Chievo vs Lazio – 27 agosto 2017




La prima non è andata bene, solo 0-0 con la Spal all’Olimpico. La Lazio torna in campo domenica sera contro il Chievo e ci riprova: analizziamo l’avversario di turno.

birsa

L’ANALISI

Il Chievo di Maran è forse una delle peggiori rivali che la Lazio potesse trovarsi di fronte in questo periodo. La squadra è sempre la stessa da ormai tre-quattro anni, cambia poco di anno in anno, raccogliendo sempre il massimo: salvezze tranquille, senza mai rischiare. E soprattutto, parte sempre bene con tanti punti nelle primissime giornate di campionato. E anche quest’anno non ha fatto eccezione: vittoria in trasferta per 2-1 sul campo dell’Udinese all’esordio. Proprio il fatto che la squadra è in blocco sempre la stessa (cambiando al massimo uno o due tasselli l’anno), è un punto a favore per i clivensi, che ad agosto sono già collaudati con un meccanismo di gioco ben oliato e non devono avere periodi di assestamento o prove. Proprio per questo, fa gridare alla sfortuna, questo incontro che capita sempre nelle primissime giornate per i biancocelesti, uscendone spesso con le ossa rotte (0-4 due anni fa, 1-1 con parecchi rischi l’anno scorso). I biancocelesti dopo lo 0-0 con la Spal dovrebbero vincere la partita senza troppi calcoli per riconquistare i punti persi ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: forse anche un pareggio non sarebbe da buttare, per una partita che si presenta molto difficile, anche riuscire a fare risultato. Si spera di trovare una Lazio formato-Supercoppa e non formato-Spal. Il vestito tattico di Maran è il 4-3-1-2, con un’ottima fase difensiva che riesce sempre ad essere di pregevole fattura. I pericoli maggiori arriveranno da Castro, Birsa e Inglese ma occhio anche a Cacciatore e Gobbi sulle fasce.

I PRECEDENTI

I precedenti al “Bentegodi” di Verona sono 15, con 8 vittorie laziali, 5 pareggi e 2 solo sconfitte. 7 delle 8 vittorie biancocelesti sono arrivate consecutivamente dal 2006 al 2014, mentre negli ultimi tre anni i clivensi hanno raccolto una vittoria (quella clamorosa per 4-0 citata sopra) e due pareggi (per 0-0 e 1-1). Delle sette vittorie da ricordare quelle del 2012 con Hernanes protagonista: 0-3 a gennaio, 1-3 a settembre dello stesso anno. Nel 2010 fu, invece, Zarate a decidere.

LA STELLA

Ci sono tanti giocatori importanti nel Chievo come Castro e Inglese, con quest’anno che potrebbe essere la loro consacrazione (soprattutto per l’attaccante, seguito anche dalle grandi) o il neo-arrivato Pucciarelli. Anche Sorrentino ha fatto una carriera importante e non è mai facile passare con lui a porta. Ma la stella è Walter Birsa: il trequartista sa segnare come pochi, ha un tiro dalla distanza notevole e capace di fare gol spettacolari. Sarà lui il maggiore pericolo per Strakosha.

GLI EX

Non ci sono ex, se si esclude Stefano Sorrentino, che però alla Lazio ha fatto solo le giovanili.

LA PROBABILE FORMAZIONE

La formazione del Chievo è di quelle che reciti a memoria, e anche quest’anno e per questa partita ci sono pochi dubbi. Solo per i centrali, ci sono in tre per due maglie con Cesar che però parte sfavorito. Così come in attacco scalpita capitan Pellissier, vera bandiera di questo club e giunto alla sua quindicesima stagione con i clivensi a 38 anni suonati, ma Pucciarelli parte in vantaggio. Per il resto la formazione, schierata con il 4-3-1-2, è una filastrocca: Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi. Castro, Radovanovic e Hetamaj a centrocampo con Birsa trequartista dietro ad Inglese e, appunto, Pucciarelli.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!