Dimenticare la storia è peggio di non conoscerla! 5 maggio 2002 Lazio – Inter


cuper_ronaldo_interCinque maggio, arriva il grande giorno.

Stadio gremito, gemellaggio e fratellanza in Curva Nord; per l’occasione si sono mescolate le due tifoserie: dopo 13 anni di agonia, l’Inter è pronta a festeggiare in casa Lazio il suo scudetto. Tutti i giornalisti e tifosi, me compreso, si aspettavano una Lazio scialba e demotivata, fuori dalla lotta Champions, e l’unico pensiero unanime era di “non consegnare lo scudetto alla Roma”, seppur terza in classifica a due punti dall’Inter e uno dalla Juve e che, per assurdo, poteva ancora vincere! In campo: la Lazio di mister Roberto Mancini, dell’ex Cholo Simeone e di Simone Inzaghi, contro l’Inter di Hector Cuper, del fenomeno Ronaldo, il bomber Christian Vieri ed il laziale Marco Materazzi.

Tifosi in festa cantano e inneggiano cori ad oltranza: è tutto pronto, l’arbitro fischia il calcio di inizio. Inter in vantaggio al dodicesimo: segna Bobo Vieri, la strada verso il traguardo è in discesa; si continua a far festa all’Olimpico. In campo una sola squadra. Poi l’Inter cala e la Lazio pareggia grazie a Poborsky alla sua ultima apparizione ma, a fine primo tempo, ci pensa il romanista Gigi Di Biagio a mettere le cose al suo posto: 1-2 per l’Inter e sembra che tutto vada per il verso giusto… eppure nessuno aveva fatto i conti con lui: ancora una volta il ceco Poborsky manda la palla in rete dopo un errore della difesa interista, si ritorna al pari. Si va negli spogliatoi tra il silenzio generale e i fischi dei tifosi Biancocelesti rivolti al biondo ceco, l’unico in campo che vuole vincere a tutti i costi!!! I nerazzurri rientrano dagli spogliatoi solo fisicamente, in campo non ci sono più: psicologicamente hanno già perso e le reti di Simeone, che si scusa con tutti i suoi ex compagni per il gol che insacca, e la rete di Simone Inzaghi, calano il sipario di una partita che entrerà negli annali del calcio.

Dalle lacrime di Ronaldo a quelle degli interisti abbracciati in curva dai fratelli Biancocelesti. Ancora oggi per alcuni Laziali, me compreso, è amaro scrivere e ricordare quella giornata di campionato. Domenica la Lazio affronterà l’Inter di Mancini, in lotta per un posto Uefa, ed i biancocelesti hanno bisogno di punti per accedere alla Champions. Nel “tam tam” dei tifosi, c’è chi vorrebbe che l’Inter si scansasse, ma poi penso “dimenticare la storia è peggio di non conoscerla!”

 
 
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Fabio Prezioso
Sono nato a Napoli il 16/09/1983. Mi sono diplomato cuoco ma lo esercito solo per passione, dato che nella vita di tutti i giorni sono operatore di centrale operativa presso un istituto di vigilanza privata. Posso dire di essere Laziale da sempre, un Amore innato e mai tradito!