Durmisi e l’arbitro lanciano il Milan, addio al sogno Champions




milan-lazio 1-0

Ennesimo stop per la Lazio, uscita sconfitta 1-0 dal San Siro rossonera contro il Milan, al termine di una partita sfortunata. Un misto tra imprecisione, colpe proprie e altrui (vedi voce arbitri) hanno determinato questo risultato con il Meazza rossonero che resta tabù (l’anno prossimo ricorrerà il poco lusinghiero trentesimo anniversario) e la Champions che sfuma probabilmente definitivamente, per chi ancora ci credeva. Apprezzabili le parole di Tare e altri tesserati, anche ieri sera dopo la gara, che per tutta la stagione hanno fissato l’obiettivo nel quarto posto Champions contestando l’operato degli arbitri, ma obiettivamente ogni tanto è anche giusto farsi un esame di coscienza e “scoprire” una compagine sopravvalutata, la quale massima aspirazione è la qualificazione all’Europa League, vero obiettivo stagionale che però non può sfuggire. Basta parlare di Champions, la squadra inizi a focalizzarsi sull’obiettivo Europa e sulla semifinale di Coppa Italia, quando dovrà arrivare una rivincita ai danni dei rossoneri dopo quanto successo ieri sera. Ma andiamo con ordine.

Gattuso conferma il 4-3-3 con Calhanoglu mezzala e Borini. Inzaghi va di 3-5-2 con il rilancio di Luiz Felipe e Bastos, Correa con Immobile in avanti. Dopo 3′ già la prima grande occasione, targata biancoceleste, con Correa che serve Immobile nell’area piccola, ma il tiro a botta sicura dell’ex Torino è troppo poco angolato e Reina si salva in angolo. È la Lazio a fare possesso e partita e collezionare occasioni. Arrivano in serie un tiro di Luis Alberto comodamente parato da Reina e un’altra chance per Correa. Nella fase centrale si sveglia il Milan, pericoloso due volte con Piatek, la cui mira è però imprecisa e non inquadra lo specchio della porta né di piede né di testa. Torna in avanti la Lazio collezionando altre due occasioni nel finale di tempo: quella più clamorosa è sempre di Immobile, smarcato davanti a Reina conclude clamorosamente sul palo esterno.

Nel secondo tempo il copione non cambia, la Lazio fa la partita, il Milan va a folate e ha alcune chance con Piatek su cui risponde alla grande Strakosha. Poco prima era stato Romulo ad andare al tiro, ma Reina con qualche difficoltà devia in corner, rischiando comunque l’autogol. Buon ingresso di Caicedo, dopo l’uscita per infortunio di Correa. Quando la gara sembra incanalarsi verso lo 0-0, il colpo di scena. Rocchi dà un rigore per un tocco di mano inesistente di Acerbi, salvo correggere la decisione dopo aver visto il VAR. Non passa nemmeno 30” e Durmisi commette la frittata, dando un’energica spallata a Musacchio in area di rigore senza senso. Questa volta è rigore netto, con l’arbitro che non vedeva l’ora di fischiarlo. Kessie spiazza Strakosha e fa 1-0. Luis Alberto si guadagna un giallo e diffidato non ci sarà mercoledì contro l’Udinese. Allo spagnolo e un po’ a tutta la Lazio saltano i nervi, con un finale nervoso. Strakosha fa un miracolo su Borini, un tiro destinato all’incrocio dei pali. Capovolgimento di fronte con Milinkovic che viene atterrato in area da Rodriguez. Sarebbe rigore ma l’arbitro non va nemmeno a vedere la VAR. Finisce incredibilmente così. Poi è rissa in campo, e nel finale Kessie e Bakayoko espongono alla curva del Milan la maglia di Acerbi, colpevole di una sua considerazione personale sui rossoneri in settimana. Non un bel gesto, sarà carburante da mettere per la gara di Coppa Italia.

IL TABELLINO
MILAN-LAZIO 1-0

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria (67′ Laxalt), Musacchio, Romagnoli (68′ Zapata), Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek (83′ Cutrone), Borini. A disp.: A. Donnarumma, Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Strinic, Bertolacci, Biglia, Castillejo. All.: Gennaro Gattuso

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (81′ Parolo); Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (74′ Durmisi); Correa (47′ Caicedo), Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Silva, Cataldi, Jordao, Neto. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Gianluca Rocchi (Firenze)

Marcatore: 79′ rig. Kessié (M)

NOTE. Ammoniti: Zapata (M) Romulo, Luis Alberto (L). Recupero: 6′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!