Bologna vs Lazio – 26 dicembre 2018




In Italia sbarca il “Boxing Day” e per questa insolita partita la Lazio andrà a Bologna, dove Simone Inzaghi si troverà di fronte il fratello Filippo, che non se la passa per nulla bene. Analizziamo l’avversario di turno.

palacio

L’ANALISI

Partita alquanto singolare: dalla novità del 26 dicembre in campo all’incrocio tra i fratelli Inzaghi, il primo da allenatori. Se da giocatori i due più di una volta si erano trovati contro (persino uno scudetto conteso nel 2000), sarà la primissima da tecnici. Simone è appena uscito da un periodo no con la vittoria convincente sul Cagliari, Filippo non se la passa per nulla bene e ha rischiato di non arrivarci nemmeno a questa sfida fratricida. Terzultimo posto in classifica, 13 punti, ad uno dall’Udinese, e una situazione di crisi che fanno dei felsinei una delle principali candidate alla retrocessione. Dare la colpa ad Inzaghi però è come trascurare i veri colpevoli di questa situazione: società e calciatori. Sin da agosto si intravedeva nella squadra del capoluogo emiliano come una delle più deboli e a rischio retrocessione, colpa di un mercato che ha indebolito la rosa anzichè rinforzarla. Dalla cessione, pesantissima, di Verdi all’arrivo di tutti sconosciuti, magari anche bravi ma privi di esperienza. La situazione è delicata, ma tempo per migliorare c’è. La squadra in campionato non vince da 10 gare, l’ultima vittoria è stata contro l’Udinese a fine settembre che faceva seguito al primo successo stagionale dei rossoblu contro la Roma, battuta 2-0 al Dall’Ara. Solo due gioie stagionali, poi una serie di pareggi, anche importanti e sfortunati, senza mai raccogliere i tre punti. Come quello contro il Milan nell’ultima gara casalinga (0-0) con la squadra dell’ex Inzaghi che nel finale ha rischiato di portare a casa l’intera posta. Dalla rimonta fatta contro il Torino a quelle subite contro Chievo e Bologna, si è sempre vista una squadra che lotta, arcigna, difficile da superare specialmente in casa. Domani Simone può contribuire alla cacciata del fratello Pippo, ma sarà davvero così?! Inutile negarlo, c’è aria di pareggio ma in questo momento non servirebbe a nessuno dei due. Anche il modulo attuato dai due fratelli è lo stesso: il 3-5-2 bolognese non si discosta tanto da quello laziale. Dzemaili è stato l’uomo in meno, mancante, in questa prima parte di stagione. Orsolini entrando dalla panchina ha spesso fatto la differenza, così come Skorupski tra i pali. Il vero fiore all’occhiello è l’attacco con l’evergreen Palacio e la sorpresa Santander.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra felsinea negli ultimi anni hanno sorriso ai biancocelesti, ma non sempre sono stati così benevoli. Il totale recita di 34 vittorie casalinghe, 17 pareggi e 14 blitz laziali. Di cui due negli ultimi due precedenti più recenti: 1-2 l’anno scorso in un turno infrasettimanale e 0-2 con doppietta di Immobile l’anno prima. La scorsa stagione vide la Lazio andare sul doppio vantaggio con le reti di Milinkovic e Lulic nel primo tempo. Immobile sbagliò un rigore e nel secondo tempo un autorete sempre di Lulic riaprì tutto, con sofferenza fino alla fine. Proprio il bosniaco ha nel “Dall’Ara” un campo che gli porta bene. Oltre all’anno scorso, ha anche segnato il primo gol con la maglia biancoceleste a Bologna (0-2, ottobre 2011) e se sarà in campo raggiungerà le 300 presenze con la Lazio. L’ultimo pareggio è datato gennaio 2016, un 2-2 in rimonta per la squadra allenata da Pioli (doppio ex della sfida). I felsinei non vincono dal gennaio 2011, 3-1 finale con Marco Di Vaio (ora in società) protagonista. Dopo di allora 3 pareggi e 3 successi biancocelesti.

LA STELLA

La rosa del Bologna ha il giusto mix di giocatori esperti e giovani, l’autentico trascinatore può essere sicuramente Rodrigo Palacio, dato per vecchio troppo velocemente dal grande calcio, a Bologna sta trovando una seconda giovinezza ed è tra i migliori in campo per i felsinei, tra numeri di classe e tanta lotta. Inzaghi, sin dal suo arrivo sulla panchina bolognese, ha sempre detto di considerarlo un titolare inamovibile della propria squadra.

GLI EX

Non ci sono ex. Ma la sfida tra i fratelli Inzaghi rappresenterà la storia da raccontare di questo match.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Pippo Inzaghi si affiderà al solito 3-5-2. Davanti a Skorupski ecco Calabresi, Danilo ed Helander (occhio, 3 gol in serie A di cui 2 alla Lazio…). Sulle fasce Mattiello a destra e uno tra Dijks, Mbaye e Krejci a sinistra. Nel mezzo tanti dubbi: Poli, Nagy, Svanberg, Dzemaili, Pulgar e Orsolini si giocano tre maglie. Tutti hanno le stesse possibilità di essere in campo dal 1′, 3 posti per 6 calciatori: le chance sono di 50% ciascuno. In attacco Santander e Palacio sicuri del posto, anche perché Falcinelli influenzato non è convocato. In panchina scalpita Destro.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!