Juventus vs Lazio – 8 agosto 2015


1, 2, 3, pronti per la partenza, viiiaaa…o quasi.
Il nuovo campionato inizia disputando la Supercoppa Italiana ed i protagonisti di quest’anno saranno Lazio e Juventus, pertanto, la nostra rubrica ne approfitta per tornare in carreggiata.

Vincenzo, diciassettenne, frequenta l’istituto alberghiero ed è diventato un gran tifoso della Juventus grazie al padre.
Fa parte dello JUVENTUS CLUB DOC ANGRI (club riconosciuto dalla società) di cui è responsabile della pagina facebook. Da 5 anni è diventato un club DOC ma quest’ultimo trova le sue radici nel lontano 1989, infatti, nell’ottobre scorso hanno festeggiato i primi 25 anni di vita del club, riscuotendo auguri e stima sia dalla F.C. JUVENTUS che da tanti club del sud Italia.
Ne approfitta per ringraziare il direttivo che negli ultimi ha fatto in modo di rinforzare il club, ma soprattutto ringrazia i soci che sono la ruota portante del club.
Sponda biancoceleste, c’è Ivan che crede molto nel fato: è nato a Napoli e sostiene che la genetica gli abbia fatto uno scherzo “laziali si nasce, non si diventa, è tutta una questione di cromosomi e destino”, ebbene sì, lui crede molto nel destino perché, da quando ha iniziato ad amare la Lazio, gli era difficile raggiungere Roma e immaginava un futuro lì…il fato ha voluto che si innamorasse di una romana (ma simpatizzante della Roma) e che mettesse famiglia a Roma. “Pensate ancora che essere Laziali sia un caso?”

 

 

VINCENZO D’ANTUONO – JUVENTUS

1. Come è nata la passione per la Juventus?
La passione bianconera è iniziata fin da bambino, grazie a mio padre che vedeva le partite della Juve e da quel momento è iniziata la voglia di tifare per questa squadra fantastica.

2. In Campania si vive molto la rivalità con i bianconeri, lei personalmente come la vive?
In Campania, per noi juventini, la rivalità con i tifosi del Napoli è altissima, siamo estranei nel nostro territorio, siamo in guerra 7 giorni su 7. Io, personalmente, la partita con il Napoli la sento molto perché per me questa è il vero derby.

3. Molti giocatori che hanno militato nella Lazio sono poi approdati alla Juventus Vincenzocome Boksic, Salas, Nedved e Lichtsteiner : chi è stato il suo preferito e perché?
Io ho 17 anni e purtroppo non ho visto giocare campioni come Boksic e Salas ma fortunatamente ho visto giocare un gran campione come Pavel Nedved; oggi, invece, nella Juve vedo giocare Lichtsteiner, anche lui un grande campione che in questi 4 anni in bianconero ha dato molto e sono sicuro che continuerà a fare il suo dovere. Comunque posso dire solo che questi 4 giocatori sono stati protagonisti della storia della Juve e lo saranno sempre.

4. Dopo la finale di Coppa Italia, dove la Lazio ha dato filo da torcere ai bianconeri, cosa si aspetta dalla partita di Supercoppa Italiana?

Nella finale di Coppa Italia, dove ho visto la Juve vincere dopo aver sofferto fino alla fine contro una SIGNORA squadra, sono sicuro che sabato vedremo una partita ancora più bella e sicuro sarà combattuta fino all’ultimo secondo.

5. La Juventus è stata la prima squadra italiana a vincere 10 Coppe Italia ricevendo la stella d’argento e, sempre quest’anno, ha giocato la finale di Champion’s League stando ad un passo dal Triplete: quale è il suo sogno di tifoso, dato che la Juventus ha praticamente vinto tutto nella sua vita?
Quest’anno la Juve ha scritto un’altra pagina della sua fantastica storia, certo poteva finire meglio quest’annata però non tutto è possibile soprattutto quando trovi squadre più forti. Il mio sogno è quello di vivere in prima persona la vittoria in tutte le coppe sia nazionali che europee.

6. Un voto a questo calciomercato ancora in corso (1/10). Dispiaciuto per la cessione di Pirlo, Tevez e Vidal?
Se devo dare un voto al mercato estivo della Juve gli do un bell’8. Sono partiti giocatori importanti come Pirlo, Tevez e Vidal ma la società ha subito concluso importanti azioni con l’arrivo di giocatori giovani ma molto esperti sia in campo italiano che in campo estero. Sono molto fiducioso che la società fino all’ultimo giorno farà il possibile per fare arrivare altri campioni per questo organico e puntare sempre a maggiori successi.

 

IVAN CARPENTIERI – LAZIO
1. Come è nata la sua passione verso la squadra biancoceleste?Ivan
Era l’estate del 1994 e in tv trasmettevano i mondiali di Usa 94: Italia-Norvegia. A casa mia nessuno seguiva il calcio ma quella sera, non ricordo per quale motivo, in compagnia di mio padre, guardai la partita. All’epoca conoscevo pochi giocatori visti di sfuggita su qualche album “Panini” , di sicuro non conoscevo il biondo numero 20 dell’Italia. All’improvviso prese palla sulla fascia, fece secchi due norvegesi in dribbling e venne steso…una folgorazione, un colpo di fulmine in piena regola! Era Beppe Signori e grazie a lui non ho più smesso di tifare la mia Lazio!

2. Un napoletano che tifa Lazio, che per amore di quella che è attualmente sua moglie, si è trasferito a Roma: qual è la tifoseria che più non tollera tra quella napoletana e romanista?
Io sono cresciuto a Secondigliano prima ed Arzano poi, ho preso offese, botte, insulti e per me l’ignoranza e la stupidità dei tifosi del Napoli (non tutti, sia chiaro) rappresentava quanto di peggio potesse essere un tifoso di calcio. Poi mi sono trasferito a Roma ed ho capito che al peggio non c è mai fine (ride)

3. Molti giocatori che hanno militato nella Lazio sono poi approdati alla Juventus come Boksic, Salas, Nedved e Lichtsteiner : di chi ha un bel ricordo e perché?
Di tutti quelli che mi vengono in mente, il Matador di sicuro è quello a cui sono rimasto più legato anche perché da adolescente, nel giocare a calcio, mi ispiravo a lui

4. Dopo la finale di Coppa Italia, dove la Lazio ha dato filo da torcere ai bianconeri, cosa si aspetta dalla partita di Supercoppa Italiana?
Mi aspetto di vincere! Le finali contro la Juventus per noi, storicamente, non sono mai state positive ed è ora di invertire la rotta

5. La Lazio, nel 2013, vincendo la Coppa Italia contro la Roma, ha fatto un duplice sgambetto ai “cugini”: sconfitta in una finale e niente stella d’argento, immagino la sua doppia gioia. Che ricordo ha di quel giorno?
Ricordo il caldo, lo stress, l’ansia. Ero seduto davanti alla tv e, come amuleto portafortuna, ho voluto accanto mia figlia di pochi mesi. Della partita non ricordo quasi nulla, solo la gioia per il gol, la paura del finale e l’esplosione immensa di gioia al triplice fischio! Tutto il resto è buio.

6. Un voto a questo calciomercato ancora in corso (1/10). Finalmente la Lazio si è liberata di alcuni calciatori: c’è qualcuno che, invece, avrebbe tenuto volentieri in rosa?
Per ora un 6 ma solo perché non è partito nessun big. Avrei tenuto Bruno…ora non ho più nessuno che mi porti a spasso il cane! (ride)

 

Grazie a Vincenzo ed Ivan per la loro disponibilità.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.