Fiorentina vs Lazio – 13 maggio 2017




La Lazio è di scena a Firenze per la terzultima giornata di questa stagione, trasferta che arriva tra la scorpacciata di gol contro la Sampdoria con il matematico approdo ai gironi di Europa League, e la finale di Coppa Italia contro la Juventus di mercoledì prossimo. Ecco perché, in un campionato che ha ben poco da dire per i biancocelesti, se non i tanti record da poter battere, è previsto un ampio turnover in vista della Juventus. Ma ora analizziamo l’avversario di turno, la Fiorentina!

bernardeschi

L’ANALISI

La Fiorentina di Paulo Sousa è una delle sorprese negative di questa stagione, sebbene i suoi 56 punti e l’ottavo posto, dicono che sia ancora possibile l’arrivo in Europa. Sono solo tre i punti di distanza dal Milan sesto. Ma questo perché, soprattutto ultimamente, le due milanesi e la viola, fanno quasi a gara a chi perde più occasioni e partite, come se quell’ultimo posto per l’Europa (con tanto di preliminari estivi) nessuno lo vuole. Al di là di ciò, la situazione in casa Viola è sempre stata criticata per tutta la stagione, con un’annata ben al di sotto delle aspettative e sicuramente di altro tenore rispetto all’anno scorso quando ad un certo punto la squadra di Sousa si trovò a lottare anche per i primissimi posti. Ora tutto questo non c’è più e dopo l’uscita, mesta, in Europa (sconfitta 2-4 in casa dal Borussia M’gldbach, dopo aver vinto l’andata in trasferta per 0-1), si parlava già di ciclo finito a febbraio. Poi alcuni risultati positivi, uniti al black-out delle milanesi hanno riportato la Fiorentina in zona-Europa, rimandando giudizi e rivoluzioni a fine maggio. Rivoluzione che comunque ci sarà, visto l’addio ormai certo di Paulo Sousa (non troppo contento di rimanere a Firenze ormai da mesi) e di molti senatori della squadra come Gonzalo Rodriguez (accostato proprio alla Lazio). Ci sarà un cambio netto, dunque, che porterà probabilmente l’ex allenatore della Lazio, Pioli, alla panchina viola. Mentre c’è da discutere il futuro dei talenti Chiesa e Bernardeschi, forse tra le poche cose positive quest’anno. Già, proprio da loro conviene partire per parlare dei maggiori pericoli dell’avversario di turno. Eppure Sousa nelle ultime giornate sta rinunciando inspiegabilmente, almeno dal 1′, al talento di Carrara (che poi quando entra è devastante). Il modulo di gioco è il 3-4-2-1, con un importante ruolo delle ali (che si alternano) ma anche quello di Borja Valero e Bernardeschi (o Ilicic) dietro la punta. Un avversario ferito ma forte, soprattutto in casa, dove ha perso una sola partita, il derby con l’Empoli tra l’altro con più di qualche dubbio arbitrale, per un rigore contro al 93′. Ci sarà da far conto con il fattore “Franchi” dunque (anche se si preannuncia vuoto e gremito solo di laziali che quasi giocheranno in casa), e con la voglia di rivalsa dei gigliati che proveranno (?) fino alla fine ad arrivare in Europa.

I PRECEDENTI

I precedenti in casa Viola dicono di 32 vittorie dei padroni di casa, 18 laziali e 19 pareggi ma il dato è in controtendenza negli ultimi anni con ben 5 vittorie negli ultimi 6 precedenti della Lazio. Firenze campo amico dunque. Al netto della sconfitta per 2-0 nel 2012-13 ma favorita da palesi errori arbitrali (due espulsioni e un gol regolare annullato per i biancocelesti), gli ultimi precedenti parlano delle vittorie di 1-3 l’anno scorso con i gol di Keita e nel recupero di Milinkovic-Savic, Roncaglia e Felipe Anderson; 0-2 nell’ottobre 2014 con Lulic e Djordjevic; 0-1 nel marzo 2014 con gol decisivo su una splendida rovesciata di Cana al 5′; i due 1-2 nell’autunno 2010 e 2011 chiudono il quadro. Il pareggio non si vede dall’autunno 2009, 0-0 in quell’occasione.

LA STELLA E GLI EX

La stella della Fiorentina è, come già detto prima, Federico Bernardeschi. Il ragazzo, proveniente dal settore giovanile viola, è letteralmente esploso quest’anno con 11 gol, molti assist e la palma di quasi sempre migliore in campo. Talento puro e classe cristallina, un futuro roseo anche per la Nazionale italiana. Fino al punto da far dire a Sousa “Finirà per andare in un top club”, frase che non è piaciuta per nulla all’ambiente Viola. Ovviamente oltre a lui sono temibili anche il figlio d’arte Chiesa, Kalinic (che ha rifiutato la Cina a gennaio pur di rimanere in maglia gigliata), Borja Valero. Non ci sono ex, ma un “quasi ex” è Milinkovic-Savic. Nell’estate 2015 era conteso tra Lazio e Fiorentina, fu convocato nella sede fiorentina ma al momento della firma si tirò indietro essendo già in parola con la Lazio. E l’anno scorso (bersagliato dai fischi), quando segnò non le mandò certo a dire al pubblico di casa…

L’ANDATA

All’andata finì 3-1 per la Lazio all’Olimpico, una partita giocata quasi in scioltezza dai biancocelesti nel primo tempo ma che nel secondo rischiarono molto. La prima frazione di gioco si chiuse sul parziale di 2-0 grazie ai gol di Keita e Biglia su rigore. Ma nel secondo la musica fu diversa con la Fiorentina in attacco a testa bassa che prima sbagliò un rigore con Ilicic parato da Marchetti, poi accorciò con l’ex Zarate e infine andò varie volte vicino al pareggio con tanto di rete segnata da Sanchez di mano prima convalidata e poi, giustamente, annullata. Solo al 90′ arriverà il tris di Radu.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Paulo Sousa si schiera con il solito 3-4-2-1. Davanti a Tatarusanu ci saranno Tomovic (in sostituzione dello squalificato Gonzalo Rodriguez), Sanchez e Astori. Sulle fasce Tello e Chiesa partono favoriti su Olivera e Milic. In mediana spazio a Vecino e Borja Valero, che sarà retrocesso dalla sua solita posizione di trequartista, per la squalifica di Badelj. Al suo posto ci sarà Ilicic (favorito su Saponara e Cristoforo), insieme a Bernardeschi. La punta sarà Kalinic.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!