Il ritorno di Immobile e dei tre punti: Lazio quarta!




Lazio-Verona 2-0

“Speriamo che la Lazio torni a vincere e Immobile torni a segnare”, così si era espresso in conferenza stampa Simone Inzaghi, e a quanto pare è stato profetico! La Lazio torna alla vittoria, dopo 3 sconfitte consecutive in campionato e 5 gare complessive senza successi, grazie ad una doppietta del proprio bomber (salito a 22 gol nell’attuale serie A e sempre più capocannoniere) e si riprende il quarto posto che vuol dire Champions League, ai danni dell’Inter. La classifica recita: Roma terza 50, Lazio 49, Inter 48. Sarà una volata tutta da vivere! L’avversario di turno, o forse dovremmo dire lo sparring partner, è stato l’Hellas Verona di Pecchia che è uscito con le ossa rotte dal confronto, e il passivo di 2-0 gli va di lusso per come si è sviluppata la partita. Nel primo tempo gli scaligeri sono stati presi letteralmente a pallonate dalla Lazio con quasi un tiro al minuto, ma la palla non voleva saperne di entrare, tra mira imprecisa dei biancocelesti e parate di Nicolas. Solo nella ripresa arriva la doppietta di Immobile. Giocando così la strada per la salvezza si fa dura. Una vittoria, comunque, che fa morale e classifica, davvero importantissima. Bisogna però, fare ancora tanto per tornare la Lazio ammirata fino ad un mese fa, perché l’impressione è che, già a partire da giovedì contro lo Steaua Bucarest, ci vorrà una Lazio più convinta e cinica per tentar di ribaltare la sconfitta di misura nei sedicesimi di Europa League.

Inzaghi schiera il 3-5-1-1 d’ordinanza e sostituisce lo squalificato Leiva con Parolo in regia, Lulic mezzala e Lukaku sulla fascia. In difesa Wallace vince il ballottaggio con gli altri, Radu riceve una targa dopo le 300 presenze con la maglia laziale, mentre De Vrij agita il pre-partita con le dichiarazioni di Tare che chiudono definitivamente le porte di un suo rinnovo: andrà via ufficialmente a giugno, a parametro zero. E questa non è una buona notizia. Pecchia si presenta con un 4-4-2 e tante novità: c’è Boldor in difesa sulla fascia, un centrale adattato. Fares e Verde sono le ali del centrocampo, anche loro a sorpresa. Con Kaen in attacco c’è Matos. Sin dalle prime battute è chiaro il copione tattico: Lazio in avanti, Verona a difendere. Gli spazi però, contrariamente a quanto avvenuto con squadre del genere, ci sono e le aquile cercano di approfittarne. Nei primi minuti è subito Immobile a divorarsi due chance: nella prima è bravissimo Nicolas a respingergli la conclusione a giro da posizione defilata, mentre sulla seconda il tiro è sbilenco e finisce fuori. Piovono occasione e palle-gol nell’area veronese: Wallace di testa da corner non riesce ad angolare e metterci potenza, Nicolas blocca. Poco dopo è Milinkovic, sempre su angolo, a impattare di testa alto, tutto solo da ottima posizione. Ci provano anche Parolo e Luis Alberto con tiri dalla distanza, ma la mira è imprecisa o i difensori scaligeri riescono a salvarsi. Arrivano allora chance per Marusic, lasciato sempre troppo solo sulla destra, ma il serbo questa sera non vede mai la porta: nella più clamorosa occasione, tira fuori da ottima posizione in solitudine. Ecco allora arrivare la più grande chance con Luis Alberto: tiro dalla trequarti, deviato. La palla s’infrange sulla traversa! E non ha miglior sorte un colpo di testa di Milinkovic, la cui traiettoria finisce di poco sopra il montante! L’ultima occasione è per Immobile che tira alle stelle sullo scadere di tempo.

E il Verona? Non pervenuto, sbaglia anche gli appoggi più facili e in alcuni tratti sembra mancar nei fondamentali per giocare a questi livelli. Il copione sarebbe quello di difendersi e ripartire in contropiede, arma che i giocatori scaligeri dovrebbe conoscere bene, avendo nella corsa dei vari Kean e Verde l’arma migliore, ma spesso la squadra di Pecchia non passa nemmeno la metà campo per imprecisione o palloni buttati via. L’unico che sembra dare quel qualcosa in più è Romulo: lo trovi ovunque a difendere o attaccare. Ci mette corsa, grinta, cuore e anche una discreta tecnica. Ma per fortuna, non può fare tutto da solo. Nel secondo tempo, il copione riprende dove era finito il primo, anche se il Verona guadagna più campo e sembra tener meglio. Ecco allora che arriva il gol: cross di Luis Alberto per Immobile che riceve, si gira, e non lascia scampo a Nicolas con un tiro rasoterra che finisce nell’angolino. Sbloccata la partita, ci sono spazi ed è così che arriva il raddoppio con un’azione iniziata sempre dall’ex Pescara e finalizzata ancora da lui con un colpo di testa, dopo una grande parata di Nicolas su Lulic. La partita in pratica finisce lì, anche se ci sono 30′ ancora da giocare. Ma il Verona non riesce a riaprire la gara e la Lazio amministra il gioco, pensando a risparmiare energie anche in vista di giovedì. L’unica vera occasione per gli ospiti è un tiro di Calvano che finisce di poco a lato di Strakosha. Vinta la prima sfida decisiva: Steaua Bucarest, Sassuolo, Milan e Juventus nelle prossime quattro diranno molto, se non tutto, di questa stagione.

IL TABELLINO
LAZIO-VERONA 2-0

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (80′ Murgia); Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku (75′ Luiz Felipe); Luis Alberto; Immobile (84′ Caicedo). A disp: Guerrieri, Vargic, Patric, Basta, Caceres, Bastos, Di Gennaro, Felipe Anderson, Nani. All.: Simone Inzaghi

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Caracciolo, Boldor, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti, Buchel (58′ Calvano), Verde (64′ Aarons); Matos (68′ Petkovic), Kean. A disp: Silvestri, Coppola, Heurtaux, Souprayen, Fossati, Zuculini, Lee, Bearzotti, Felicioli. All.: Fabio Pecchia

ARBITRO: Gianpaolo Calvarese (Teramo)

MARCATORI: 55′, 60′ Immobile (L)

NOTE. Ammoniti: Nicolas (H). Recupero: 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!