“Cieli Immensi, Immenso Amore”


13405c45037f8d55f83a47b8d153c0df_XLUn amore tenuto stretto, una passione quella per la Prima Squadra di Roma nascosta al grande pubblico , solo dopo la sua morte, e a distanza di anni, il padre del grande Maestro Battisti confida pubblicamente la Lazialità del figlio e di tutta la famiglia; racconta di tutte le volte che andava allo stadio cercando di confondersi tra la folla per non farsi riconoscere, e questo la dice lunga sulla riservatezza del personaggio, una qualità più unica che rara nel mondo moderno, quella rarità che distingue la Lazialità alla quale nessun altra squadra può vantare .

Nato il 5 marzo 1943, Lucio diventa icona della Musica Italiana, autore, compositore ed interprete; il periodo di gavetta iniziò nel ‘62 quando cominciò a suonare a Napoli per i “Mattatori” ma, nel ’64, grazie all’incontro con Giulio Rapetti, in arte “Mogol”, nasce l’artista stimato e apprezzato ancora oggi dal pubblico di tutte le età. Nel ‘69 e tutti gli anni ’70, si fa spazio nelle classifiche Nazionali ed Internazionali  cavalcando Beatles, Elton John e Pink Floyd. Dopo anni di successi, arriva la notizia: il 30 agosto del 1998, Lucio viene ricoverato in una clinica milanese; la famiglia decide di non diffondere alcun bollettino medico: a distanza di 10 giorni, l’unico bollettino medico per il grande pubblico recita : «Il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall’esordio».

Secondo alcune voci, mai confermate, il musicista sarebbe morto di tumore. Ai funerali, celebrati in forma strettamente privata, erano presenti appena 20 persone tra le quali Mogol, ultimo e vero amico dell’artista. I Laziali lo ricordano ogni domenica in Curva facendo sventolare una grande bandiera con il suo volto e la scritta “Il Mio Canto Libero”, segno d’amore e rispetto verso l’uomo e l’artista; alla fine di ogni partita in un’atmosfera unica, si intona “I Giardini di Marzo” divenuto l’inno d’Amore che lega i tifosi alla Prima Squadra della Capitale.

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Fabio Prezioso
Sono nato a Napoli il 16/09/1983. Mi sono diplomato cuoco ma lo esercito solo per passione, dato che nella vita di tutti i giorni sono operatore di centrale operativa presso un istituto di vigilanza privata. Posso dire di essere Laziale da sempre, un Amore innato e mai tradito!