Juventus vs Lazio – 22 gennaio 2017




Dopo le 3 vittorie su 3 in questo 2017 (di cui una in Coppa Italia) tutte all’Olimpico, arriva la prima trasferta dell’anno per la Lazio. E che trasferta! Si va a Torino, allo Juventus Stadium, per cercare l’impresa: fare almeno un punto in uno stadio che vede da 26 partite consecutive (cioè dall’ottobre 2015) solo vittorie della squadra di casa. Analizziamo l’avversario di turno!

higuain

L’ANALISI

La Juventus di Allegri non ha bisogno di presentazioni. Già è stata accennata la striscia di 26 vittorie consecutive nel proprio impianto. Campioni d’Italia negli ultimi 5 anni, l’autentica squadra top del calcio italiano che il campionato deve ammazzare. L’unico club italiano che può competere veramente per la vittoria della Champions League, combattendo alla pari, almeno per l’organico, con Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco, PSG e le altre big inglesi. “Lo scudetto lo può perdere solo la Juventus, non ha rivali”, sono i luoghi comuni che si dicono parlando della squadra di Allegri ma non sembra ci possano essere smentite a tali affermazioni. Eppure qualche scricchiolio c’è, in trasferta naturalmente oltre alla sconfitta in Supercoppa Italiana contro il Milan ai rigori. Sono già 4 le sconfitte dei bianconeri, di cui l’ultima settimana scorsa a Firenze. E se da una parte è un motivo di sorriso, sapere che questa squadra di extraterrestri ogni tanto qualche colpo a vuoto può averlo, dall’altra parte si ha la sensazione che domenica sarà ancora più dura, per una squadra che non sbaglia mai due partite di fila, nel suo impianto per giunta. Il gioco della squadra di Allegri non è stato sempre altisonante, non riempie gli occhi ma con quei campioni non c’è bisogno di un gioco corale per avere la meglio sull’avversario. La concretezza è una delle armi di questa squadra, che fa anche un po’ arrabbiare l’avversario che gioca anche alla pari ai campioni d’Italia per poi perdere puntualmente. Ne sa qualcosa la Lazio nella partita d’andata.

I PRECEDENTI

I precedenti in casa della Juventus, per la Lazio, sono impietosi: solo 9 vittorie, contro i 46 successi dei bianconeri e 18 pareggi. Ancora più da mani nei capelli se pensiamo allo score negli ultimi anni: i biancocelesti non vincono nella Torino bianconera dall’ormai lontano dicembre 2002. Difficile, quindi, ricordare precedenti recenti con il sorriso. Si ricorda sicuramente quello della primavera del 2000, con la vittoria per 1-0 contro la Juventus capolista, che diede l’inizio alla rimonta scudetto biancoceleste proprio ai danni dei bianconeri. Ancora peggio, se vogliamo, il dato, da quando si gioca allo Juventus Stadium: 4 vittorie juventine e 1 pareggio negli ultimi 5 anni. Il pareggio è datato novembre 2012, uno 0-0 in cui fu protagonista Marchetti con alcune delle sue parate più belle da quando è nella Capitale. Gli altri quattro precedenti recitano 2-1, 4-1, 2-0 e 3-0. Sono tre anni, quindi, che non si realizza almeno un gol allo Juventus Stadium.

GLI EX E LA STELLA

Questa sfida ha due ex: Hernanes e Stephan Lichtsteiner. Il “profeta” è stato uno dei maggiori artefici dei successi della Lazio di Reja prima e Petkovic poi, giocando tre anni e mezzo nella Capitale, diventando stella assoluta. Suo il record, poi battuto da Candreva, di 11 gol in una sola stagione realizzato da un centrocampista. Traumatico però, il suo addio ai colori biancocelesti. Fu venduto all’Inter forse anche contro la sua volontà: si ricordano le sue lacrime al centro sportivo di Formello ai tifosi che gli chiedevano di non andare via. Dopo però, la sua stella si è offuscata, prima all’Inter e poi alla Juventus. E un suo ritorno a Roma con gol ed esultanza, in un momento difficile dal punto di vista emotivo della Lazio, l’ha fatto totalmente passare dalla parte degli ex detestati dalla curva laziale. Lo stesso si può dire di Lichtsteiner, che andò alla Juventus perché “lì si può vincere, alla Lazio no”. Anche per lui si contano amari ritorni all’Olimpico con gol ed esultanze polemiche. Rimasto nella Capitale dal 2008 al 2011 per tre anni. Trovare una stella in questa squadra così ricca di campioni è difficile e si fa un torto agli altri, ma dovendo fare un nome, è sicuramente Gonzalo Higuain, che l’anno scorso ha stabilito i 36 gol in un solo campionato, con la maglia del Napoli. In più il calciatore argentino ha nella Lazio il suo avversario preferito in termini di gol realizzati.

L’ANDATA

La gara di andata si concluse con uno 0-1 all’Olimpico, il gol decisivo fu segnato da Khedira nella ripresa. Ma la Lazio non demeritò assolutamente, anzi nel primo tempo meritava anche il vantaggio. Le due squadre giocarono alla pari e tanta fu l’amarezza a fine partita per il risultato, quanto la consapevolezza che quest’anno sarebbe stata una grande Lazio.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Allegri si schiererà con il 4-3-1-2 o 4-3-2-1. In difesa, davanti a Buffon, ci saranno l’ex Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini o Barzagli o entrambi. Infatti, per l’altro ruolo di terzino, sono out sia Evra (ormai in partenza) che Alex Sandro (squalificato) e quindi la soluzione o è schierare l’intera BBC con Chiellini sulla fascia, oppure Asamoah. A centrocampo ci saranno, con Sturaro squalificato, Khedira, Marchisio e il neo-acquisto Rincon. Pjanic sarà dietro ad Higuain. Da stabilire la posizione di Dybala, se giocherà vicino al bosniaco o all’argentino.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!