Inter vs Lazio – 31 marzo 2019




Finalmente torna il campionato, dopo la sosta delle Nazionali, la Lazio è chiamata ad un incrocio importantissimo per la propria stagione che inaugura questo rush finale: l’Inter a San Siro, tappa cruciale per sognare ancora la Champions e una sorta di rivincita della passata stagione. Analizziamo l’avversario di turno.

Perisic

L’ANALISI

L’Inter di Spalletti è stata a lungo in stagione la terza forza del campionato, come l’organico suggerisce. Un girone d’andata di grande spessore, coronato da quel ritorno in Champions, conseguito proprio ai danni della Lazio lo scorso anno; inseguito, voluto e infine preso un po’ con tutte le manieri possibili (vedi caso De Vrij, VAR e quant’altro). Il girone d’andata poteva far presagire anche a qualcosa di meglio, di sicuro la conferma del piazzamento Champions era di facile raggiungimento, e invece con un inverno nero (come spesso capita ai nerazzurri negli ultimi anni) tutto è tornato in discussione, e adesso quello che sembrava un obiettivo alla portata è diventato vitale e indispensabile per salvare la stagione. Fuori dall’Europa, fuori dalla Coppa Italia (proprio per mano della Lazio), agli uomini di Spalletti non resta che fare il proprio dovere in campionato. Ma la strada è apparsa in salita, anche per il caso Icardi. L’ex capitano è stato privato della fascia per qualche diatriba con i compagni di squadra (Perisic e Brozovic su tutti) e l’argentino, coadiuvato dalla moglie-agente Wanda Nara, si è auto-escluso dalle seguenti partite, lamentando un presunto problema fisico, reale ma che persisteva da tempo e con l’argentino che ci giocava sopra senza troppi problemi, come raccontato dallo stesso calciatore. La società, con Marotta (giunto quest’anno in nerazzurro) in primis, hanno fatto una grande opera di mediazione, e proprio in questi giorni sembra che sia tornato il sereno. Il calciatore è tornato ad allenarsi, e probabilmente sarà tra i convocati e arruolabile, con l’infortunio di Lautaro Martinez che lo lancia anche tra i papabili titolari. Il sereno è tornato, oltre per aver risolto il caso dell’anno, anche grazie alla vittoria del derby sul Milan quando era arrivato il sorpasso dei cugini rossoneri. Derby vinto 2-3 insperatamente con i nerazzurri a pezzi fisicamente e psicologicamente, appena usciti dall’Europa League, con gli avversari reduci dal momento migliore fatto di 5 successi di fila. Nel corso della stagione i picchi più alti, sono stati raggiunti proprio nella gara d’andata contro i biancocelesti, vinta 0-3 all’Olimpico, la vittoria sul Tottenham (2-1), o quelle su Genoa (5-0) e Napoli (1-0). Ma non sono da dimenticare alcune sconfitte come quella con l’Atalanta (4-1). La Lazio cerca una rivincita dall’anno scorso, lo spareggio-Champions grida ancora vendetta, e la piccola rivincita presa in Coppa Italia di certo non basta. Spalletti si affida al 4-2-3-1 (con variante 4-3-3) con tanta qualità dalla difesa all’attacco.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra milanese recitano 42 vittorie casalinghe, 25 pareggi e solo 9 affermazioni laziali. Tra queste le più recenti sono del 2015-16, con la doppietta di Candreva (1-2) e quella del 2012-13 (1-3). Prima di allora l’ultima affermazione risaliva al 1998. L’anno scorso la gara terminò 0-0, ma se c’era una squadra che meritava la vittoria, era proprio la Lazio che nel secondo tempo assediò l’area nerazzurra, senza successo, con un rigore prima concesso e poi tolto da Rocchi e un gol clamorosamente sbagliato da Felipe Anderson. Alla fine quei due punti conteranno tantissimo in classifica, resta la grande prestazione fatta a “San Siro”. Nel 2016-17, a dicembre (una costante quella di giocare questa sfida a ridosso di Natale, 4 volte negli ultimi 4 anni) terminò 3-0 per i meneghini. Successi che sono arrivati copiosi, soprattutto negli anni degli scudetti vinti, a cavallo del Triplete.

