Caicedo sbanca Parma, volo verso la Champions. E oltre…




Parma-Lazio 0-1

Caicedo lancia la Lazio, corsara al “Tardini” di Parma 0-1 grazie alla rete dell’ecuadoriano segnata al 41′, e vola verso la Champions League. +14 sulla Roma quinta, ma anche a -1 dalla Juventus al primo posto. La Lazio può davvero lottare e sognare lo scudetto. Nel frattempo è di nuovo nella storia con i 18 risultati utili in serie A, mai successo prima. Inzaghi supera Eriksson, che nel 1998-99 si era fermato a 17. Partita scorbutica, tosta, con la Lazio che veniva da tre gare in una settimana e in piena emergenza tra squalifiche (Radu e Milinkovic-Savic) e infortuni (Bastos e Lulic out, Cataldi e Correa recuperati solo per la panchina). Da grande squadra la Lazio vince, anche soffrendo inevitabilmente nella ripresa e rischiando, ma ciò che conta è la vittoria. Domenica prossima ci sarà lo scontro diretto con l‘Inter che dirà molto sulle reali ambizioni dei capitolini. Ma adesso il calendario, almeno a livello di impegni, è in discesa. Recuperi e un impegno a settimana possono essere decisivi. Torna l’imbattibilità in trasferta sui gol subiti dopo la prima giornata (0-3 alla Samp).

D’Aversa ha parecchie defezioni in attacco, recupera Cornelius e lo schiera dal 1′ con Kucka adattato in avanti e Caprari. Inzaghi sposta Acerbi sul centro-sinistra con Luiz Felipe e Patric, inserisce Jony e Marusic sulle fasce, con Parolo nel mezzo. Immobile e Caicedo non possono rifiatare. La gara parte contratta, con le squadre che si studiano e i primi minuti sono a favore dei ducali, con la prima conclusione di Kurtic su punizione deviata da Strakosha in corner. Al 20′ c’è la prima vera chance biancoceleste con Immobile, lanciato in contropiede: palla fuori di poco. Il campanello d’allarme suona per gli uomini di D’Aversa che iniziano a subire la maggior qualità dei laziali: arrivano chance ancora per Immobile e Luis Alberto, ma soprattutto una superiorità netta in mezzo al campo. E facendo girare il pallone, il gol finalmente arriva. Spunto di Luis Alberto dalla destra, la palla termina al centro dell’area dove Caicedo, in posizione regolare fa 0-1. Il VAR valuta per un presunto fallo di mano di Immobile nell’azione che però non sembra esserci.

La ripresa si apre con un Parma maggiormente determinato e pericoloso, che con il passare dei minuti mette sotto gli avversari e colleziona prima corner, poi anche occasioni da gol. Gagliolo va vicino due volte al pari, la seconda clamorosamente dopo una respinta di Strakosha su Kucka, con Hernani che non trova la palla a due passi dalla porta. Nel mezzo chance per Caprari e Cornelius, su cui è bravo il portiere biancoceleste. La Lazio è sulle gambe, non riparte più e soffre terribilmente, sentendo le tre gare in una settimana. Inzaghi decide di inserire Lazzari e Correa per far rifiatare Marusic e Caicedo (salutato da una standing ovation dal settore ospiti, gremito) ma soprattutto l’intera squadra, che in contropiede va più volte vicino al colpo del KO, mancando sempre nell’ultimo passaggio. Immobile tira fuori il match point. C’è spazio per il ritorno di Cataldi al posto dell’ammonito Leiva. Gli ultimi minuti, in arrembaggio per i ducali, sono di sofferenza pura con un rigore reclamato per una sbracciata di Acerbi su Cornelius, molto rischiosa. Il finale è tra le polemiche, si sfiora la rissa anche tra le panchine, ma quel che conta è che la Lazio vince e sale ancora più su. La Juve è ad un punto.

IL TABELLINO
PARMA-LAZIO 0-1

PARMA (4-3-3): Colombi; Darmian, Iacoponi, B.Alves, Gagliolo (79′ Pezzella); Hernani, Brugman (60′ Kulusevski), Caprari (67′ Sprocati); Kucka, Cornelius, Kurtic. A disposizione: Barillà, Corvi, Dermaku, Grassi, Karamoh, Laurini, Radu, Regini, Siligardi. Allenatore: D’Aversa.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi; Marusic (57′ Lazzari), Parolo, Leiva (82′ Cataldi), L.Alberto, Jony; Caicedo (61′ Correa), Immobile. A disposizione: Adekanye, A.Anderson, D.Anderson, Guerrieri, Lukaku, Minala, Proto, Vavro. Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Di Bello.

MARCATORI: 40′ Caicedo (L).

NOTE: Ammoniti Kucka, Caprari, B.Alves (P); Leiva, Caicedo (L). Recupero: 2′ pt e 4′ st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!