Immobile al 95′ di tacco salva la Lazio. Difesa e arbitri shock!




Cagliari-Lazio 2-2

La Lazio acciuffa un pareggio, per come si stava mettendo, d’oro all’ultimo secondo con un colpo spettacolare di tacco di Immobile. Ma, al di là del gesto e della soddisfazione di uscire almeno con un punto da Cagliari, c’è poco di cui andare allegri. La difesa continua a fare acqua, mentre la squadra sembra avere un calo netto: sia fisico che mentale. C’è qualcosa da rivedere per Inzaghi, dovrà lavorare molto, anche perchè di questo passo la zona-Champions rischia davvero di sfuggire. La Roma è volata via a+3, l’Inter è a -2 ma ha ben due partite in meno, così come è da tenere d’occhio il Milan a -9 ma con due gare da giocare. La scena, però, è ancora una volta degli arbitri che quest’anno con la Lazio, proprio non ne azzeccano una: e pensare sempre nella buonafede, inizia ad essere una forzatura. Viene dato un rigore con la Var Review al Cagliari, ma è molto più netto quello non assegnato ai biancocelesti nel primo tempo. Questa la sintesi di quanto successo oggi.

Inzaghi si presenta a Cagliari, con Felipe Anderson e Milinkovic in panchina. C’è Lulic mezzala e Lukaku e Basta sulle fasce, Luis Alberto dietro Immobile. Luiz Felipe con De Vrij e Radu in difesa. Diego Lopez si mette a specchio ma deve rinunciare a Joao Pedro, positivo al doping, e all’ultimo anche a Lykogiannis sulla fascia. Al suo posto c’è Miangue. Osservato un minuto di silenzio per la tragica scomparsa di Astori, che tra l’altro, ha giocato e cresciuto a Cagliari, per sei anni. I primi minuti sono a tinte biancocelesti, ma la superiorità in campo non si traduce anche in termini di marcature: Lulic arriva in ritardo su un cross dalla destra, Immobile non inquadra lo specchio della porta poco dopo. Alla prima vera occasione il Cagliari passa: Miangue supera troppo facilmente Basta, Han svetta di testa su Radu, Strakosha para ma respinge sulla traversa e la palla carambola su Pavoletti che fa 1-0. E’ ancora Immobile ad avere un’altra chance prima di venire messo giù in area di rigore: ci sarebbero gli estremi, almeno, per una Var Review, ma l’arbitro Guida e i suoi collaboratori non sono di questo avviso. Luis Alberto inizia a disegnare calcio e con i suoi cross, soprattutto sui piazzati, è sempre pericoloso. Le avvisaglie arrivano con varie occasioni, fino al gol di Leiva, o meglio, l’autogol di Ceppitelli, su una punizione tagliata dalla trequarti. Il primo tempo va in archivio così.

Nel secondo i primi minuti scorrono senza grossi pericoli ed equamente distribuiti: la Lazio nei primi 10′ prova a spingere, salvo poi dover subire alcuni attacchi sardi. La squadra però appare stanca, spenta, quasi sufficiente e non sembra volersi mangiare il campo e arrivare alla vittoria. Inzaghi allora cambia, mettendo dentro Milinkovic e Felipe Anderson per Lukaku e Parolo: formazione super-offensiva ma la Lazio riprende a condurre la manovra, con il Cagliari in difficoltà. Ma da un’ingenuità clamorosa di Luiz Felipe che, su possesso biancoceleste, senza pericoli, prima regala palla a Pavoletti, poi lo atterra appena dentro l’area. E’ una spallata energica, non un chiaro penalty. Ma il Var richiama Guida alla revisione e dopo 2′ di attesa viene presa la decisione che è, naturalmente, calcio di rigore. Barella spiazza Strakosha e la Lazio naufraga. Entra anche Nani per tentare il tutto per tutto, ma la manovra dei biancocelesti è confusa, frenetica. Anche se finalmente la squadra prende ad assediare, costantemente l’area avversaria come già successo dopo il primo svantaggio. E’ come se fosse che questa squadra deve subire prima un gol, per poi attaccare con convinzione. Cragno, però, non deve compiere grossi interventi, solo nel recupero, iniziano a susseguirsi occasioni per i laziali. La prima vede uno spunto di Anderson sulla sinistra mettere al centro per Nani, che dal dischetto del rigore, tira incredibilmente fuori. Poi Immobile va al tiro ma Cragno risponde presente. E quando mancano 30” alla fine, un po’ come Dybala settimana scorsa contro la Juventus, questa volta è il bomber laziale che s’inventa un gol pazzesco, di tacco. E’ il 2-2, arriva solo un punto, amaro, ma meglio di zero.

IL TABELLINO
CAGLIARI-LAZIO 2-2

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan; Faragò, Ionita (67′ Deiola), Barella (90′ Dessena), Padoin, Miangue; Han (81′ Farias), Pavoletti. A disp: Rafael, Crosta, Andreolli, Pisacane, Caligara, Cossu, Ceter, Giannetti. All.: Diego Lopez

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (76′ Nani), Radu; Basta, Parolo (65′ Felipe Anderson), Leiva, Lulic, Lukaku (64′ Milinkovic); Luis Alberto; Immobile. A disp: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Patric, Di Gennaro, Jordao, Murgia, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Marco Guida (Torre Annunziata)

MARCATORI: 25′ Pavoletti (C), 35′ aut. Ceppitelli (L), 74′ rig. Barella (C), 95′ Immobile (L)

NOTE. Ammoniti: Ionita. Deiola (C), Immobile, Lulic, Leiva, Radu (L). Recupero: 3′ pt, 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!