Il Verona ferma la Lazio, il recupero è solo 0-0




Lazio-Verona 0-0

Termina 0-0 il recupero della 17a giornata di serie A tra Lazio e Verona, con i biancocelesti che per la prima volta dopo 25 partite in casa non trovano la rete e vedono fermarsi a 16 le partite consecutive con almeno un gol segnato. Resiste il record della striscia di imbattibilità, salita adesso a 17, eguagliato Eriksson. Sa di chance sprecata però per gli uomini di Inzaghi, due punti persi, gettati nella possibile lotta scudetto a cui forse è meglio non guardare definitivamente più, riponendo nel cassetto ogni discorso di titolo, troppo alto per questa rosa. I punti di vantaggio su Roma e Atalanta salgono ad 11, l’obiettivo Champions è lì alla portata. Ma che sfortuna: due pali, tante occasioni, Silvestri migliore in campo i biancocelesti che ci provano fino all’ultimo minuto di recupero. Una sfortuna infinita, la fortuna questa sera ha voltato le spalle alla Lazio. Ai punti la vittoria era meritata, basta vedere come esulta al triplice fischio tutta la truppa scaligera, manco avesse vinto lo scudetto. Il Verona si è dimostrata squadra tosta e scorbutica, ma è la prima grande che riesce a fermare. E il girone d’andata biancoceleste, comunque da record, si chiude a 43 punti.

E’ della Curva Nord la prima cartolina della serata, altra coreografia spettacolare. Inzaghi si affida a Patric per completare il terzetto di difesa, il Verona schiera Verre, Zaccagni e Borini in avanti, senza una prima punta vera. I primi minuti sono statici, con la squadra di Juric che imbriglia e prende le misure a quella di Inzaghi. C’era da aspettarselo, l’Hellas non va mai in affanno. E ha la prima vera grande chance con Strakosha che è bravo a metterci una pezza su un tiro angolato di Pessina. Poco dopo ecco la prima occasione Lazio con Immobile che si materializza davanti a Silvestri, che è bravo a respingere con i piedi la conclusione del capocannoniere del campionato. E’ il segnale di una Lazio che non ci sta a fare la comparsa, ma vuole essere protagonista e prendere in mano la partita: si accende Luis Alberto e iniziano a piovere occasioni dalle parti di Silvestri. Il portiere scaligero è prodigioso sulla conclusione da fuori a giro dello spagnolo, poi è l’imprecisione a far finire fuori un tiro deviato di Leiva e sul palo un’altra conclusione di Luis Alberto, con Silvestri spiazzato in entrambe le occasioni. Sono queste le chance più nitide del primo tempo, a cui fanno seguito comunque delle buone trame offensive con l’ultimo passaggio sbagliato o intercettato dalla difesa ospite, brava anche su un tentativo di Caicedo.

Nella ripresa il copione è simile al primo tempo, anche se il Verona si spinge maggiormente in avanti ed è una partita meno chiusa. con Lazovic che va alla conclusione, salvata in due tempi da Strakosha. Luis Alberto ci riprova con un tiro dalla distanza a giro, cogliendo un altro palo. Il Verona è sempre pericoloso quando riparte, Inzaghi decide comunque per il doppio cambio sulle fasce. Fuori Lulic e Lazzari, dentro Jony e Marusic. Si entra negli ultimi 10′ e le occasioni piovono: Immobile non riesce a concludere in porta, Zaccagni e soprattutto Borini vanno vicinissimi al bersaglio grosso, al 90′ Milinkovic (ammonito, non ci sarà con il Parma al pari di Radu) non controlla un pallone solo da spingere in rete a due passi da Silvestri. In pieno recupero la chance arriva da corner con la conclusione di Luis Alberto salvata prodigiosamente dal portiere ospite. Sull’angolo seguente un tiro a giro finisce di poco fuori. E’ l’ultimo atto di Lazio-Verona, che si consegna alla storia con un amaro 0-0 e la festa ospite.

IL TABELLINO
LAZIO-VERONA 0-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari ( 27′ st Marusic), Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (26′ st Jony); Immobile, Caicedo (41′ st Parolo). A disposizione: Guerrieri, Proto, Luiz Felipe, Lukaku, Bastos, A. Anderson, Adekanye, Minala, Vavro. Allenatore: Inzaghi

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Pessina, Veloso, Lazovic; Verre (25′ st Eysseric), Zaccagni; Borini (45′ st Dawidowicz). A disposizione: Berardi, Radunovic, Stepinski, Di Carmine, Pazzini, Bocchetti, Lucas Felippe, Dimarco, Empereur, Adjapong. Allenatore: Juric

ARBITRO: Abisso di Palermo

NOTE: Ammoniti: Milinkovic, Jony, Radu (L), Kumbulla, Rrahmani (V). Recupero: 1′ pt, 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!