Finalmente il ritorno ai tre punti, il recupero è biancoceleste





Lazio-Udinese 2-0

Finalmente la Lazio torna ai tre punti e ad una vittoria convincente. Ci voleva il recupero con l’Udinese e quei tre punti tanto aggiunti alla classifica negli ultimi due mesi, senza sapere se mai davvero sarebbero arrivati. E per fortuna, eccoli qui, tutto è andato per il meglio e i friulani sono battuti grazie ad un’ottima gara, meno la prima parte del secondo tempo, quando però la partita il suo l’aveva già detto. Testa bassa e pedalare, match dopo match, vedendo dove si riesce ad arrivare, con l’Europa League obiettivo minimo da centrare. Incredibile il trenino che si è formato in classifica, dal quarto posto in giù: Milan 55, Roma 54, Atalanta 53 e Lazio 52. Dietro Torino 50 e Sampdoria 48. Ci sarà da lottare, con i capitolini che nelle ultime sei affronteranno ben tre di queste cinque formazioni.

Inzaghi sceglie Patric e Luiz Felipe con Acerbi, al posto di Luis Alberto c’è Parolo, con Immobile ecco Caicedo. Tudor cambia un po’ di uomini tra infortuni e scelte tattiche, rispolverando Badu, Sandro e facendo debuttare dal 1′ Ingelsson. Dalle prime battute si capisce subito che la Lazio non ha nessuna voglia di aspettare, e subito di piegare la resistenza avversaria, con i friulani assediati nella propria area di rigore. La prima vera occasione, oltre ad un tentativo di Caicedo parato da Musso, è però dell’Udinese: Badu coglie la traversa da un piazzato. Poco dopo la Lazio passa, Immobile per Caicedo in profondità, il tiro dell’ecuadoriano da posizione defilata dentro l’area è potente e carambola palo-gol. Lazio in vantaggio e in festa sotto la Nord (che ad inizio gara ha contestato i fatti di Milano). Questa volta la squadra non si abbassa, anzi continua ad attaccare e viene premiata dopo nemmeno 3′, con un autogol di Sandro su calcio d’angolo. L’ex Benevento vede sbattersi il pallone addosso, è 2-0 biancoceleste. Gli uomini di Inzaghi vanno vicino al tris con Immobile, lanciato a tu per tu con Musso, pallone fuori. Non è annata per il bomber. Ci prova anche Milinkovic, ma il tris non arriva. Almeno fino al 44′, quando è Acerbi a segnare su una mischia sempre da corner. Ma il VAR richiama l’arbitro Calvarese e la rete viene annullata per un presunto (involontario e fugace) fallo di mano di Milinkovic ad inizio azione. Una VARgogna.

La ripresa non si apre meglio, anzi dal punto di vista disciplinare. Lulic stende Lasagna in area di rigore (replicando più o meno quanto successo con Rodriguez su Milinkovic a Milano) e questa volta non ci sono dubbi sul penalty. Strakosha però è superlativo e respinge il rigore a De Paul, intuendo l’angolo e distendendosi alla grande. Una prodezza, il tiro dell’argentino era angolato. Entra l’ex Roma D’Alessandro, anche Inzaghi fa i primi cambi spedendo in campo Badelj e più tardi Bruno Jordao per un Leiva che prima di uscire si becca un giallo; diffidato, salterà il Chievo sabato. Giallo tattico? Chissà. Ma fino all’ingresso del croato (e alla quasi contemporanea sostituzione di De Paul con De Maio da parte di Tudor che sa di resa) la Lazio ha iniziato a soffrire, chiudendosi troppo in area di rigore e soffrendo per circa 25′, quel solito calo di cui questa squadra quest’anno ha abituato. “Palla all’avversario e noi ci difendiamo”, tattica da rivedere. Al di là di questi minuti (e ad un arbitro ancora una volta ostile), la squadra ne esce alla grande e porta a casa tre punti agevolmente. Con l’ingresso di Badelj cambia la chiave tattica, la Lazio torna a fare possesso e di conseguenza tornano anche le occasioni per i biancocelesti. Milinkovic e Immobile ne hanno un paio, Parolo lanciato tutto solo davanti a Musso preferisce un assist per l’ex Torino e non la conclusione personale. Il centrocampista ne troverà una poco dopo ma l’estremo friulano risponde presente. La partita si trascina al 90′, finendo così.

IL TABELLINO
LAZIO-UDINESE 2-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Luiz Felipe (83′ Wallace); Romulo, Parolo, Leiva (79′ Jordao), Milinkovic, Lulic; Caicedo (68′ Badelj), Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Radu, Bastos, Durmisi, Marusic,Cataldi, Neto, Capanni. All.: Simone Inzaghi

UDINESE (3-5-2): Musso; Stryger Larsen, Ekong, Wilmot; Ingelsson (46′ D’Alessandro), Badu (58′ Teodorczyk), Sandro, Mandragora, Zeegelaar; De Paul (74′ De Maio), Lasagna. A disp: Nicolas, Perisan, Nuytinck, Samir, Hallfredsson, Micin, Okaka. All.: Igor Tudor

ARBITRO: Gianpaolo Calvarese (Teramo)

Marcatori: 21′ Caicedo (L), 24′ aut. Sandro (L)

NOTE. Ammoniti: Luiz Felipe, Leiva (L). Al 51′ Strakosha para un calcio di rigore a De Paul (U). Recupero: 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!