Immobile-Milinkovic, Inzaghi sfata il tabù Chievo




Chievo-Lazio 1-2

La Lazio vince la sua prima partita in campionato, vincendo al “Bentegodi” di Verona contro il Chievo per 2-1, grazie ai gol di Immobile e Milinkovic-Savic sfatando così il tabù Chievo, che da tre anni e mezzo non perdeva in casa contro i biancocelesti e permettendo così ad Inzaghi di raccogliere per la prima volta i tre punti contro i clivensi dopo un pari e una sconfitta nella scorsa stagione. Una partita risolta solo all’89’ grazie ad una magia di Milinkovic, che è sempre più una star in questa Lazio. Fino ad allora era stata una partita a tratti equilibrata, forse con i biancocelesti che meritavano qualcosa in più anche grazie al loro tasso tecnico superiore, ma tutto sommato il pari non sembrava un risultato così ingiusto. Poco o male, riscattato così il mezzo passo falso al debutto con la Spal, con 4 punti in classifica. Ora verrà la sosta e al ritorno ci sarà il Milan di scena all’Olimpico, forse una delle peggiori avversarie possibili. Queste due settimane saranno utili anche per il recupero di Felipe Anderson.

Maran si schiera con il solito 4-3-1-2 preferendo Pucciarelli a Pellissier. Inzaghi ritrova Lucas Leiva e schiera la stessa formazione vincente della Supercoppa con Luis Alberto e Milinkovic-Savic a ridosso di Immobile. Dopo 10′ è proprio quest’ultimo a sbloccare il match grazie ad un colpo di testa su corner. I biancocelesti amministrano, quasi legittimano il vantaggio, rischiando poco o nulla anche se il Chievo sa essere pericoloso ma i difensori laziali riescono a non farsi sorprendere, come ad esempio quando Radu spazza su Inglese a due passi con la porta spalancata. Immobile ha sui piedi la chance del raddoppio, personale e di squadra, ma finisce per allargarsi troppo nel tentare di scartare Sorrentino e così il Chievo punisce i biancocelesti grazie ad una rete di Pucciarelli. L’ex Empoli calcia a tu per tu con Strakosha dopo una serie di rimpalli che agevolano i clivensi. Si va al riposo così, dopo un’ottima parata del portiere laziale su Castro.

Al ritorno in campo, le due squadre non affondano subito il colpo anche se sono abbastanza lunghe e si gioca da una parte e dall’altra. Il Chievo ha due ottime occasioni la prima con un tiro da fuori di Birsa su cui si salva Strakosha, la seconda con Inglese che non inquadra la porta di poco. Capovolgimento di fronte ed è Immobile ad avere una grandissima chance dopo una magia di Milinkovic, che gli imbuca una palla in uno spazio che nessuno vede, tranne loro: l’attaccante davanti la porta però spara a lato, errore non da lui. Iniziano la girandola dei cambi con Lukaku, Caicedo e Marusic a rilevare Lulic, Lucas Leiva e Basta. Nel Chievo entra la bandiera Pellissier, 15 anni in gialloblu. Quando le due squadre sembrano avviarsi verso la spartizione della posta in palio, ecco arrivare il lampo del campione: Milinkovic-Savic calcia dalla trequarti un bolide rasoterra che s’insacca alle spalle di Sorrentino. La corsa sfrenata di Inzaghi, degna di quelle di cui era protagonista quando era in campo, per abbracciare il suo calciatore è l’immagine chiave di questo successo: la Lazio vince, convince anche se non è ancora al massimo, nonostante una chance per Castro di testa che non inquadra la porta nel recupero.

IL TABELLINO
CHIEVO-LAZIO 1-2

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli (75′ Cesar), Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese (84′ Pellissier), Pucciarelli (80′ Garritano). A disp: Seculin, Pavoni, Jaroszyński, Bani, Depaoli, Rigoni, Leris, Bastien, Vignato. All.: Rolando Maran.

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (80′ Marusic), Parolo, Leiva (60′ Caicedo), Lulic (60′ Lukaku); Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Immobile. A disp.: Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Bastos, Di Gennaro, Murgia, Crecco, Palombi. All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Gianluca Manganiello.

MARCATORI: 11′ Immobile (L), 34′ Pucciarelli (C), 89′ Milinkovic-Savic (L)

NOTE. Ammoniti: Birsa (C) Wallace (L). Recupero: 2′ pt, 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!