Juventus vs Lazio – 14 ottobre 2017




Dopo la lunga sosta per le Nazionali, torna il campionato con tre big-match che riguardano le prime sei squadre in classifica. Uno di questi sarà Juventus-Lazio, rivincita (si spera di no) della finale di Supercoppa. Analizziamo l’avversario di turno!

dybala

L’ANALISI

Non ci sono bisogno di presentazioni per parlare della Juventus. La squadra di Allegri domina la scena del campionato italiano da 6 anni, da quando gioca allo “Juventus Stadium” (oggi “Allianz Stadium”) e batte record su record. Anche per quest’anno ha il ruolo di squadra da battere, anche se il Napoli, questo Napoli, sta reggendo alla grande il confronto e probabilmente sfiderà la Juve per lo scudetto fino alla fine. I partenopei sono primi a punteggio pieno (anche se con un pizzico di fortuna e di episodi favorevoli, vedere per esempio la partita contro la Lazio), la Juventus è seconda insieme all’Inter a 19. Fatali i due punti persi nell’ultima partita giocata a Bergamo, contro l’Atalanta, quando Higuain e compagni sono stati rimontati di due gol. Proprio le reti subite sono il tallone d’Achille della squadra bianconera quest’anno. Se fino l’anno scorso la difesa era ermetica e subiva pochissimo grazie a Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, ora dopo la partenza dell’ex Bari senza essere rimpiazzato da un giocatore di spessore, ha (seppur di poco) abbassato la forza difensiva dei campioni d’Italia. A questo, però, si è aggiunto tantissimo in attacco, dove ci sono giocatori che fanno impallidire anche le big europee, arrivando a dover relegare in panchina a turno calciatori come Cuadrado, Bernardeschi, Douglas Costa. Insomma una Juve adattata un po’ a tutte le squadre del massimo campionato che hanno nella difesa il punto debole e nell’attacco quello forte. Per il resto la squadra gira al massimo, e l’unica sconfitta in Italia (l’altra è in Champions per opera del Barcellona) è arrivata proprio contro la Lazio, nell’ormai celebre finale di Supercoppa, giocata il 13 agosto e vinta per 3-2 con un gol di Murgia al 93′. La squadra di Inzaghi dovrà cercare di giocare come allora, al netto delle assenze per infortuni e la qualità migliorata nei bianconeri dopo due mesi di sfide. E poi c’è il fattore Stadium, dove non si passa mai. Il modulo di gioco della squadra di Allegri è il 4-2-3-1 (che debuttò proprio nella sfida della scorsa stagione ai danni della Lazio) ma con una qualità infinita di campioni, il colpo di genio è sempre dietro l’angolo. Inutile sottolineare che la partita è proibitiva, al limite dell’impossibile. Ma Inzaghi ha già dimostrato che sa fare i miracoli…

I PRECEDENTI

Gli ultimi precedenti in casa bianconera sorridono tutti ai padroni di casa. Da quando si gioca nello stadio di proprietà bianconera, sono arrivate 5 vittorie juventine e un pareggio. Ma più in generale, lo “Stadium” è tabù per tutte le squadre che ci giocano. Tra campionato e coppe sono state solo 5 squadre (Inter, Sampdoria, Bayern Monaco, Fiorentina e Udinese) in sei anni capaci di violarlo, e la Juve viene da una striscia record di vittorie in campionato nel proprio impianto: dall’ottobre 2015, solo il Torino è riuscito nell’impresa di strappare un pareggio lo scorso maggio. Dunque: la Lazio non vince a Torino dal 2002 (1-2), non pareggia dal 2012 (0-0 con una grandissima partita difensiva, in particolare di Marchetti forse alla sua miglior uscita con la maglia biancoceleste) e negli ultimi anni sono arrivate tutte sconfitte brucianti, alcune delle quali maturate nei primissimi minuti, senza mai andare in rete. Il totale recita: 47 vittorie bianconere, 9 della Lazio e 18 pareggi.

LA STELLA

Sembra una frase retorica e ripetitiva: ma trovare una stella quando si parla di una squadra che ha (tra gli altri) Buffon, Chiellini, Pjanic (infortunato), Higuain, e tanti altri è difficile. La stella più luminosa di tutte in questo periodo è Paulo Dybala, forse alla consacrazione definitiva. Media-gol spaventose: 10 gol in 7 gare, tanto da oscurare Immobile (secondo nella classifica cannonieri proprio dietro l’argentino) che ne ha fatti 9. La Lazio ne sa qualcosa, visto che proprio una doppietta di Dybala rimise sui binari del pareggio nei 5′ finali la Supercoppa di agosto. Di questo passo l’ex Palermo non avrà nulla da invidiare ai vari Messi e Cristiano Ronaldo.

GLI EX

L’unico ex di questa gara nelle file dei bianconeri è Stephan Lichtsteiner, esploso in maglia biancoceleste dal 2008 al 2011, con tanto di Coppa Italia e Supercoppa, conquistate nel 2009. Un addio non troppo amorevole con i colori biancocelesti, visto che i tifosi non l’hanno mai digerito più di tanto, anche per alcuni comportamenti del giocatore svizzero. L’altro ex della sfida sarà Immobile, che non ha mai nascosto la sua fede juventina da piccolo e che è esploso nel settore giovanile bianconero prima di prendere altre strade.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Allegri si affiderà all’ormai consolidato 4-2-3-1. Davanti a Buffon linea a 4 con Lichtsteiner, Rugani o Benatia, Chiellini e Alex Sandro. Khedira è recuperato dall’infortunio e andrà in campo per la prima volta dopo fine agosto, insieme a lui ci sarà Matuidi. Poi in attacco, dietro a Higuain solo Dybala è sicuro del posto nel ruolo di trequartista. Per le ali è ballottaggio tra Bernardeschi-Cuadrado e Douglas Costa-Manduzkic, con i primi favoriti, anche per il KO subito in Nazionale dal croato.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!