Fuochi d’artificio al “Dall’Ara”, rimpianti laziali




Bologna-Lazio 2-2

Termina con un pirotecnico 2-2 al “Dall’Ara” tra Bologna-Lazio, una partita bellissima ma con tantissimi rimpianti per i biancocelesti, a causa del rigore sbagliato da Correa all’87’. Un bruttissimo stop, questo, che fa mangiare le mani a tutto l’ambiente laziale, adesso nella mischia della zona medio-alta. Due punti buttati, gli ennesimi. C’è da dire che fino al rigore il pareggio era il risultato più giusto, anzi forse era il Bologna quella maggiormente in debito con le azioni create. Ma vincere le partite sporche, quello che deve fare una grande squadra, non è proprio nelle corde di questa Lazio, e così non si va lontano nè sicuramente si va in Champions. Inoltre c’è l’aggravante del non riuscire a vincere le partite vinte la passata stagione, la Lazio è già in debito di 7 punti se si pensa alle stesse sfide affrontate la scorsa annata, con i 59 punti finali (pochi per certi traguardi). Si finisce dieci contro dieci, a causa delle espulsioni di Leiva e Medel. La prestazione c’è stata, ma serve di più a certi livelli. Dopo la sosta la gara con l’Atalanta, a +5, sa quasi già di spareggio per restare aggrappati alla zona-Champions.

La bella notizia è extra-campo: Sinisa Mihajlovic, seppur provato, riesce ad essere in panchina, ottiene il permesso dai medici per lasciare l’ospedale. Commovente il suo ingresso in campo, salutato dall’affetto di tutto lo stadio, ricambiato dai gesti di gratitudine del tecnico sia verso i bolognesi che verso i laziali. Sostituisce lo squalificato Soriano con Svanberg, e rinnova la fiducia a Bani al centro, nonostante il rientro di Danilo: fuori Denswil. Inzaghi manda in campo i quattro big e Marusic sulla destra. E’ sin da subito spettacolo, ritmi alti, pressing asfissiante da una parte e dall’altra e zero tatticismi: è il Bologna di Mihajlovic nella sua migliore versione casalinga (dove prima del KO con la Roma erano arrivate 8 vittorie consecutive tra passata e nuova stagione) contro la qualità della Lazio! Che però sbaglia dietro, e tanto. Come in occasione del primo gol di Krejci che si inserisce di testa tutto solo su cross di Orsolini, saltando facilmente Lulic. Il Capitano bosniaco, autore di prestazioni mai banali al “Dall’Ara”, si riscatta subito fornendo ad Immobile l’assist dell’1-1. Il tempo di qualche altro affondo e il Bologna è di nuovo in vantaggio: palo di Svenberg, Palacio sulla ribattuta è tutto da solo, tap-in comodo. E’ ancora Immobile a pareggiare grazie ad un assist di Luis Alberto.

La ripresa si apre a ritmi meno intensi ma comunque vivi, il 2-2 nelle gambe dei calciatori si fa sentire. Particolarmente in quelle di Leiva che già ammonito, ha la folle idea di abbattere un avversario a centrocampo per l’inevitabile seconda ammonizione. Si teme il peggio, il Bologna, che già si era reso pericoloso ad inizio ripresa, con un uomo in più, contro una squadra che per stessa ammissione di Inzaghi non sa giocare in inferiorità numerica. Il tecnico biancoceleste si cautela subito togliendo Immobile per Parolo, e l’altro ammonito Luiz Felipe per Bastos. Invece a sorprese sono proprio i capitolini ad essere più incisivi in contropiede, con Correa unico riferimento in avanti che fa ammattire la difesa felsinea. Su una di queste azioni Medel lo trattiene lanciato a rete: Orsato lo ammonisce, ma poi il VAR lo richiama per un’espulsione sacrosanta per chiara occasione da rete. Orsolini per poco non arriva su un pallone solo da spingere dentro, Skov Olsen dimenticato dal subentrato Jony tutto solo grazia Strakosha, ma nel finale la Lazio sembra averne di più, Correa va vicino alla rete con Danilo bravissimo ad immolarsi. Il Bologna ha speso tanto, ma non rinuncia ad attaccare, aprendo campo al contropiede avversario: così nasce il rigore concesso per fallo di Palacio su Acerbi. Non c’è Immobile, Correa va sul dischetto e purtroppo nessuno gli dice (soprattutto dalla panchina) di lasciar tirare a qualcun altro (Luis Alberto? Milinkovic?). L’epilogo è una botta altissima sulla traversa, con Skorupski a terra ormai spacciato. Termina 2-2, tanti rimpianti in una gara stupenda.

IL TABELLINO
BOLOGNA-LAZIO 2-2

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci; Medel, Poli; Orsolini (82′ Skov Olsen), Svanberg (72′ Schouten), Sansone (85′ Santander); Palacio. A disp. Da Costa, Sarr, Denswil, Corbo, Mbaye, Paz, Dzemaili, Destro. All.: Sinisa Mihajlovic

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (61′ Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (80′ Jony); Correa, Immobile (61′ Parolo). A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Vavro, Lazzari, Lukaku, Cataldi, Berisha, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

MARCATORI: 21′ Krejci (B), 23′, 39′ Immobile (L), 31′ Palacio (B)

NOTE. Ammoniti: Krejci, Sansone, Danilo, Bani, Palacio (B) Luiz Felipe, Leiva, Lulic (L). Espulsi: al 60′ Leiva (L), al 70′ Medel (B). Al 88′ Correa (L) sbaglia un calcio di rigore. Recupero: 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!