Felipe “mata” il Toro


E siamo ad 8.
8 vittorie in casa su 8 per quella che forse è la migliore Lazio della stagione,con un Felipe Anderson sugli scudi. Certo che il Torino ha dato una mano alla squadra capitolina, giocando, insieme a quella di Carpi, una delle più brutte partite degli ultimi anni.

LAZIO-TORINO CAMPIONATO SERIE A 15-16

Dicevamo di un Felipe Anderson sontuoso che probabilmente,quando vede il Toro è ancor più ispirato.Seconda doppietta consecutiva ai piemontesi, e una prestazione da incorniciare nella quale ha ricoperto tutti i ruoli del campo con disinvoltura e bravura: ala, punta e addirittura terzino nel ripiegare in alcune situazioni senza palla.

Le formazioni sono quelle annunciate con Biglia ristabilito che torna regolarmente al suo posto.
L’inizio partita è bloccato, con molti tatticismi e tanti falli; poi, le due squadre iniziano a prendere confidenza e al 40’ la sblocca Lulic, al primo centro stagionale, su sponda di Klose.

Nel secondo tempo inizia il Felipe Anderson show e, dopo una sfuriata del Toro ben contenuta dai nostri, si arriva al raddoppio proprio del brasiliano, al 70’: il pallone arriva al numero 10 direttamente dal rinvio di Marchetti, dopo una spizzata di Milinkovic e il tocco d’esterno di Klose.
La partita termina qua, il Torino si spegne e la Lazio all’ultimo secondo trova il 3-0 ancora con Anderson.
Una prestazione a dir poco esemplare, una manovra fluida che dà una vittoria che può essere di vitale importanza nel cammino della Lazio e che ora la lancia al secondo posto in buona compagnia, alle spalle della Roma capolista 2 punti più su.

La presenza di Biglia si è fatta sentire così come la buona prestazione di Onazi (applauditissimo al momento della sostituzione) e una difesa che, nonostante qualche piccolo affanno, ha retto bene davanti alle azioni offensive degli avversari.

Ora, però, c’è da sfatare il tabù trasferte andando a fare punti a Bergamo in casa di un caro vecchio amico (Reja) per cambiare rotta lontano dall’Olimpico e non perseverare in questo continuo ascensore tra le partite in casa e quelle fuori.
A Sassuolo, come ricordato dallo stesso Pioli, la prestazione c’era stata, ma furono i cosiddetti “fattori imponderabili” (vedi arbitraggio) ad indirizzare il risultato. Questo però non deve essere un alibi per cambiare marcia in trasferta dove la Lazio ha vinto solo a Verona (in rimonta), prendendo spesso imbarcate.

Stavolta, nel dopogara, il tecnico ha glissato sull’argomento scudetto (e guai non fosse così!) bacchettando Anderson e sottolineandone la discontinuità di rendimento…
Ebbene noi ci chiediamo cosa farà quando troverà la continuità…

Da segnalare, infine, l’ingresso nei minuti di recupero di Morrison osannato dai (pochi) tifosi laziali presenti allo stadio.

9° GIORNATA SERIE A TIM

Lazio-Torino 3-0
Marcatori: 40′ Lulic (L), 70′ Felipe Anderson, 94′ Felipe Anderson

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Onazi (92′ Morrison), Biglia; Candreva (75′ Kishna), Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose (79′ Matri). A disp. Berisha, Guerrieri, Konko, Patric, Braafheid, Oikonomidis, Mauri, Djordjevic. All. Pioli.

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Acquah (60′ Benassi), Vives (72′ Prcic), Baselli; Molinaro, Belotti (60′ Maxi Lopez), Quagliarella. A disp. Ichazo, Castellazzi, Pryyma, Gaston, Zappacosta, Amauri, Martinez. All. Ventura.

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). ASS.: Barbiati-Marzaloni. IV: De Pinto. ADD.: Giacomelli-Candussio.

NOTE
Ammoniti: 30′ Mauricio (L), 33′ Moretti (T), 39′ Vives (T), 60′ Klose (T), 78′ Benassi (T)
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!