Genoa vs Lazio – 23 febbraio 2020




Dopo l’impresa contro l’Inter, la Lazio di Inzaghi è chiamata ad un’altra tappa fondamentale del proprio cammino: Marassi rossoblu, da sempre campo ostico e nemico, un tabù il Genoa. Per continuare a sognare e mettere sempre più in cassaforte la Champions. Analizziamo l’avversario di turno!

Criscito

L’ANALISI

Passato, come da tradizione ormai, da Andreazzoli a Thiago Motta a Nicola nel corso della stagione, il Genoa di Preziosi è al terzultimo posto e staziona lì in zona retrocessione da inizio campionato. Già tre cambi di guida tecnica e come sempre un mercato rivoluzionario in estate ed in inverno. Nulla di nuovo in casa rossoblu, quest’anno salvarsi sarà più difficile delle altre stagioni. Cambi e modi di gestire la società che hanno portato alla completa rottura con la piazza, da tempo in aperto contrasto con il patron Preziosi. A Genova si predica calma e la certezza che alla fine la salvezza arriverà come nelle precedenti dodici stagioni, tutte passate in massima serie. Nicola è la certezza, sperando di replicare quanto fatto già a Crotone. Le premesse sono buone, la squadra sembra aver svoltato con undici punti conquistati dal suo arrivo e un’imbattibilità che dura da quattro turni (8 punti conquistati), dalla sconfitta casalinga contro la Roma. Adesso arriverà l’altra romana, quella che porta bene (vedi i precedenti). Dopo i pareggi prestigiosi con Fiorentina e Atalanta, due vittorie con Cagliari e a Bologna hanno proiettato i grifoni a quota 22 punti, a -1 dai “cugini” della Sampdoria e dalla salvezza. L’imperativo sarà uscire dalla zona rossa. E’ sicuramente il miglior momento stagionale per il Genoa, Inzaghi e i suoi sono avvertiti. Bisognerà star attenti alle tante insidie che la sfida porterà. Prima di questi exploit erano arrivate sconfitte e risultati negativi, qualche acuto sporadico come il pareggio di Napoli (0-0) in una sfida tra due squadre in difficoltà o con la Roma (3-3) alla prima giornata. Nicola ha cambiato volto, più attenzione dietro e qualità negli ultimi metri. Il modulo adottato è il 3-5-2 ma può variare, soprattutto contando le tante assenze che avrà il Genoa. Ci sono due recuperi però fondamentali: l’ex Pandev e Schone, il calciatore più tecnico della rosa, ex Ajax, che non ha ancora mostrato le sue qualità con la maglia rossoblu. Non traggano in inganno le altre assenze: solo Romero e Sturaro sarebbero stati del match. Il resto sono comprimari.

I PRECEDENTI

Campo ostico quello di Genova in versione rossoblu: in totale sono 29 vittorie casalinghe, 10 pareggi e solo 10 affermazioni capitoline. Inoltre nelle ultime nove sfide è arrivata una sola vittoria, 2-3 per gli uomini di Inzaghi due anni fa grazie alla doppietta di Immobile e la rete di Bastos. Anche quella fu una partita molto sofferta e incerta, decisa nel finale solo da uno svarione di Gentiletti. Per il resto cinque sconfitte e tre pareggi dopo l’1-2 dell’aprile 2010. L’anno scorso terminò 2-1 con Sanabria e Criscito, al 94′, a rovesciare il vantaggio di Badelj. Sfida che cadeva nello stesso periodo dell’anno, tra le due sfide con il Siviglia, a cui la Lazio arrivò in debito di ossigeno e uomini. L’ultimo pareggio è del sabato di Pasqua 2017, un 2-2 sofferto e molto bello, con il pareggio di Luis Alberto, al primo gol in maglia biancoceleste, al 91′ dopo una girandola di emozioni con gol divorati poco dopo da Milinkovic e Pandev, già a segno durante il match. Più in generale, i biancocelesti hanno battuto sia all’andata che al ritorno il Genoa solo una volta (2009-10), da quando quest’ultimo è tornato in A nel 2007. E pensare che altre squadre hanno vinto sette, otto o più sfide consecutive… Inzaghi, serve sfatare un altro tabù.

LA STELLA E GLI EX

Il giocatore più rappresentativo del Genoa è il suo Capitano e giocare più tecnico: Mimmo Criscito. Una vita al Genoa, dopo essere stato tanti anni allo Zenit, è tornato dove la sua carriera ha svoltato ed è sempre tra i protagonisti, non solo in difesa o in fascia dove si alterna ma anche in zona offensiva. Basti pensare che è il rigorista della squadra e colui che ha deciso l’ultimo Genoa-Lazio. Il giocatore più tecnico resta Lasse Schone, ma la sua presenza è ancora in dubbio. Ci sono tre ex: Federico Marchetti, Valon Behrami e Goran Pandev. Il primo è stato un autentico baluardo in biancoceleste tra il 2011 e il 2017, artefice di tanti successi grazie alle sue parate. Quasi una bandiera laziale, è ricordato con affetto dai suoi ex tifosi a cui anche lui non ha mai dimenticato di mandare messaggi di affetto e supporto. Relegato al ruolo di secondo o terzo portiere in rossoblu, ormai a fine a carriera. Behrami è stato alla Lazio dal 2005 al 2008. Di lui si ricorda soprattutto il gol nel derby allo scadere nel 2008. Lo svizzero in passato è stato vicinissimo anche alla Roma, non è ricordato con lo stesso affetto di Marchetti. Nulla però in confronto a Pandev, estremo esempio di ex non amato. Il secondo consecutivo dopo De Vrij. Traumatico il suo addio nel 2010, dopo una causa con Lotito, non ha mai fatto sconti alla sua ex squadra, segnandole spesso e lasciandosi andare ad esultanze plateali e provocatorie. Quando affronta la Lazio dà sempre qualcosa in più, manco fosse la gara della vita e spesso gli segna. Occhio all’ex, pur se non in perfette condizioni e ancora in dubbio…

L’ANDATA

All’andata la gara terminò 4-0, una partita senza appelli, per una Lazio che veniva dalla sconfitta di Milano con l’Inter. Fu quello il primo dei 19 risultati utili consecutivi. Le reti furono realizzate da Milinkovic-Savic e Radu nel primo tempo, da Caicedo e Immobile nella ripresa. Annullata dal VAR una marcatura a Luis Alberto. Quel pomeriggio si ebbe un assaggio di una Lazio scintillante, poi venuta fuori mese dopo mese.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il Genoa arriva con diverse defezioni al match. Squalificato Sturaro, infortunati Romero, Ghiglione, Radovanovic, Lerager. Non al meglio Pajac, Pandev e Schone ma saranno probabilmente del match, così come un acciaccato Behrami. Davanti a Perin linea a tre con Biraschi, Soumaro e Masiello. Difesa nuova di zecca, se si pensa che di questi quattro a dicembre era presente solo Biraschi. Sulle fasce Ankersen e Criscito, nel mezzo Cassata, Schone e Behrami. L’ex Ajax stringerà i denti, anche perché in caso di forfait al suo posto resterebbe solo il giovane Eriksson o un cambio di modulo. In avanti Pinamonti e Sanabria partono avanti, ma occhio all’ex Pandev e a Destro.
(3-5-2): Perin; Biraschi, Soumaro, Masiello; Ankersen, Cassata, Schone, Behrami, Criscito; Pinamonti, Sanabria. All.: Nicola

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!