Inter vs Lazio – 21 dicembre 2016




Manco il tempo di finire Lazio-Fiorentina che già si torna in campo a Milano, nella Scala del Calcio, per l’ultimo appuntamento del 2016, contro l’Inter di Pioli e Candreva. Analizziamo…l’avversario di turno!

icardi

L’ANALISI

I temi per questa partita sono molti, infiniti, ma di questo ne parleremo dopo. Partendo dall’analisi di questa squadra possiamo dire che la nuova Inter cinese, passata ora al gruppo Suning e protagonista di troppi passaggi di proprietà negli ultimi anni, è una compagine che si sta riprendendo alla grande dopo gli ultimi risultati e sta scalando la classifica. La sterzata decisiva c’è stata con l’esonero di de Boer, che a fronte di qualche risultato importante, vedi la vittoria sulla Juventus, stava naufragando in classifica. Eppure la rosa nerazzurra sulla carta è una delle migliori dopo la stessa Juve, accreditata a giocarsi la Champions con Roma e Napoli ad agosto. Il problema è stato, un po’ come in tutti gli ultimi anni, amalgamare bene questa squadra fatta di campioni. L’Inter è l’esempio lampante che nel calcio non bastano solo i nomi e i campioni se poi giocano individualmente e non hai una squadra unita. Ad ogni modo, l’organico rimane importantissimo, da far sgranare gli occhi e l’attuale settima posizione non gli rende giustizia. Da quando è arrivato Pioli, al netto della sconfitta di Napoli, è stato un continuo crescendo, fino alle vittorie con Genoa e Sassuolo. Il gioco della squadra, un po’ come tutte le squadre quest’anno, è fortissimo in avanti ma se messo in crisi dietro può essere perforato con troppa facilità. Anche se Handanovic ha chiuso la saracinesca negli ultimi due turni. Starà ad Immobile e compagni sovvertire tale statistica.

I PRECEDENTI

I precedenti tra Inter e Lazio a Milano vedono nettamente favoriti i padroni di casa con 41 vittorie a 9, 24 i pareggi. C’è un curioso dato che accomuna gli ultimi Inter-Lazio, ovvero tutti giocati il 21 dicembre o comunque quella data lì, l’ultima prima delle feste. Questo sarà il terzo anno consecutivo. E’ una cosa incredibile, se ci aggiungiamo che queste due squadre si affrontano sempre sul finire del girone. Ma è un dato benevolo, visto come sono andate le cose nei due precedenti: il 2-2 del 2014, con la doppietta di Felipe Anderson nel primo tempo, ripreso da Kovacic e Palacio nella ripresa; e l’1-2 del 2015 con la doppietta di Candreva che fa volare la Lazio di Pioli. Ma su questi due nomi ci torneremo tra poco. Altri risultati da segnalare sono il 3-1 del maggio 2013 che permise alla Lazio di espugnare San Siro nerazzurro dopo ben 15 anni. Si ricordano, invece, le tante sconfitte negli anni precedenti, con tutti un denominatore unico: la Lazio passava puntualmente in vantaggio per poi essere rimontata.

LA STELLA

Non è facile scegliere una stella quando in rosa hai Handanovic, Candreva, Banega, Joao Mario, Perisic, Eder e tanti altri. Ma ci sentiamo di nominare sicuramente il Capitano nerazzurro: Mauro Icardi. Il trascinatore di questa squadra e anche bomber, che a 23 anni ha già vinto un titolo di cannoniere in serie A. C’è poco da stare allegri e la difesa della Lazio dovrà stare attenta a questo campione anche se, ripetiamo, non è di certo l’unico.

GLI EX

Capitolo infinito, cercheremo di essere sintetici. Per primi, segnaliamo che tutti e tre i portieri nerazzurri sono ex della Lazio: Handanovic, Carrizo e Berni. Se gli ultimi due un po’ tutti se li ricordano, il primo un po’ meno. Handanovic vestì la maglia biancoceleste nel 2006 solo per sei mesi, agli albori della sua carriera, non riscuotendo molto successo. Andiamo, invece, ai due grandi ex di questa sfida. Poco fa dicevamo come la Lazio di Pioli l’anno scorso vinceva a San Siro grazie alla doppietta di Candreva. Ora entrambi sono all’Inter. Differente la loro storia e i loro addii, ma intrecciati in un modo o nell’altro. Candreva, arrivato da bidone e andato via da campione, è stato alla Lazio dal 2012 al 2016, anni nel quale è diventato il campione che è oggi, fino alla maglia della Nazionale. Indimenticabili le sue prodezze, quanto abbia dato alla causa biancoceleste e una fascia da capitano che avrebbe meritato indubbiamente. Ma questa gioia gli fu negata proprio da Pioli e da allora la storia di Candreva con la Lazio si è incrinata fino all’addio dello scorso giugno. Di chi i “meriti” di non aver fatto Candreva una bandiera biancoceleste? Naturalmente Pioli, in una delle scelte scellerate prese nel corso della sua seconda stagione capitolina. Stagione che si concluderà con l’esonero dopo il derby amaramente perso 1-4. Nel 2014-15, invece, fu apoteosi per il tecnico di Parma, con la Lazio che giocava il miglior calcio d’Italia e il terzo posto finale oltre ad una finale di Coppa Italia persa beffardamente contro la Juventus. I due si sono ritrovati a Milano e mercoledì si dovrà fare i conti anche o soprattutto con loro…

LA PROBABILE FORMAZIONE

Pioli dovrà fare a meno degli squalificati Joao Mario e Felipe Melo e dovrà reinventarsi il centrocampo visto che anche Medel è infortunato da un bel po’. L’ex tecnico della Lazio da qualche giornata schiera la sua squadra con il 3-4-2-1. Davanti ad Handanovic troveranno spazio D’Ambrosio, Miranda e Murillo. Linea di centrocampo con l’ex Candreva e Ansaldi sulle fasce. Brozovic e Kondogbia al centro. Banega (in ballottaggio con Eder) e Perisic agiranno alle spalle di Icardi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!