E’ la Roma a fermare la streak della Lazio, ma il punto è d’oro




roma-lazio 1-1

E alla fine arrivò: dopo tre mesi esatti la Lazio torna a non vincere in campionato, fermando ad 11 il numero di vittorie consecutive. E’ la Roma la squadra capace di interrompere la striscia laziale, con un risultato tutto sommato d’oro. Finisce 1-1 come all’andata. A Dzeko risponde Acerbi, entrambi su errori dei portieri. Tirando le somme, non c’è da lamentarsi. Per una serie lunga di ragioni, ecco quali: era ovvio che prima o poi qualcuno fermasse i biancocelesti, e farlo pareggiando è già un ottimo viatico. La sofferenza: ai punti la Roma meritava la vittoria come la Lazio la meritava (ancora più nettamente) nel derby d’andata. I giallorossi, classifica alla mano, non potevano permettersi una sconfitta, e sprofondare a -10 (con una partita in più) dai rivali cittadini ed essere agganciati dall’Atalanta al quarto posto mentre ai biancocelesti va benissimo tenerli a distanza. Per il resto, parla il campo: non è stata la solita Lazio. Sofferenza pura, un punto guadagnato.

Fonseca schiera Santon e Spinazzola sulle fasce, Kluivert con Under e Pellegrini dietro a Dzeko. Solo panchina per Capitan Florenzi e l’ex Kolarov. Inzaghi si affida ai titolarissimi, con il ritorno dei fab-four dal 1′. La partita vedrà uno spartito uguale dal primo all’ultimo minuto, con la Roma nella metà campo avversaria, in costante pressing, brava ad arrivare prima su tutti i palloni, vincere ogni contrasto e conquistare le seconde palle. Forcing costante. Il migliore in campo, comunque, è stato Smalling. In quelle rare occasioni in cui la Lazio ha messo il naso fuori non c’è stato modo di perforare la retroguardia giallorossa, merito dell’inglese ma anche di una grande prova di Spinazzola e Santon. E così la vittoria in rimonta, pur non giocando la miglior partita, non è arrivata.

Alla prima vera occasione è Dzeko a sfruttare un’uscita sbagliata di Strakosha e portare in avanti la seconda squadra della capitale. Lazio in totale confusione che rischia di incassare il secondo gol dopo appena un minuto, salvata da Radu su Dzeko e Under. Alla prima vera occasione, gli uomini di Inzaghi pareggiano: pasticcio di Pau Lopez su corner, Acerbi è lì e fa 1-1. La scossa non ferma la Roma a riprovarci. Dzeko è un pericolo costante e alla fine si conteranno altre tre occasioni nitide per il bosniaco, in un duello con Strakosha che nel secondo tempo vedrà l’albanese vincitore, superandosi in un paio di occasioni. Anche Under e Kluivert sono pericolosi. Inoltre ad inizio ripresa viene fischiato un calcio di rigore per presunto fallo di Patric (entrato al posto dell’ammonito Luiz Felipe) su Kluivert. Il VAR per fortuna richiama Calvarese a rivedere la sua decisione, infatti annullata. Inzaghi toglie i due acciaccati della vigilia Luis Alberto e Correa per Parolo e Caicedo. Con effetti diversi: se per l’argentino è un cambio obbligato perché esce scuotendo la testa e zoppicante dopo un duro colpo di Cristante (nemmeno ammonito), lo spagnolo non le manda a dire all’allenatore, è a dir poco furente. Voleva restare in campo. Arrivano gli ultimi minuti in totale sofferenza e la speranza, nemmeno tanto nascosta, è quella di cercare il solito guizzo vincente nel finale. E l’occasione capita con uno scambio Immobile-Caicedo-Milinkovic, ma il tiro del serbo finisce di un soffio fuori.

IL TABELLINO
ROMA-LAZIO 1-1

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon (38’st Kolarov), Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout (45’st Pastore); Under, Pellegrini, Kluivert (36’st Perotti); Dzeko. A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Cetin, Kalinic, Fazio, Florenzi, Peres. Allenatore: Fonseca

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (1’st Patric), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (23’st Parolo), Lulic; Correa (28’st Caicedo), Immobile. A disposizione: Guerrieri, Proto, Berisha, D. Anderson, Bastos, Parolo, Caicedo, Jony, Adekanye, Minala, Vavro. Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: 26’pt Dzeko (R), 34’pt Acerbi (L).

NOTE: Ammoniti: Dzeko, Kolarov (R), Luiz Felipe, Milinkovic, Lulic, Immobile (L). Recupero: 4′ st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!