Dejavù Lazio: sempre la solita storia, KO nel derby




Roma-Lazio

Sempre la stessa storia: squadra forte, che sembra poter arrivare lontana, grande con le piccole e piccola con le grandi, ma alla fine manca sempre 30 per fare 31. E’ la storia della Lazio da anni a questa parte e ciò sembra ripetersi: cinque vittorie di fila (quattro in campionato), ma poi al primo vero “crash test” ci si scioglie come neve al sole. E’ successo anche oggi contro la Roma, non una partita qualsiasi. La Lazio perde il derby ed esce con le ossa rotte dal confronto, quando poteva dare il colpo di grazia ai rivali cittadini spedendoli a -7. Invece adesso si è ad un +1 che lascia il tempo che trova. Terza sconfitta negli “scontri diretti” (se quelli con Napoli e Juve possono definirsi così) per una squadra che fa sempre più difficoltà a vincere contro le grandi. Di questo passo la Champions è una chimera, occhio a restare (almeno) nelle prime sei. La gara contro la Fiorentina di domenica prossima, forse l’avversaria diretta per un piazzamento finale, in questo senso potrà dire molto. Resta la forte delusione di aver perso un (altro) derby. Inzaghi, però. deve iniziare a pensare ad un modulo diverso, ad una soluzione alternativa, almeno nelle gare contro le big. Nei momenti di maggiori difficoltà i grandi allenatori si “inventano” novità assolute e il tecnico biancoceleste per iscriversi a questo club deve per forza far qualcosa.

Di Francesco sceglie il 4-2-3-1 ma la novità è Florenzi proposto trequartista, con Santon terzino. In panchina Under. Inzaghi si affida al solito 3-5-1-1 e l’unica differenza rispetto le ultime gare è Luiz Felipe per Wallace. Il pubblico non è quello delle grandi occasioni: lo stadio è per 3/4 romanista (è la Roma a giocare “in casa”), i laziali rispondono parzialmente presente. I primi minuti sono favorevoli ai biancocelesti che prendono campo col passare del tempo ed iniziano a costruire azioni, tutte murate dalla difesa giallorossa o finite fuori. Immobile costruisce la prima vera chance ma la Roma sa essere pericolosa in contropiede e Strakosha è chiamato a due grandi parate prima su Dzeko poi su Pastore. Quest’ultimo è costretto ad uscire poco dopo per infortunio, al suo posto Pellegrini che segna il gol del vantaggio con un colpo di tacco dopo uno scontro tra El Shaarawy, Luiz Felipe e Strakosha. Gol dello svantaggio immeritatissimo, se era una squadra a dover essere in vantaggio doveva essere la Lazio, ma il calcio è questo. Poco dopo Olsen anticipa di un soffio Immobile. Si va così al riposo.

Inzaghi prova a cambiare qualcosa c’nel secondo tempo, e dopo pochi minuti entrano Correa e Badelj per Luis Alberto e Parolo. Non succede tanto nei primi minuti, è sempre la Lazio a fare la partita, anche per pervenire al pareggio. Qui iniziano le perdite di tempo della Roma: palloni spariti, calciatori sempre a terra, con l’arbitro Rocchi che se ne lava le mani e ognuno fa il proprio comodo. Clamorosa la svista del fischietto nel primo tempo quando fischia un fuorigioco ad Immobile su rimessa laterale! Nel cuore della ripresa Immobile approfitta di uno svarione di Fazio e finalmente buca Olsen, depositando in rete l’1-1. Sembra la svolta, una nuova partita che inizia e magari con i biancocelesti intenti a vincere contro un avversario in difficoltà. E invece, manco 3′ dopo, Badelj atterra Pellegrini al limite dell’area di rigore. Kolarov si incarica della battuta e fredda Strakosha sul proprio palo: 2-1 e tutto da rifare. L’umore della Lazio è a terra, l’ingresso di Caicedo non cambia nulla e non ci sono più chance. Anzi è la Roma a chiudere sul 3-1 con  il colpo di testa di Fazio su altro calcio piazzato. La Lazio nel secondo tempo, oltre al gol e ad uno sterile possesso palla, è in pratica sparita dal campo.

IL TABELLINO
ROMA-LAZIO 3-1

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi (29′ st Cristante); Florenzi (38′ st Juan Jesus), Pastore (36′ Lo. Pellegrini), El Shaarawy; Dzeko. A disp.: Mirante, Fuzato, Karsdorp, Lu. Pellegrini, Coric, Zaniolo, Under, Kluivert, Schick. All.: Di Francesco

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Caceres; Marusic, Parolo (8′ st Badelj), Leiva, Milinkovic, Lulic (36′ st Caicedo); Luis Alberto (8′ st Correa); Immobile. A disp.: Proto, Bastos, Wallace, Basta, Patric, Murgia, Cataldi, Durmisi, Berisha. All.: Inzaghi

ARBITRO: Rocchi

MARCATORI: 45′ Lo. Pellegrini (R), 22′ st Immobile (L), 26′ st Kolarov (R), 41′ st Fazio (R)

NOTE. Ammoniti: Olsen, Dzeko, Lo. Pellegrini (R), Badelj (L). Recupero: 3′ pt, 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!