Bomber Miro, il miracolo Parolo e l’occasione persa


LETALE come Miroslav Klose, a segno 4 volte nelle ultime 5 partite (il tedesco è rimasto a secco solo nella trasferta dello Juventus Stadium) e sempre più trascinatore di questa squadra nella rincorsa alla Champions. Perché un Campione del Mondo, un record-man, un predestinato come lui non può accontentarsi mai e, a 37 anni suonati, corre più di tutti i compagni, dando l’esempio e beccandosi anche un giallo per troppa foga che gli farà saltare la trasferta di Bergamo (anche se qui, i sorrisini in panchina, fanno pensare decisamente ad una squalifica “programmata”).

APPLAUSI per la splendida Lazio di questa stagione che fa emozionare l’Olimpico a suon di goal (quarto 4-0 stagionale; un record assoluto per la storia dei capitolini) e grandi prestazioni, facendo riavvicinare tantissimi tifosi ai tanto amati colori biancocelesti dopo diverse stagioni in chiaroscuro. Gli stessi applausi che vanno tributati anche ad un Parma mai domo e mai arrendevole, che dal giorno dell’arresto di Manenti non ha mai smesso di lottare, dimostrando alle malelingue un’abnegazione ed una serietà difficilmente immaginabili dopo tante vicissitudini negative.

ZERO come le resistenze che Sassuolo e Parma sono riuscite ad opporre all’avanzata delle due capitoline nel turno infrasettimanale: vuoi per obiettivi quasi acquisiti (la salvezza matematica, per i nero-verdi, dista appena 4 punti) e verdetti già raggiunti (con la sconfitta di ieri sera, i ducali sono già in Serie B, con 5 turni d’anticipo), vuoi per un turno favorevole ben sfruttato dalle romane che certifica la probabile esclusione del Napoli dalla lotta al secondo posto, facendola diventare una questione “Capitale”.

INCREDIBILE come il recupero lampo di Marco Parolo, dato ai box per più di un mese a causa di una costola fratturata appena 20 giorni fa e, invece, già in campo ieri sera contro i suoi ex compagni in una serata impreziosita da un gran gol (tiro nel set dalla lunga distanza; la specialità della casa) che sblocca un match potenzialmente insidioso dopo appena dieci minuti. L’ago della bilancia piazzata da Pioli al centro del campo non si smentisce mai; di questo passo rischia di entrare presto di diritto tra gli eroi tutto “sangue e sudore” che hanno fatto grande la storia della prima squadra della Capitale.

OCCASIONE come quella persa dalla Lazio domenica scorsa contro il Chievo: con due punti in più, date le recenti sconfitte di Roma e Napoli (rispettivamente contro Inter ed Empoli), ora i biancocelesti sarebbero a +3 sui giallorossi e +9 sui partenopei. Poco male, il doppio stop sembra ampiamente superato e i ragazzi di Pioli sono tornati a correre, dimostrando di aver imparato immediatamente dai loro stessi errori commessi contro i clivensi. Inoltre, se dovesse arrivare un risultato pieno anche domenica contro il caro vecchio “zio” Edy Reja, sarebbe decisamene più facile dimenticare il mezzo passo falso di domenica…

 
 
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Andrea Uttieri
Sono nato a Napoli il 14/12/1988. Studio Ingegneria Civile, ma coltivo la mia passione per il giornalismo sportivo. Mi sono innamorato della Lazio a circa 6 anni e da allora non ho mai smesso di seguirla. Essere laziale significa vivere col fiato sospeso, non essere disposti a scegliere la strada più facile.