Concretezza cercasi, la solita Lazio non passa a Firenze




 

fiorentina-lazio 1-1

La solita Lazio sprecona che domina a lungo la partita, costruisce palle gol su palle gol, e alla fine realizza una sola rete, spesso insufficiente per vincere le gare. La concretezza, questa sconosciuta in casa Lazio: al di là del derby che si sa, è una partita che non fa testo e a sè, i biancocelesti non realizzano più di una rete a gara addirittura da dicembre. Troppo poco per una squadra che ha ambizioni europee. Il gioco, il bel gioco, se lo porta via il vento: nel calcio contano i risultati e la concretezza, i gol, chiedere ad Allegri e alla sua Juve ad esempio. Di questo passo la qualificazione alla prossima Europa League si fa in salita, con Atalanta e Torino che non si fermano, e l’attuale ottavo posto in classifica, al netto della partita da recuperare con l’Udinese, per una compagine che dovrebbe sicuramente essere tra quinto e sesto posto a mani basse. Resta la grande prestazione (l’ennesima, ma a cosa serve?) e soprattutto il punto guadagnato a Firenze, un campo ostico dove in pochi fanno punti. Riuscire a farne tre però, per come si è svolta la partita, non era nè un’utopia nè una grazia divina. Si poteva e si doveva fare. Invece ecco il pareggio, che mancava da dieci anni esatti in uno scontro tra queste due squadre al “Franchi”. Copia e incolla della partita di Genova, con la differenza che qui non è arrivata la beffa nel recupero (anche perché l’arbitro non l’ha fatto giocare del tutto). Fiorentina 1, Lazio 1.

Inzaghi qualcosa di suo (e non in positivo, ma per questi giudizi vi rimando alle pagelle) l’ha messo a partire dalle scelte iniziali. C’è Patric (e non Bastos) dal 1′, Parolo parte dalla panchina, torna titolare Immobile. Pioli risponde con il solito 4-3-3 e il debutto assoluto di Terracciano in porta. Simeone parte dalla panca. I primissimi minuti vedono meglio i gigliati, pur senza costruire grande occasioni. Al 13′ viene ricordato ancora una volta Davide Astori da entrambe le tifoserie (settore ospite sold out). Bastano 15′, comunque, per prendere le redini del gioco in mano e costruire la prima grande occasione. Immobile, lanciato sul filo del fuorigioco (ma in netta posizione regolare) a tu per tu con Terracciano colpisce il palo anche grazie alla grande parata dell’ex Salernitana. Dopo 2′ grandissimo scambio Ciro-Correa, con il bomber che scarica all’incrocio una sassata imprendibile a seguito di un’azione sontuosa. La Lazio ammutolisce il “Franchi” e le brutte notizie non arrivano mai da sole per gli avversari: si fa male Chiesa e poco dopo è costretto ad uscire (sconsolato il pianto in panchina). E’ qui che la Lazio prova ad insistere, con la Fiorentina in difficoltà sia tecnica che psicologica dopo l’uscita del proprio leader tecnico. Gli uomini di Pioli sono in confusione e una grande squadra anziché specchiarsi e divorare palle gol, chiuderebbe la gara senza pensarci. E invece… Milinkovic tira dopo uno scambio con Correa e trova la risposta di Terracciano, poi è ancora Immobile a trovare la risposta del portiere, con la seconda occasione clamorosa. Lanciato da un insolito Patric anziché accentrarsi e chiudere in diagonale un gol facile, si defila troppo. Si chiude un primo tempo con qualche rammarico di troppo…

…che si trasforma subito in realtà nella ripresa. Gli ingressi di Simeone (per Chiesa) e soprattutto Mirallas danno un nuovo input agli uomini di Pioli che dopo aver sofferto anche nei primi 15′ della seconda frazione, pervengono al pareggio grazie ad un’intuizione del belga e un tiro a volo rasoterra da dentro l’area di Muriel.  Tutto da rifare per i biancocelesti, che però non sembrano avere più lo spunto del primo tempo, e pur provando generosamente ad affacciarsi davanti non costruiscono grandi occasioni, al di là di qualche tiro di Milinkovic. Si rischia, invece, il ribaltone completo con Mirallas e Simeone vicini alla rete in contropiede.

IL TABELLINO
FIORENTINA-LAZIO 1-1

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini (80′ Vitor Hugo), Biraghi; Benassi, Fernandes (46′ Mirallas), Veretout; Chiesa (36′ Simeone), Muriel, Gerson. A disp: Lafont, Brancolini, Hancko, Laurini, Dabo, Norgaard, Graiciar. All.: Stefano Pioli

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (83′ Bastos); Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (74′ Romulo), Lulic (67′ Badelj); Immobile, Correa. A disp: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Durmisi, Jordao, Cataldi, Parolo, Neto, Caicedo. All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

MARCATORI: 23′ Immobile (L), 61′ Muriel (F)

NOTE. Ammoniti: Ceccherini, Veretout, Simeone (F) Immobile (L). Recupero: 1′ pt, 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!