Inzaghi batte Inzaghi: il “Boxing Day” è biancoceleste!




Bologna-Lazio 0-2

Buon “Boxing Day” per la Lazio che sbanca Bologna e consolida, per una volta, il proprio quarto posto, adesso a +2 sulla Sampdoria sorprendentemente quinta. La sfida tra i fratelli Inzaghi è stata vinta da Simone, quello con la squadra tecnicamente più forte. E in campo questa differenza si è vista tutta. Dispiace per Pippo e per il suo Bologna che dovrà provare a far risalire, dal terzultimo posto in cui giace ora. Sperando che gli sia concesso tempo, di colpe ne ha poche se la squadra a disposizione è quella vista oggi. Cacciato via ogni dubbio su “pareggio scritto” e un Simone non così voglioso di dare un altro dispiacere al fratello. Decidono Luiz Felipe, al primo gol in maglia biancoceleste e Capitan Lulic, alla presenza numero 300 con la maglia della Lazio, su un campo che gli ha sempre portato bene (qui ha segnato parecchie volte, compreso il primissimo gol).

Pippo si affida al 3-5-2 con la sorpresa Okwonkwo dal 1′ in avanti. Rientra Poli. Simone non è da meno con le rinunce e lascia in panchina Immobile a favore di Caicedo, conferma il 3-4-2-1. Rientra Leiva, fuori Parolo. Nei primi 20′ si capisce subito che il predominio è tutto biancoceleste, con la Lazio pericolosa in varie circostanze e soprattutto padrona del campo e del gioco. Ci prova Luis Alberto con un paio di conclusioni che finiscono alte, Marusic con un colpo di testa di poco a lato. Il Bologna è tutto in alcune ripartenze, con tiri di Okwonkwo e Santander che non impensieriscono Strakosha. Superata la mezz’ora la Lazio passa: corner di Luis Alberto, svetta Luiz Felipe che fa 0-1 con tanto di esultanza scatenata con tutta la panchina. Correa va vicino al raddoppio, Skorupski non è perfetto ma efficace sulla respinta, poi l’ex portiere della Roma è provvidenziale anticipando Lulic. Finisce così il primo tempo, con la Lazio che non rischia praticamente nulla.

La ripresa si apre con un altro copione, perché la Lazio fa un errore grossolano: lascia il campo al Bologna, chiudendosi in difesa. Ne nasce una partita soporifera, senza sussulti né tiri in porta perché i felsinei, ahiloro, non sono in grado di imbastire un’azione d’attacco che sia una, ma l’errore della Lazio è di non prendere le redini del gioco in mano, come una grande squadra farebbe, ma è pigra e compassata, iniziando a far crescere fiducia anche negli avversari che a questo punto, seppur con confusione, ci provano. E i cambi sono emblematici: a parte Immobile, entrano Parolo e Lukaku per Correa e Milinkovic, mentre Pippo manda in campo uno dietro l’altro Palacio, Orsolini e Destro. Difesa contro attacco, puro. La conseguenza è una Lazio schiacciata, e un Bologna che non riesce a costruire grandi azioni. Gli unici sussulti arrivano da Lulic che prima spreca da ottima posizione, poi su corner calcia alle stelle e infine fa finalmente 0-2, e siamo al 90′, sempre da calcio d’angolo. Sabato contro il Torino la vera risposta per sapere se questa Lazio è guarita o meno.

IL TABELLINO
BOLOGNA-LAZIO 0-2

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello (61′ Orsolini), Poli (83′ Destro), Nagy, Svanberg, Krejci; Santander, Okwonkwo (65′ Palacio). A disp: Da Costa, Santurro, De Mario, Dijks, Gonzalez, Paz, Dzemaili, Mbaye, Donsah, Pulgar. All.: Filippo Inzaghi

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic (74′ Lukaku), Leiva, Correa (67′ Parolo), Lulic; Luis Alberto; Caicedo (61′ Immobile). A disp: Proto, Guerrieri, Bastos, Wallace, Patric, Murgia,Cataldi, Badelj. All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Luca Pairetto (Nichelino)

MARCATORI: 30′ Luiz Felipe (L), 90′ Lulic (L)

NOTE. Ammoniti: Calabresi, Palacio (B). Recupero: 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!