Cagliari vs Lazio – 11 marzo 2018




Dopo la tripla delusione (Coppa Italia, Juve ed Europa League) ritorna il campionato con la trasferta di Cagliari. Analizziamo l’avversario di turno!

pavoletti

L’ANALISI

Il Cagliari di Diego Lopez, è una squadra che ha avuto molti alti e bassi questa stagione. Solo 25 i punti in classifica, a +4 sul Crotone, terz’ultimo. Una salvezza non scontata, tutta da conquistare, ma comunque tra le squadre più attrezzate tra quelle in lotta e che alla fine non dovrebbero avere problemi a salvarsi. Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia, dell’ultim’ora, della squalifica per doping di Joao Pedro, probabilmente il miglior giocatore cagliaritano, che quindi non ci sarà questa domenica. Forse un vantaggio per la Lazio, sia tecnico che psicologico. Anche se sotto quest’ultimo aspetto bisognerà anche vedere come reagirà l’ambiente dopo la tragedia Astori, squadra dove il compianto capitano della Fiorentina è cresciuto ed è esploso. Bisognerà fare attenzione, tra le tante insidie che questa sfida comunque nasconde, a quei fattori ambientali di una vittoria da regalare all’ex difensore cagliaritano alla “Sardegna Arena”, casa momentanea del Cagliari, in vista del rifacimento del “Sant’Elia”. La Lazio non può permettersi altri passi falsi dopo i tre di fila, altrimenti la stagione inizierebbe a prendere davvero una piega storta. La squadra sarda è passata, per i suoi alti e bassi, da Massimo Rastelli a Diego Lopez, che fece il suo debutto proprio nella gara d’andata, contro i biancocelesti. Una squadra, appunto, che ha avuto poche gioie durante l’anno e che, soprattutto, ha raccolto fino ad oggi zero punti nelle sfide contro le big. Sia in casa che in trasferta ha sempre perso. La più bruciante è sicuramente la sconfitta contro la Roma all’Olimpico al 95′ per un gol, tra l’altro, viziato da un fallo di braccio di Fazio. In casa, invece, se possibile, la squadra ha dato il peggio di sè, raccogliendo solo amarezze come testimonia lo 0-5 nell’ultima sfida giocata contro il Napoli. Sfortunate le sconfitte contro Fiorentina, Juventus (in particolare) e Milan, arrivate tutte di misura, più netta quella con l’Inter (1-3) a novembre. I punti sono stati raccolti nelle sfide che erano da vincere, gli scontri diretti. Il tipo di gioco che predilige Diego Lopez è avere un folto centrocampo, con la spinta sulle fasce delle ali e la difesa a 3, che riesce a dare i propri frutti. Il problema principale è l’attacco, che spesso è stato spuntato e ha segnato pochissimo. Pavoletti, il più prolifico, non è andato oltre le sei reti, con Joao Pedro (il vero faro della squadra: quando gira lui, arrivavano gol e vittorie) a cinque. Ora senza il brasiliano sarà un problema in più.

I PRECEDENTI

I precedenti a Cagliari, tra biancocelesti e sardi, sono equilibrati. 10 vittorie casalinghe, come sono anche 10 i pareggi e 11 vittorie biancocelesti. L’ultima risale al penultimo precedente tra le due squadre, tre anni fa (nel 2015-16 i sardi erano in B). Finì 1-3 nel sabato di Pasqua, con la squadra di Pioli sempre più lanciata alla rincorsa del terzo posto. Decisero Mauri, Biglia su rigore (ma ne sbagliò anche un altro) e Parolo allo scadere, inutile la rete di Sau. L’anno scorso finì 0-0 (risultato insolito per la capacità offensiva delle due squadre) mentre l’ultima vittoria dei padroni di casa è del maggio 2013, per 1-0, in una gara giocata tra l’altro, sul neutro di Trieste. Nel 2013-14 arrivò un’altra vittoria per i biancocelesti (0-2), mentre nel 0-3 del 2011-12 c’è il gol numero 100 di Rocchi con i colori biancocelesti.

LA STELLA E GLI EX

Il miglior giocatore di questo Cagliari era Joao Pedro, ma dopo la sua sospensione, bisogna riformulare e trovarne un altro. Indichiamo, allora, Leonardo Pavoletti, nonostante il magro bottino di sole 6 reti fino ad oggi. Rimane comunque un attaccante forte di testa e molto fisico, difficile da marcare. Il classico centravanti d’area di rigore. Non ci sono ex Lazio che militano nel Cagliari, mentre nelle nostra fila abbiamo Di Gennaro e il fuori rosa Marchetti.

L’ANDATA

All’andata finì 3-0 all’Olimpico, una partita non senza patemi e difficoltà come il risultato potrebbe far pensare. Il vantaggio arrivò dopo 7′ grazie ad un rigore di Immobile, che se lo conquista dopo essere stato atterrato da Cragno, in uno dei soliti smarcamenti del bomber biancoceleste a tu per tu con il portiere avversario. Poco dopo però, la squadra allenata da Lopez, al debutto sulla nuova panchina, riesce a pareggiare con Farias ma il VAR annulla per un fuorigioco di poco. E la Lazio inizia a soffrire. Nella ripresa Bastos e Immobile definiscono il risultato.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il modulo di riferimento di Lopez è il 3-5-2: davanti a Cragno, ci saranno Romagna, Ceppitelli e Castan. Anche se reclamano spazio Pisacane e Andreolli e soprattutto quest’ultimo è in ballottaggio con Romagna. Sulle fasce Faragò e Lykogiannis, mentre al centro, con Cigarini ancora KO, ecco Barella, Padoin e Ionita. Davanti con Pavoletti ci sarà uno tra il giovane Han e l’esperto Sau, vista la squalifica di Joao Pedro.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!