Cade l’ultimo tabù, Lazio nella Storia. Ecco la Decima



lazio-napoli 1-0

Cade l’ultimo tabù, quel Napoli bestia nera della Lazio e di Inzaghi finisce KO 1-0, e i biancocelesti sono ufficialmente nella storia con dieci vittorie di fila in serie A, nuovo primato per la società. Nella serata in cui si festeggiavano i 120 anni del club, con una coreografia stupenda, e in cui è stata svelata la nuova maglia casalinga (un ritorno al passato, simile a quella degli anni d’oro di Eriksson nel 1998-99). Terzo posto consolidato, record di punti nel girone d’andata con una gara ancora da recuperare. Una favoLazio. Cade il Napoli di Gattuso, dopo sei vittorie consecutive nell’Olimpico laziale e 5 di fila totali, finalmente battuta da Inzaghi. Era l’unica squadra che gli mancava. Ai punti avrebbero meritato gli ospiti, forse alla miglior prestazione stagionale. Nel secondo tempo si è rivisto il Napoli stellare capace di sfiorare lo scudetto, sconfitto solo da un errore di Ospina su pressione di Immobile sempre più bomber. 20 gol stagionali, 108 all time, raggiunto Giordano al quarto posto della classifica.

Inzaghi rinuncia a Correa, che non recupera e va in tribuna. Al suo posto Caicedo, per il resto è la formazione dei titolari con il rientro di Leiva e Luis Alberto. Gattuso deve rinunciare a sette elementi, accentra Di Lorenzo con Hysaj sulla fascia. In porta OspinaMeret infortunato. La partita comincia lenta, con le due squadre guardinghe. Gara bloccata, anche brutta da vedere. Il Napoli si difende stretto e compatto, non concede spazio ai biancocelesti, chiude tutti i varchi. E riparte in contropiede. Si sente l’assenza di Correa che in una partita del genere poteva servire come il pane. Immobile è murato da Mario Rui dopo un ottimo scambio con Caicedo tra le linee. Allan ci prova con un paio di conclusioni dalla distanza. Il primo vero pericolo è un tiro-cross su punizione di Insigne, deviato in corner da Strakosha. Risponde Milinkovic che svetta più alto di tutti su calcio d’angolo, palla alta. E’ negli ultimi 3′ di frazione che vengono create le occasioni più importanti: si accende Luis Alberto, il tiro di Milinkovic viene salvato sulla linea da Ospina e Di Lorenzo.

Nella ripresa con il passare dei minuti è il Napoli a prendere campo. La Lazio resta nella propria metà, attendista. Fin troppo, ma gli uomini di Gattuso sembrano indemoniati. Zielinski coglie il palo con un tiro a rientrare, Strakosha è prodigioso su Insigne. In entrambe le occasioni per poco Milik non ne approfitta al centro dell’area. La pressione partenopea cresce, la Lazio sembra non averne più ed è quasi un assedio. Arriva la “zona Lazio” ma questa volta non sembra essere il tempo giusto. E invece… retropassaggio innocuo per Ospina, Immobile pressa, il portiere colombiano si incarta e Ciro gli ruba la sfera. La porta è spalancata ma la posizione è defilata e non c’è nessun compagno da servire. Immobile tira comunque in porta, trovando la deviazione decisiva di Di Lorenzo. Esplode l’Olimpico. Restano 8′ più recupero da giocare, le squadre sono stanche con il Napoli a tentare il tutto per tutto. Occasioni che arrivano in pieno recupero, dopo che Ospina si riscatta parzialmente su Immobile lanciato a rete. Insigne tira una botta all’angolino, Strakosha si supera. Il colpo di testa di Llorente nell’ultima azione, destinato in porta, è salvato da Lulic. E’ sofferenza pura, ma arrivano i tre punti.

IL TABELLINO
LAZIO-NAPOLI 1-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva (35’st Berisha), Alberto (44’st Jony), Lulic; Caicedo (18’st Cataldi), Immobile. A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, André Anderson, Adekanye, Jorge Silva. Allenatore. Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Rui; Ruiz, Allan (38’st Llorente), Zielinski; Callejon (42’st Elmas), Milik, Insigne (45’st Lozano). A disposizione: Karnezis, Luperto, Tonelli, Daniele, Gaetano. Allenatore: Gattuso.

ARBITRO: Orsato di Schio.

MARCATORI: 37’st Immobile (L)

NOTE: Ammoniti Lazzari, Lulic (L); Manolas, Rui (N). Recupero 2’pt – 3’st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!