Finalmente la Lazio! Al Genoa non basta Piatek




Lazio-Genoa 4-1

Finalmente la Lazio! I biancocelesti vincono e, per la prima volta in stagione, convincono, tornando quella squadra solida, ricca di gioco e di classe che l’anno scorso ci ha fatto tanto divertire. Una partita dominata quasi per intero, con un gioco spumeggiante e tante occasioni da gol. Il risultato finale 4-1, la dice lunga su questa gara, dopo le vittorie non convincenti, di misura contro Frosinone, Empoli e Apollon. Speriamo sia solo la prima di una lunga serie di prove del genere, con i biancocelesti completamente sbloccatosi. Il tappo è saltato e finalmente si rivedono i veri Immobile e Milinkovic, oltre alle prestazioni positive di giocatori sempre discutibili come Caicedo e Wallace. E il risultato della Roma (KO 2-0 a Bologna) rende ancora più festoso il clima che si respira all’Olimpico, ad una settimana dal derby. Nel mezzo però, ci saranno le gare del turno infrasettimanale: Lazio a Udine e Roma in casa contro il Frosinone. Grande festa a casa Inzaghi, con il fratello Pippo che si regala la prima gioia con i felsinei, facendo felice anche Simone.

Quest’ultimo aveva scelto di affidarsi al 3-5-2 con la promozione di Caicedo (dopo la buona prova in Europa League) al fianco di Immobile e Luis Alberto in panchina. In difesa c’è Caceres per l’infortunato Radu. Ballardini, invece, cambia tutto ed è autore di scelte sorprendenti. Si mette a specchio, sulla fascia c’è Gunter con Zukanovic in difesa e la mediana composta da Hiljemark-Bessa-Romulo. Ma la vera novità è in attacco dove oltre alla sorpresa Piatek, ecco Medeiros. Non c’è l’ex Pandev, lasciato in panchina per tutta la gara. Strana la scelta di Ballardini, che lascia pensare a qualche acciacco dell’ultim’ora per il macedone, visto la vena realizzativa e la cattiveria che ha quando incontra la sua ex squadra. In porta c’è l’ex Marchetti salutato più volte (a fine partita si recherà, commosso, sotto la Nord) dalla sua ex tifoseria, che gli tributa applausi e cori. La Lazio al primo affondo è già in vantaggio con Caicedo, grazie ad una sponda di Milinkovic che mette in mezzo sul secondo palo e l’ecuadoriano fa 1-0. Il Genoa fa difficoltà a reagire e così la Lazio segna ancora. Palla in profondità di Parolo per Immobile, che davanti alla porta, seppur da posizione defilata, non sbaglia e in diagonale trafigge Marchetti. Il Genoa rischia di sbandare, Parolo va vicino al tris, Ballardini allora cambia. Fuori Spolli (ammonito), dentro Kouamè e passaggio al 4-3-3. Siamo al 25′ ma la squadra rossoblu si scuote e inizia a prendere campo, con Kouamè che alla fine sarà il migliore in campo dei suoi (oltre al solito Piatek). Ma di vere occasioni, comunque non arrivano, alla Lazio sta bene così e si va al riposo.

Al fischio della ripresa la Lazio si riversa in avanti, forse con troppa foga, essendo in vantaggio di due reti. L’azione è bella e per poco non si concretizza. Quel “per poco” però è fatale: il Genoa riconquista palla e si invola in contropiede, Kouamè per Piatek che segna a tu per tu con Strakosha, dopo aver vinto un rimpallo con Acerbi. Colpevole quest’ultimo, visto che va per il rinvio addosso all’avversario nell’uno contro uno, anziché spazzare via il pallone. Il risultato è il rimpallo che favorisce il polacco, sempre più capocannoniere a quota 5 gol in 4 gare e senza aver ancor conosciuto una partita senza gol. Il Genoa acquista fiducia e prende campo, la Lazio inizia a soffrire ed arriva come una manna dal cielo il terzo gol di Milinkovic che “uccide” la partita e riporta i biancocelesti avanti di due. Assist di Lulic dalla sinistra e il serbo di testa svetta sui difensori rossoblu e insacca nell’angolino basso, con Marchetti che non sembra impeccabile. L’ex Lazio resta immobile, con un tuffo probabilmente avrebbe parato senza difficoltà. La partita si trascina così verso la sua conclusione, senza particolari rischi, iniziando la girandola di cambi che vedono entrare Correa, Badelj e infine Patric (che fa il suo debutto stagionale). I biancocelesti vanno vicino al poker in più di un’occasione con Caicedo, Parolo, ancora Milinkovic e Correa. E alla fine ci riescono: spunto di quest’ultimo, Marchetti ci mette una pezza e sulla respinta c’è Immobile per il tap-in. Finisce in gloria, tabù Genoa per quest’anno sfatato!

IL TABELLINO
LAZIO-GENOA 4-1

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Caceres; Marusic (86′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic (72′ Badelj), Lulic; Caicedo (61′ Correa), Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Bastos, Basta, Murgia, Jordao, Cataldi, Durmisi, Correa, Luis Alberto. All.: Simone Inzaghi

GENOA (3-5-1-1): Marchetti; Biraschi, Spolli (27′ Kouamé), Zukanovic; Gunter, Romulo (56′ Lazovic), Bessa, Hiljemark, Criscito; Medeiros (62′ Sandro), Piatek. A disp: Radu, Vodisek, Lakicevic, Mazzitelli, Pedro Pereira, Rolon, Omeonga, Pandev, Dalmonte. All.: Davide Ballardini.

ARBITRO: Rosario Abisso (Palermo)

MARCATORI: 7′ Caicedo (L), 23′, 89′ Immobile (L), 46′ Piatek (G), 53′ Milinkovic (l)

NOTE. Ammoniti: Badelj (L), Spolli, Bessa (G). Recupero: 3′ pt, 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!