E’ tutto vero: sbancato l’Allianz Stadium!




Juventus-Lazio 1-2

Un sogno, una favola, una fiaba quasi da non credere e invece è tutto vero: la Lazio sbanca l’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus per 2-1 con tanti tabù sfatati. E’ la seconda vittoria dei biancocelesti contro i campioni d’Italia nel giro di due mesi, e se la Supercoppa era già stata un’apoteosi, questa volta si è andati oltre, violando uno stadio che era battuto da oltre due anni, che in questo lasso di tempo aveva concesso solo un pareggio alle sue avversarie e che in sei anni di vita era stato violato solo cinque volte in tutte le competizioni. A tutto questo aggiungiamoci che i capitolini tornano a sbancare la Torino bianconera dopo 15 anni: risaliva al 2002 l’ultima vittoria, anche allora per 1-2 con una doppietta (quella di Fiore) a ribaltare il momentaneo vantaggio bianconero. E’ andata così anche oggi, in quella che è stata una partita dalle mille emozioni, non per cuori deboli. La classifica dice 19 punti, secondo posto momentaneo proprio con la Juventus e l’Inter, in attesa del derby di Milano. Chissà dove potrà arrivare questa Lazio, forse il sogno quarto posto non è poi così utopistico.

Inzaghi ritrova Bastos, con Lulic e Marusic sulle fasce e Luis Alberto dietro ad Immobile. Allegri, a sorpresa, lascia in panchina Dybala, cambia modulo (4-3-3) con Bentancur in media insieme a Khedira e Matuidi. Anche Alex Sandro non scende in campo, e al suo posto c’è Asamoah. La partita parte con ritmi lenti, alla prima vera occasione la Juve fa centro. Strakosha si supera su Khedira, ma non può far nulla sul tap-in di Douglas Costa, che parte in posizione regolare (così dirà il Var) per questione di millimetri. I biancocelesti hanno un attimo di smarrimento e la Juve cerca di approfittarne ma Strakosha è ancora strepitoso su Khedira dalla distanza anche se rischia su Higuain in un disimpegno difensivo che per poco non beffa i biancocelesti: la traversa e la riga di porta dicono di no al raddoppio. A fine tempo iniziano ad arrivare le prime occasioni per le aquile con Luis Alberto e Immobile in due occasioni confuse in area juventina. Il primo tempo finisce così, sembra profilarsi la solita vittoria bianconera e invece…

…invece nella ripresa cambia tutto. E dopo 2′ la Lazio perviene al pareggio grazie al solito Immobile che dialoga alla grande con Luis Alberto e deposita il pallone alle spalle di Buffon con un diagonale chirurgico sul palo opposto. La Juventus ha la grande opportunità di riportarsi davanti con Higuain che supera facilmente De Vrij e si presenta a tu per tu con Strakosha. Meglio di un rigore in movimento, la porta è spalancata e sarebbe solo da scegliere l’angolo di tiro: ma il Pipita tira centrale e il portiere albanese, di piede, compie un altro miracolo. Capovolgimento di fronte e Milinkovic lancia Immobile in profondità che viene steso da Buffon in area di rigore. Solo giallo per il portiere della Nazionale, ma l’ex Pescara fa 1-2 su rigore, siglando la sua doppietta personale. La Juve ha attimi di sbandamento, tanto che la Lazio in contropiede prova addirittura il tris con Milinkovic e Luis Alberto. Entra Dybala con Bernardeschi e la squadra di Allegri inizia a farsi pericolosa, attaccando a testa bassa anche se non crea occasioni clamorose. Fino al 90′, quando il palo dice di no ad una conclusione di Dybala. Caicedo si divora il tris e sul ribaltamento di fronte, nell’ultima occasione, Patric entra in scivolta su Bernardeschi che stava per andare al tiro. E’ rigore, ma ci vuole l’intervento del Var per assegnare il (giusto) penalty tra le proteste laziali dopo un capannello di oltre due minuti. Ma Strakosha scrive il capitolo più bello per questa favola, il lieto fine, parando il rigore a Dybala e mandando in estasi i 2000 tifosi biancocelesti presenti allo Stadium.

IL TABELLINO
JUVENTUS-LAZIO 1-2

JUVENTUS (4-3-3) – Buffon; Lichtsteiner (73′ Sturaro), Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (65′ Dybala), Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (54′ Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. A disp: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Cuadrado. All.: Massimiliano Allegri

LAZIO (3-4-2-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Lulic (84′ Patric); Milinkovic, Luis Alberto (72′ Nani); Immobile (76′ Caicedo). A disp: Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Paolo Mazzoleni (Bergamo)

MARCATORI: 24′ Douglas Costa (J), 47′, 54′ rig. Immobile (L)

NOTE. Ammoniti: Buffon, Sturaro (J) Patric (L). Al 97′ Strakosha (L) para un rigore a Dybala (J). Recupero: 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!