Juventus vs Lazio – 25 agosto 2018




Per la seconda giornata di campionato, la Lazio andrà a Torino per affrontare la Juventus. Partita proibitiva, da far tremare i polsi, dopo un inizio difficile, tra sconfitta contro il Napoli e polemiche uscite in settimana, soprattutto per quel video diffuso su una lite telefonica tra Lotito e Inzaghi. Analizziamo l’avversario di turno!

Juventus-Lazio

L’ANALISI

La Juventus di Massimiliano Allegri è la super-potenza del campionato, una corazzata che può tranquillamente vincere tutte 38 le gare. Di certo il peggior avversario possibile per la Lazio, con lo spettro dei 0 punti dopo due giornate molto concreto. In casa soprattutto, la formazione Campione d’Italia, si esalta, con le sconfitte in 7 anni (da quando l’impianto è stato inaugurato) che si contano sulle dita di una mano. 7 scudetti di fila, campioni su campioni, potenza economica e politica, giocatori del calibro di Dybala, Pjanic, Douglas Costa, Chiellini, il rientrante Bonucci. Ma tutto ciò non bastava ad Agnelli, ed ecco l’ingaggio dell’anno e probabilmente del decennio: Cristiano Ronaldo, il calciatore più forte del mondo e pluricampione con il Real. L’arrivo di CR7 ha chiuso, probabilmente, del tutto le speranze alle altre in Italia (dopo i 7 scudetti e 4 Coppa Italia consecutive) ma il vero sogno bianconero è la Champions League, solo sfiorato con due finali negli ultimi quattro anni. Intanto il debutto è stato difficile, con un 2-3 contro il Chievo solo in rimonta e con CR7 e compagni sotto fino a 15′ dalla fine, con il gol del sorpasso solo in pieno recupero. L’astro portoghese, tra l’altro, non ha trovato il gol, una notizia per lui. Ecco che la sua ombra si staglia come uno spauracchio in più per la Lazio, vittima designata per la sua prima firma italiana, tra l’altro nel giorno del debutto ufficiale all’Allianz Stadium, che per questo, vede il tutto esaurito da settimane. Le premesse per una debacle, purtroppo, ci sono tutte. Inzaghi dovrà provare a compattarsi e fare l’impresa, ma ciò che trapela non lascia fiduciosi, a cominciare dal probabile impiego di Wallace. Allegri sta provando il 4-2-3-1, con Pjanic tornato regista come ad inizio carriera, gran lavoro sulle fasce e Cristiano Ronaldo centravanti. Quello che fa paura è la capacità di avere praticamente due squadre, 22 titolarissimi, e le sostituzioni così, spesso si rivelano decisive. Basti pensare all’attacco: Cuadrado, Mandzukic, Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa. 2/3 sicuramente si accomodano in panca. Così come il centrocampo dove la scelta è tra Pjanic, Emre Can, Khedira e Matuidi (oltre al giovane Bentancur). Ma sono infinite le possibilità, compreso il cambio di modulo e il passaggio al 4-3-3. Insomma, una rosa che ha un solo obbligo: vincere sempre.

I PRECEDENTI

I precedenti in casa juventina, ovviamente sorridono ai padroni di casa, con 47 vittorie casalinghe, 18 pareggi e solo 10 sorrisi della Lazio. Uno di questi risale alla scorsa stagione: sabato 14 ottobre 2017, quando fu scritta, probabilmente la pagina più bella della Lazio di Inzaghi che andò a sbancare lo Stadium per la prima volta (e come solo altre 4 squadre hanno fatto in campionato, 7 totali in tutte le competizioni in 7 anni) con una partita epica, in rimonta, con una doppietta di Immobile ad inizio secondo tempo. Il grande forcing juventino portò a qualche occasione clamorosa, come il palo di Dybala e soprattutto il rigore parato da Strakosha al 95′, a tempo scaduto, quando il Var assegnò il penalty per un fallo di Patric ad azione sfumata. Fu trionfo, probabilmente la vittoria più bella degli ultimi anni, che bissava quella di Supercoppa di due mesi prima. Nessuna squadra è mai riuscita a vincere per due anni di fila allo Stadium, anzi, nessuna è mai riuscita a fare due risultati utili consecutivi allo Stadium. Quindi anche un pareggio, sarebbe un risultato storico. Prima di allora, l’ultima vittoria era datata 2002, con l’1-2 firmato da una doppietta di Fiore. La vittoria che si ricorda con più gioia è quella del 2000, per 0-1, che lanciò la Lazio verso lo scudetto. Al 2016/17 risale l’ultima vittoria della Juventus (un habituè…) per 2-0, mentre l’ultimo pareggio è datato 17 novembre 2012: 0-0.

LA STELLA

Abbiamo già detto tutto sulla forza dei calciatori della Juventus: Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa, Pjanic, Khedira. Senza trascurare la difesa, che poi è il vero punto di forza della squadra di Allegri: sempre miglior retroguardia del campionato. Con Szczesny (e Perin) in porta, il rientrante Bonucci e Chiellini in difesa, Benatia loro alternativa, Cancelo e Alex Sandro sulle fasce. Naturalmente, però, la stella assoluto non può non essere il penta-pallone d’Oro e plurivincitore di Champions League, Cristiano Ronaldo.

cristiano ronaldo

GLI EX

Non ci sono ex tra le fila bianconere, dopo la partenza di Lichtsteiner. Nella sfida ci sono, invece, due ex che ora vestono la maglia biancoceleste: Ciro Immobile e Martin Caceres. Il primo ha fatto parte solo delle giovanili bianconere, con cui ha esordito in serie A, il secondo è stato protagonista anche degli scudetti vinti, dal 2012 al 2016, tra il ciclo Conte e i primi di Allegri. Lui quello stadio lo conosce bene: ci ha vinto 4 scudetti!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Allegri si affiderà probabilmente ancora al 4-2-3-1 con Szczesny in porta, difesa titolare Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro. A centrocampo iniziano i dubbi: Pjanic e Khedira sono in pole, ma occhio a Emre Can e Matuidi. In avanti, sicuro del posto è solo Cristiano Ronaldo e probabilmente anche Douglas Costa alle sue spalle. Con il brasiliano ci saranno molto probabilmente Dybala e uno tra Mandzukic (favorito), Bernardeschi e Cuadrado. Occhio però ad un possibile 4-3-3 con l’inserimento di un centrocampista in più per uno dei fantasisti. Ad ogni modo, Allegri avrà una grande scelta in panchina.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!