De Vrij risponde a Gamberini: la Lazio deve accontentarsi di un pari




chievo-lazio 1-1

Finisce 1-1 tra Chievo e Lazio a Verona, un pareggio tutto sommato giusto tra due squadre che ci hanno provato fino alla fine in una partita a due facce. Noiosa e monotona nel primo tempo, scoppiettante e bella nella ripresa dove entrambe hanno cercato la vittoria. La Lazio sale a quota 4 e si adagia a metà classifica. Curioso ma vero: è il primo pareggio di Inzaghi da quando è alla guida dei biancocelesti.

Le formazioni che scelgono Maran e Inzaghi sono quelle annunciate, con due sole eccezioni per parte. Nel Chievo dentro Pellissier per Inglese influenzato, nella Lazio c’è Kishna e non Keità in avanti. Il primo tempo è noioso, con poche azioni da segnalare: un’unica occasione su palla inattiva del Chievo con Cacciatore ma Marchetti si supera.

Nel secondo è un’altra storia: le squadre entrano in campo determinate e provano a dire la loro sin da subito. Ma è al primo calcio d’angolo della partita che il Chievo la sblocca con Gamberini che salta indisturbato al centro dell’area. Passano 3′ e i capitolini la pareggiano: ancora da palla inattiva, Keità (appena entrato al posto di Kishna) mette in mezzo di testa per De Vrij che in mischia segna l’1-1. Le due squadre non si accontentano e ci provano, allungandosi anche troppo. I pericoli maggiori per la Lazio sono sempre le palle inattive: il Chievo in pratica ad ogni calcio di punizione o angolo crea un pericolo con i suoi colpitori di testa e Marchetti deve metterci più di una pezza. Sul fronte laziale sono invece i tagli e le giocate in velocità a farla da padrone ma la situazione non si sblocca. Da segnalare un’azione di Keità che troppo egoista tira da posizione defilata, anzichè servire Immobile comodamente e tutto solo davanti la porta.

L’1-1 alla fine accontenta un po’ tutti anche se c’è da dirlo che la Lazio ci ha provato fino alla fine, e il cambio Djordjevic-Parolo sta a significarlo. A volte però, nel recente passato, partite come queste le si perdeva, quindi bisogna prendersi il punto e guardare in avanti con ottimismo. Sempre meglio 1 punto che 0. Soprattutto contro un avversario che in casa è cinico, non perde da gennaio e spesso conclude inviolata la propria porta. Ora però si attendono maggiori risposte sabato prossimo in casa contro il Pescara.

IL TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini (35′ st Cesar), Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (32′ st De Guzman); Pellissier (25′ st Inglese), Meggiorini. A disp.: Bressan, Seculin, Spolli, Frey, Izco, Rigoni, Bastien, Floro Flores, Parigini. All.: Maran

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Bastos, De Vrij, Radu; Parolo (42′ Djordjevic), Biglia, Lulic (21′ st Milinkovic-Savic); Felipe Anderson, Immobile, Kishna (8′ st Keita). A disp.: Vargic, Strakosha, Cataldi, Wallace, Gabarron, Hoedt, Lombardi, Lukaku, Murgia. All.: Inzaghi

ARBITRO: Orsato

MARCATORI: 6′ st Gamberini (C), 9′ st De Vrij (L)

NOTE. Ammoniti: Hetemaj, Cesar (C), Parolo, Milinkovic-Savic, Basta, Felipe Anderson, Radu (L). Recupero: 3′ pt, 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!