LA STELLA E GLI EX

Quella nerazzurra è una squadra ricca di stelle, oltre Icardi (che non si sa ancora se giocherà), il più pericoloso è Perisic, ma quest’anno non è stata la sua miglior annata. Per il resto Handanovic, Skriniar, De Vrij, Brozovic, Vecino, Nainggolan…basta elencarli per mostrare la forza degli uomini di Spalletti, che spesso però in campo non sanno essere una squadra vera. Ci sono tanti ex. Partendo dal portiere e neo-capitano Handanovic, transitato in biancoceleste per sei mesi nel lontano 2006. Ben diverse le situazioni degli altri tre grandi ex, protagonisti della storia recente della Lazio. A partire, probabilmente, dal più amato: Antonio Candreva, andato via per divergenze con il gruppo, dopo la fascia da Capitano meritata ma negata da Pioli. Romano, ha avuto il suo exploit in biancoceleste con cui ha giocato dal 2012 al 2016. Poi c’è Keità, arrivato a 16 anni dal Barcellona nelle giovanili capitoline, facendo tutta la trafila. Titoli con la Primavera, poi il debutto in prima squadra, i primi gol, la consacrazione nel 2016-17 quando diviene un vero top player e realizza 16 gol, raggiungendo un’intesa memorabile con Immobile. Va via per “sognare” di più, considerando il suo ciclo alla Lazio concluso. Non che al Monaco prima e all’Inter dopo, stia conseguendo questi grandi risultati. Domenica può essere titolare (ballottaggio con Icardi), e ha già dichiarato che probabilmente non esulterà in caso di gol. L’ultimo, ma non certo per importanza, è Stefan De Vrij, esploso alla Lazio, con cui gioca dal 2014 al 2018, diventando uno dei centrali più forti al mondo. Traumatico il suo addio che tutti ricorderanno: rifiuta il rinnovo irriconoscente con la società che l’ha consacrato, si accorda con l’Inter ancora a campionato in corso e causa il rigore a favore dei nerazzurri nell’ultima gara, decisiva per la Champions. Di sicuro il più odiato tra gli ex, anche per dichiarazioni tutt’altro che benevole nei confronti dei biancocelesti, a differenza, ad esempio, di quanto fatto negli anni dallo stesso Candreva o da Felipe Anderson, per restare in tema di calciatori che hanno lasciato la Lazio nell’ultimo anno. La sorte (oltre che Spalletti), ha voluto che saltasse tutti e tre gli incroci con la sua ex squadra in questa stagione.

L’ANDATA

All’andata la gara terminò 0-3 per l’Inter, in una gara senza storia, soprattutto dopo il vantaggio nerazzurro arrivato nel cuore del primo tempo. Fino ad allora la gara era stata alla pari, con la Lazio anche brava a costruire diverse occasioni. Le reti furono realizzate da una doppietta di Icardi e da Brozovic.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Spalletti, che dovrà sopperire alle assenze di Lautaro Martinez, De Vrij e probabilmente anche dell’ex Roma Nainggolan, si affiderà al 4-2-3-1 o al 4-3-3, tutto dipende dal ballottaggio Gagliardini-Borja Valero-Joao Mario. Con il primo in campo come mezzala ci sarà il secondo modulo, con il portoghese o lo spagnolo sulla trequarti, spazio al modulo fantasia davanti. Davanti ad Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Skriniar e uno tra Asamoah (favorito) e Dalbert. A centrocampo Vecino e Brozovic. Perisic e Politano ali d’attacco, Keità in leggero vantaggio su Icardi per fare la punta.
(4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Vecino, Gagliardini; Perisic, Keità, Politano

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!