Inter vs Lazio – 30 dicembre 2017




La Lazio sarà di scena domani sera a “San Siro” contro l’Inter, nell’ultima giornata del girone d’andata. Una partita decisiva, forse il vero scontro diretto, per il quarto posto che vale la Champions League! Analizziamo l’avversario di turno!

Icardi

L’ANALISI

La squadra di Luciano Spalletti è stata la vera sorpresa fino a due giornate fa del campionato, con un primo posto a lungo custodito e una marcia fatta di sole vittorie, 4 pareggi e senza sconfitte. Una formazione che in molti vedevano attrezzata addirittura per lo scudetto, nonostante la squadra sia la stessa o quasi che l’anno scorso arrivò solo settima. Il vero artefice di questa scalata è stato l’allenatore ex Roma, sbarcato a Milano in estate, voglioso di cambiar aria dopo aver vissuto a lungo quella romana. La sua capacità di gestione della squadra e i suoi metodi di gioco hanno dato un’identità ben precisa alla squadra nerazzurra che è tornata ad essere protagonista in serie A, come non lo era da tempo. E così sono arrivate le vittorie a Roma contro i giallorossi alla seconda giornata e nel derby contro il Milan, passando per i preziosi pareggi a Napoli e all'”Allianz Stadium”, entrambi per 0-0. Una squadra ostica, che non incanta di certo il pubblico, ma sempre solida dietro e capace di dire la propria. Il gioco fa un po’ storcere il naso a tutti gli amanti del calcio, essendo più concreta che bella, vincendo spesso soffrendo. E questo, faceva dire ad alcuni esperti del settore, che prima o poi la squadra sarebbe crollata, un po’ come successo due anni fa con Mancini in panchina, con la squadra sempre prima in classifica fino a dicembre che poi crollò fuori da tutto. Ed è proprio ciò che è successo nelle ultime due settimane: due sconfitte, le prime stagionali, entrambi contro squadre alla portata. Prima a San Siro contro l’Udinese, poi contro il Sassuolo fuori casa, sebbene entrambe siano state sfortunate e ricche di occasioni. Per non parlare dell’avventura in Coppa Italia, dove la qualificazione ai quarti è avvenuta solo ai rigori contro il Pordenone (serie C), venendo poi sconfitti dal Milan, nel derby ai quarti (storia di pochi giorni fa). Una squadra che viene da tre sconfitte di fila, con il primo posto perso e ora a -5 e sicuramente in calo, ma proprio per questo non può più perdere terreno ed è chiamata ad una prova d’orgoglio contro la Lazio. Una partita importantissima, che potrà dire molto sul futuro delle due squadre. Non ci saranno gli infortunati Miranda e D’Ambrosio, ma il gioco interista passa per giocatori come Icardi, Borja Valero, Perisic e l’ex Candreva: insomma c’è l’imbarazzo della scelta su chi temere, senza contare il portiere Handanovic.

I PRECEDENTI

I precedenti al “Meazza” tra Inter e Lazio, sono avari di emozioni per i biancocelesti. Solo 9 le vittorie infatti, a fronte di ben 41 sconfitte e 24 pareggi. Delle vittorie, negli ultimi anni, sono arrivate nel 2012-13 (1-3) e due anni fa (1-2). Prima di allora l’ultima vittoria biancoceleste era datata 1998. Questa sfida, come gli ultimi tre precedenti, sono stati tutti giocati nel periodo natalizio (era sempre la gara prima della sosta) e lo score è in perfetta parità: la vittoria di cui sopra nel 2015-16, il pareggio griffato da uno show di Felipe Anderson nel 2014-15 per 2-2, con i gol nerazzurri in rimonta, e la vittoria per 3-0 interista dell’anno scorso.

LA STELLA

Scegliere una stella tra Icardi, Perisic, Candreva…non è facile! Probabilmente il più decisivo è il bomber argentino, capocannoniere del campionato con 17 reti, davanti alle 16 di Immobile. Questa sarà anche una sfida tra i due, anche per il trono di re dei bomber. Maurito Icardi da tenere d’occhio, dunque: le sue qualità sono note a tutti, soprattutto è un bomber “casalingo”, visto che a “San Siro” dà il meglio di sè. Già ben 12 le reti realizzate tra le mura amiche, e l’anno scorso fu decisiva una sua doppietta. Insomma, il peggior cliente possibile. Non che Perisic o gli altri siano da meno…

GLI EX

Inter-Lazio, spesso, anzi quasi sempre, vuol dire anche “sfida dell’ex”. E’ così da anni, e forse sempre lo sarà. Il più celebre è sicuramente Antonio Candreva, che è esploso in maglia biancoceleste. Arrivato da bidone, è andato via da campione: quattro anni e mezzo dal 2012 al 2016 con la Lazio, che gli hanno dato tante soddisfazioni, la Nazionale ma non una fascia da capitano, che è stata in un certo senso il motivo del suo addio. Tommaso Berni, terzo portiere nerazzurro, è stato a lungo in biancoceleste con il ruolo di secondo o terzo portiere: qualche gara giocata, ma nulla di più. Diverso il destino di Samir Handanovic, passato per sei mesi a Roma ad inizio carriera, dove però di fatto non vide mai il campo.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Spalletti modella la sua squadra con il 4-2-3-1: davanti ad Handanovic, ci sono le defezioni di Miranda e D’Ambrosio da tener conto. Ecco quindi che al centro insieme a Skriniar ci sarà Ranocchia, mentre sulle fasce è ballottaggio serrato: Cancelo-Nagatomo da una parte, Santon-Dalbert dall’altro ma non è nemmeno escluso che alla fine giochino i primi due. A centrocampo Brozovic contende una maglia al favorito Gagliardini, affiancato da Vecino. In attacco tutto deciso: Perisic-Borja Valero-Candreva dietro ad Icardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!