Immobile alza la “cresta”. L’Aquila batte il Toro




lazio-torino 4-0

Lazio asfalta 4-0 il Torino e vola in campionato, conquista per la prima volta due vittorie consecutive in questa stagione e si porta a -1 dal quarto posto, ora occupato dalla Roma, agganciando il Napoli insieme al Cagliari. Una partita dominata dal 1′ al 90′, non concede repliche ai granata, che pur in un momento difficile, è sempre una squadra da parte sinistra della classifica. Mazzarri ora è in bilico e il “giudice” sarà probabilmente il derby di Torino. Ben altri sono i problemi che adesso dovrà affrontare Inzaghi, finalmente verrebbe da dire. Quelli dell’alta classifica, non bisogna compiere voli pindarici. Di certo le due vittorie con Fiorentina e Torino permettono ai biancocelesti di arrivare al confronto con il Milan di “San Siro” di domenica prossima a petto gonfio e testa alta, provando a spezzare quel tabù lungo trent’anni. Decidono Acerbi, una doppietta di Immobile e un autogol di Belotti su angolo di Luis Alberto. Impari il confronto tra i due bomber della Nazionale: l’attaccante laziale dopo la seconda rete personale alza la “cresta” mimando l’esultanza all’amico/rivale.

Inzaghi conferma Patric in difesa, concede spazio a Cataldi e CaicedoMazzarri vara un turnover ragionato, pensando probabilmente già al derby di sabato. I primi minuti sono equilibrati, tempo per far prendere le misure ai rivali da parte dei capitolini e si parte: Caicedo va vicinissimo al vantaggio con una conclusione dall’interno dell’area di rigore, Cataldi spara di poco fuori una punizione da ottima posizione. Preludio alla botta dalla distanza di Acerbi che vale l’1-0. Il gol che non ti aspetti dal calciatore che non ti aspetti. I laziali insistono e arrivano al raddoppio con Immobile in contropiede. Le folate biancocelesti non si contengono e ogni avanzata è un potenziale pericolo per la porta di Sirigu, che limita i danni a fine primo tempo.

Nella ripresa Mazzarri, sostituito in panchina dal vice Frustalupi figlio dell’ex Lazio, tenta il tutto per tutto e ci va anche vicino nelle prime battute con la conclusione di Meitè respinta da Strakosha sulla cui ribattuta Belotti arriva in ritardo e male, cogliendo la traversa: poteva fare sicuramente di più. L’ingresso di Verdi dà maggiore fiducia ai granata che ci credono e insistono per riaprirla ma è solo un’illusione che dura un attimo. Il tempo di far passare i minuti e la Lazio torna padrona e dopo un gol annullato per fuorigioco sull’asse Immobile-Caicedo, quest’ultimo si guadagna un prezioso rigore lasciato questa volta a Ciro che fa tris. Espulso per doppia ammonizione N’Koulou nell’occasione. La gara è finita con 20′ di anticipo, la Lazio giganteggia e ha altre occasioni, utili solo per far mettere in luce Sirigu come migliore tra i suoi con due parate da urlo su Correa (entrato per Caicedo) e Luis Alberto. Dal corner nell’ultima azione (non ci sarà recupero) Luis Alberto crossa verso la porta, Belotti tocca impercettibilmente e inganna Sirigu. Frittata completa e poker servito. E’ 4-0 sul triplice fischio di Orsato. Ora sotto con il Diavolo!

IL TABELLINO
LAZIO-TORINO 4-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (34′ st Luiz Felipe), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Cataldi (31′ st Parolo), Luis Alberto, Lulic; Caicedo (27′ st Correa), Immobile. A disp.: Guerrieri, Alia, Bastos, Lazzari, Leiva, Berisha, Lukaku, Jony, Adekanye. All.: Simone Inzaghi.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Lyanco (7′ st Verdi); De Silvestri, Meitè, Baselli (30′ st Djidji), Lukic, Laxalt; Zaza (23′ st Falque), Belotti. A disp.: Rosati, Ujkani, Aina, Ansaldi, Bremer, Berenguer, Millico. All.: Walter Mazzarri (squalificato, in panchina Frustalupi).

ARBITRO: Orsato di Schio

MARCATORI: 25′ pt Acerbi, 33′ pt, 37′ st rig. Immobile, 45′ st aut. Belotti

NOTE: Espulso N’Koulou (T) al 23′ st. Ammoniti: Acerbi, Marusic (L); N’Koulou (T)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!