Il Pescara rimane senza Parol…o: poker del centrocampista all’Adriatico




pescara-lazio 2-6

Finisce con un incredibile 2-6 Pescara-Lazio, con un poker di Parolo! Una partita pazza, che non è stata così facile come il risultato può far sembrare. Infatti, gli ultimi 20′ del primo tempo sono da incubo per i biancocelesti: rimonta del Pescara con anche un rigore sbagliato, da 0-2 a 2-2. Per il resto, il secondo tempo, così come i primi 15′ del primo, sono stati un monologo laziale con i gol di Keità e dell’ex Immobile che completano il quadro. Ma andiamo con ordine.

Inzaghi ripropone, dopo la vittoria in coppa Italia sull’Inter, il 4-3-3 con il rientrante Keità davanti e a sorpresa Hoedt-Lukaku in difesa, partono in panchina Radu, Wallace e Lulic. Il Pescara dell’ex Oddo prova a rispondere con quel che ha: gli ex Bizzarri e Stendardo in campo, Caprari è la punta. Subito la Lazio si porta in avanti e in vantaggio, cross di Felipe Anderson sulla destra per Parolo che è tutto solo in area di rigore e di testa fa 0-1. Passano 4′ e ancora Parolo di testa, questa volta da corner, seppur circondato da tante maglie pescaresi, fa 0-2. Partita in discesa? Manco per sogno! Il Pescara quasi all’improvviso la riapre con Benali, che insacca dopo una corta respinta di Marchetti. Da lì a poco, ecco il calcio di rigore per gli abruzzesi che Caprari calcia malamente, debole e centrale: per il portiere biancoceleste è facile preda. Ma passa poco e, dopo un corner, è Brugman a ristabilire la partità. Clamoroso: è 2-2!

Meglio andare negli spogliatoi a riordinare le idee. E appena tornati in campo è un’altra Lazio che in pochi minuti metterà in discesa, questa volta definitivamente, la partita. Il gol del nuovo sorpasso è ancora ad opera di Parolo, lasciato tutto solo a porta spalancata, dopo un palo di Milinkovic-Savic. Seguiranno i gol di Keità, su assist di Immobile, poi la firma proprio di quest’ultimo su corner che, in quanto ex, non esulta, venendo applaudito dai suoi ex tifosi. E c’è anche il tempo per il poker di Parolo su assist del neo-entrato Lulic, il primo di piede dopo il tris tutto di testa. L’ex Parma si porta il pallone a casa, sipario su una gara che da lì avrà ben poco da dire.

L’importante era vincere ed è stato fatto, con un Parolo formato maxi! La goleada ha reso ancora più dolce questa vittoria anche se quanto visto nella parte finale del primo tempo, è assolutamente da rivedere. La Lazio non può permettersi cali di questo genere, perché come si è visto, rischia di capitolare contro qualsiasi avversario. La difesa biancoceleste è stata troppo ballerina e tutt’altro che impeccabile. Probabilmente con un risultato diverso, staremmo qui a parlare di scelte sbagliate da parte di Inzaghi con Lukaku e soprattutto Hoedt autori di più sbavature. Comunque, è ora di pensare al Milan e alla sfida di lunedì 13 che dirà molto in chiave-Europa.

IL TABELLINO
PESCARA-LAZIO 2-6

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Stendardo, Gyomber, Biraghi (74′ Crescenzi); Benali, Brugman (69′ Cerri), Muntari (58′ Mitrita); Verre, Kastanos; Caprari. A disp.: Fiorillo, Bruno, Pepe, Maloku, Delli Carri, Vitturini, Cubas, Del Sole. All. Massimo Oddo

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Biglia (78′ Murgia), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile (86′ Tounkara), Keita (65′ Lulic). A disp.: Strakosha, Vargic, Patric, Djordjevic, Crecco, Wallace, Bastos, Luis Alberto. All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Piero Giacomelli (Trieste)

MARCATORI: 10′. 14′, 49′, 77′ Parolo (L), 29′ Benali (P), 41′ Brugman (P), 57′ Keita (L), 69′ Immobile (L)

NOTE. Ammoniti: Biglia (L). Al 37′ Marchetti (L) para un rigore a Caprari (P)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!