praticamente vinto tutto nella sua vita?
    Beh, forse sarò banale e scontato ma il sogno è quello di fare un anno vincendo tutto e così facendo fare sto benedetto “Triplete”!

 

LUCA SCANDURRALAZIO

  1. Nonostante sia campano lei ama la prima squadra della Capitale, come è nata questa passione?
    Beh, la mia Lazialità è dovuta a due fattori esterni diversi. Il primo è il luogo di villeggiatura in cui sono solito andare. Lì entrai a contatto con molti Laziali, tra i quali un mio lontano cugino di ex fede Laziale che mi ha avvicinato alla squadra. Dico ex perché ora è interista. Il secondo fattore è un collega/amico di mio padre di nazionalità croata. Ogni volta che lo vedevo mi invitava a guardare le giocate di Alen Boksic, considerato ormai orgoglio nazionale. Da lì la mia fede Laziale si è solidificata e Boksic diventato uno dei miei idoli indiscussi. Genio e sregolatezza, cosa chiedere di più?
  2. La sua quotidianità è tra i tifosi partenopei: come vive questa rivalità? Sente più la partita con il Napoli o il derby con la Roma?  luca_lazio
    Male, direi proprio male. Mi dispiace dirlo ma proprio non riesco a digerirli a causa della loro mancanza di obiettività ed eccesso di vittimismo. Con loro è un continuo battibecco ogni giorno. Prima o poi rinuncerò a parlare di calcio con loro (rido). Il paragone con il romanisti è molto indovinato. Per me sono identici, non a caso erano gemellati (rido di nuovo).
  3. Qual è stato il momento più bello e quello più brutto che le ha regalato la Lazio?
    Il momento più brutto ed il momento più bello sono entrambi nella stessa giornata. Il 14 Maggio del 2000. Il momento più brutto è stato dal momento del fischio finale a Roma. È stata un’ansia pazzesca, più brutta di qualsiasi sconfitta. Quel momento in cui non sai come andrà e un campionato lungo quasi un anno può diventare quasi insignificante. Il momento più bello è stato alle 18:04 dello stesso giorno. Inutile che dica perché, no?
  4. Simone Inzaghi è subentrato a Stefano Pioli a poche giornate dalla fine del campionato: lei avrebbe esonerato prima Pioli o avrebbe continuato fino alle fine?
    Chi mi conosce e parla con me di calcio sa che è da Ottobre/Novembre che dico che Pioli non riusciva più a gestire rosa ed impegni e secondo me andava cambiato. Lo ringrazierò a lungo per le emozioni della stagione scorsa, ma noi siamo di una dimensione superiore rispetto a quelle che possono tirare fuori il suo meglio, come possa essere Udine in cui non vi siano pressioni e non si pretendano le vittorie a tutti i costi. Noi quest’anno abbiamo preteso le vittorie di coppa Italia, Supercoppa e Preliminare. Tutte fallite anche a causa di un mister che è andato in confusione.
  5. Quest’anno sono stati falliti tutti gli obiettivi biancocelesti, a chi da la colpa di questa stagione disastrosa? Se lei fosse il Presidente della Lazio, come allestirebbe la squadra per il prossimo anno?
    Quando si fallisce miseramente tutto quello che si era chiamati a fronteggiare la colpa è di tutti, della società che non riesce a farsi rispettare e a prendere decisioni giuste (vedi esonero tardivo), colpa del mister che è andato in confusione e ha perso la stima dei suoi calciatori, degli stessi calciatori che non hanno mai messo orgoglio e tenacia nei momenti bui. Perché partite contro squadre come lo Sparta Praga si vincono già solo mettendo orgoglio, grinta e voglia di fare, senza chissà quale accorgimento tattico dettato dal mister. Ma la colpa è anche dei tifosi. Noi Laziali siamo così. Tentiamo ad esagerare tutto nel bene e nel male. Abbiamo sbagliato ad elogiare e quasi considerare Dei alcuni giocatori per il rendimento della passata stagione. Forse il loro rendimento attuale è anche colpa del nostro metterli sugli scudi. Se invece fossi il presidente Lotito, oltre a vendere la Lazio immediatamente, interverrei sul mercato nei ruoli che ormai da stagioni sono il tallone d’Achille della Lazio: il difensore centrale, il terzino sinistro, il vice Biglia e una punta centrale moderna. Inoltre punterei su Guerrieri in porta come vice Marchetti (visti i tanti infortuni potrebbe giocare un bel po’ e crescere) e un centrocampista tuttofare veloce e dinamico (peccato esserci lasciati sfuggire Allan).

 

Grazie a Fabio e Luca per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.