Crotone vs Lazio – 28 maggio 2017




Il campionato è giunto al termine, domenica sera ultima tappa in quel di Crotone per una stagione che comunque vada sarà importante per i colori biancocelesti: il record di 70 punti nell’era Lotito non è cosa da poco. Ci sarà da vincere per scongiurare il sorpasso dell’Atalanta e restare al quarto posto (anche se non conta molto ai fini del piazzamento finale), andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

Falcinelli

L’ANALISI

Il Crotone di Davide Nicola, domenica sera si giocherà la partita della vita (e forse di più)! E’ ancora in corsa per la salvezza e deve sperare di vincere con l’Empoli che non deve fare altrettanto sul campo del già retrocesso Palermo. Oppure andrebbe bene anche un pareggio con una sconfitta dei toscani. Dunque sarà probabilmente questo il campo principale di tutta la giornata di serie A, con la Lazio chiamata a fare la “distruttrice” dei sogni altrui, di un’altra matricola dopo che l’anno scorso in situazioni analoghe spedì in B il Carpi (retrocesso proprio per la sconfitta contro i biancocelesti). Ovviamente le motivazioni non mancano agli uomini di Inzaghi a partire dal voler riscattare le ultime tre sconfitte consecutive (due in campionato e la finale di Coppa Italia) oltre a voler chiudere al quarto posto e con una vittoria questa felice annata. E l’Empoli spera in questo, anche se grazie al punto di vantaggio, il club toscano ha il destino nelle proprie mani. Comunque, il fatto che il Crotone sia qui a giocarsi tutto ad un turno dalla fine è già un miracolo sportivo o quasi dopo la partenza ad handicap (1 punto in 9 giornate), e la posizione deficitaria fino a marzo. Poi inizia l’incredibile scalata pitagorica, con ben 17 punti in 7 partite (da zona Champions nel periodo), per una rimonta incredibile che l’hanno condotta a -1 dalla salvezza. La sconfitta è arrivata domenica scorsa allo “Juventus Stadium” contro gli invincibili di Allegri che avevano un solo risultato per portare a casa lo scudetto. Durante l’anno, o meglio, quest’ultimo periodo, si ricordano le vittorie sull’Inter (2-1), il pareggio (molto stretto) con il Milan (1-1) e altri risultati importanti. La svolta? Forse più mentale che tattica, visto che il modulo e gli uomini di riferimento usati da Nicola sono bene o male sempre gli stessi (4-4-2) con bomber Falcinelli sugli scudi. Probabile che abbia inciso anche (il tardivo?) adattamento alla categoria, per una matricola assoluta del campionato italiano. Il club pitagorico ha iniziato a crederci e spinto dall’entusiasmo ha iniziato la striscia-record. Una squadra molto difficile da affrontare un po’ per tutti, con una difesa non facile da superare e che ha sempre fatto il suo (ne sa qualcosa la Lazio nella partita d’andata) e che sta affinando anche l’attacco con un lavoro importante anche dalle ali di centrocampo.

I PRECEDENTI

Non ci sono precedenti all'”Ezio Scida” di Crotone, in quanto questo è il primo anno in A dei pitagorici.

LA STELLA E GLI EX

La stella è Diego Falcinelli, autentico trascinatore dei crotonesi in questa loro scalata verso la salvezza. 12 reti in quest’annata e l’essere sempre un pericolo per le difese avversarie, l’hanno trasformato in idolo per la tifoseria pitagorica e in perno imprescindibile per Nicola. Emblematica la tripletta realizzata nel 4-1 all’Empoli, guarda caso la rivale diretta per il sogno chiamato salvezza. L’ex Sassuolo si scatena soprattutto in casa, la difesa biancoceleste è avvisata. Non ci sono ex.

L’ANDATA

All’andata, la prima gara del 2017, decise un gol di Immobile al 90′. 1-0 il risultato finale, ma quanta, troppa, fatica per battere la difesa calabrese. Una partita stregata o quasi per i biancocelesti che videro il portiere Festa (in sostituzione del titolare Cordaz) ergersi a protagonista di giornata, con tanti, innumerevoli interventi che permisero agli ospiti di rimanere sullo 0-0. Nel primo tempo, inoltre, Biglia sbagliò anche un rigore, calciato sulla traversa e per poco nella ripresa non ci fu la beffa con un gol annullato a Rohden che le moviole dimostrarono regolare. Ma anche a Lombardi fu annullato una marcatura ad inizio partita per lo stesso motivo: fuorigioco, molto dubbio. Al 90′, quando tutti i tentativi biancocelesti sembravano ormai vani, un retropasaggio suicida di Rosi spalancò la porta ad Immobile che con un tocco sporco battè finalmente Festa mandando in tripudio la tifoseria biancoceleste.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Davide Nicola si presenterà alla partita della vita con il consolidato 4-4-2. Davanti a Cordaz ci saranno da valutare le condizioni di Rosi che non è al meglio per un colpo ricevuto contro la Juventus. E’ ballottaggio aperto con Sampirisi (in base a come starà l’ex terzino della Roma). Completeranno la retroguardia Ceccherini, Ferrari e Martella. A centrocampo ci saranno Rohden, Crisetig, uno tra Barberis e Capezzi, e Nalini che da giornate gioca al posto dell’infortunato Stoian. In attacco la coppia consolidata Falcinelli-Trotta.

 
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!