Empoli vs Lazio – 16 settembre 2018




La Lazio affronterà l’Empoli nella seconda trasferta stagionale, a caccia di ulteriori punti per risalire la classifica dopo i primi 3 arrivati contro il Frosinone, seppur sofferti. L’imperativo è cercare di vincere se si vuole davvero tornare a puntare ai piazzamenti Champions. Anche se, di fronte, ci sarà una trasferta storicamente difficile. Analizziamo l’avversario di turno!

Caputo

L’ANALISI

L’Empoli di Aurelio Andreazzoli è la seconda neopromossa che la Lazio affronta in questo inizio di campionato. La compagine toscana, a differenza dei ciociari, ha stravinto lo scorso campionato di serie B, con una promozione mai in discussione, soprattutto da quando l’ex tecnico della Roma prese il posto di Vivarini sul finire del 2017. Da allora è stata una cavalcata trionfale, che ha portato gli azzurri dalla zona play-off in cui erano, alla vetta solitaria con distacco. E soprattutto lo hanno fatto da imbattuti con il nuovo tecnico: Andreazzoli, infatti, non ha mai perso l’anno scorso in B. E anche quest’anno era partito bene con una vittoria casalinga contro il Cagliari, per poi subire la sua prima sconfitta in assoluto (dopo quasi 10 messi in panchina) in trasferta contro il Genoa, e infine pareggiare a Verona contro il Chievo. Sono 4 i punti dunque, uno in più della Lazio, che domenica pomeriggio punta al sorpasso, in piena linea con l’obiettivo stagionale che è naturalmente la salvezza. Cosa ha portato l’Empoli fino qui? Quali i punti di forza? Sicuramente il gioco, fatto di passaggi e gioco in verticale, schemi e tanta praticità. Un po’ come quello di Sarri, che proprio da Empoli ha (ri)iniziato la sua scalata. La squadra della provincia fiorentina, infatti, è stata a lungo una fucina di talenti e di gioco spettacolare, con tanti giovani lanciati a grandi livelli, basti pensare che da queste parti sono passati i vari Marchisio, Giovinco, Zielinski, Hysaj e tanti altri. E attualmente Krunic, Zajc e La Gumina promettono molto bene. Il giusto mix è dato anche, però, dai giocatori esperti: ieri Maccarone e Tavano, oggi Pasqual e Caputo, il bomber di questo Empoli e capocannoniere l’anno scorso in B, che si ritrova a giocare in A ormai superati i trent’anni dopo ben sette d’assenza nel massimo campionato. Una formazione, dunque, che promette. Anche grazie al gioco di Andreazzoli. La salvezza sarà difficile e sudata, ma sicuramente alla portata di questa squadra.

I PRECEDENTI

La trasferta ad Empoli, storicamente, è sempre stata difficile per la Lazio che ha collezionato 3 vittorie, 3 pareggi e ben 4 sconfitte. Ma anche le vittorie sono sempre state difficili e sofferte. Come l’ultima infatti, arrivata nell’ultimo precedente due anni fa (l’anno scorso i toscani erano in B) per 2-1 in rimonta con Immobile e Keita che ribaltarono lo svantaggio iniziale di Krunic. Prima di questa affermazione, la Lazio era reduce da ben tre sconfitte consecutive sul campo empolese, e anche il precedente successo per 2-3 nel 2005-06, fu sofferto e in rimonta. L’ultima sconfitta, dunque, risale a tre stagioni fa con un 1-0 in cui non mancarono polemiche e sfavori arbitrali: a Klose vennero infatti annullati due gol, di cui almeno uno regolare, oltre ad alcune azioni dubbie in area empolese non sanzionate con il penalty. La partita finì con Tare che al triplice fischio si scagliò contro l’arbitro Fabbri. L’ultimo pareggio, 1-1, risale al 2006-07.

LA STELLA

Il calciatore più rappresentativo dell’Empoli è sicuramente Francesco “Ciccio” Caputo, bomber cattivo di razza, che l’anno scorso ha spinto in serie A gli azzurri a suon di gol, e anche quest’anno è partito bene con una rete nel primo incontro (vinto) contro il Cagliari e ha già messo nel mirino la Lazio, come alcune dichiarazioni del birraiolo (festeggia “mimando” di scalarsi una pinta di birra e ne ha anche una di produzione propria) qualche giorno fa dicono. L’altra stellina della squadra è il trequartista Zajc: ne sentiremo parlare.

GLI EX

Non ci sono ex. C’è un ex Roma con il dente avvelenato però: ci riferiamo al tecnico Aurelio Andreazzoli che era sulla panchina giallorossa il 26 maggio 2013, giorno dello storico derby in finale di Coppa Italia vinto dalla Lazio. Un’onta indelebile nella carriera del tecnico toscano che da allora non ha più incrociato i biancocelesti: scontato che voglia prendersi una rivincita ad Inzaghi e ai suoi il compito di non concedergliela.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Andreazzoli si affida ad un 4-3-1-2 ed è subito ballottaggio in porta: Terracciano ha giocato le prime tre partite e va verso una conferma, ma occhio alle chance di ripresa di Provedel, il titolare designato sulla carta e alle prese con un infortunio. Sulle fasce ci saranno Di Lorenzo e molto probabilmente Veseli che è la riserva della riserva, essendo finiti KO sia Antonelli (ne avrà per circa due mesi) e Pasqual (problema più lieve ad un occhio). I centrali saranno l’esperto Silvestre e uno tra Maietta e Rasmussen. A centrocampo Acquah, Capezzi e Krunic con Bennacer e Uçan (in arrivo dalla Roma) a reclamare spazio. Zajc dietro le punte La Gumina e Caputo.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!