Bologna vs Lazio – 25 ottobre 2017




La Lazio torna in campo, domani sera, per il turno infrasettimanale. Le aquile sono di scena a Bologna, stadio Dall’Ara per la 10a giornata di serie A. Analizziamo l’avversario di turno!

verdi

L’ANALISI

Il Bologna di Donadoni è una delle sorprese di questa prima parte di stagione. Non è l’unica squadra tra quelle di metà classifica che sta ben figurando, ma tra tutte, forse, è quella che meno ci si aspettava nella parte sinistra della classifica. Se per Sampdoria, Torino, Atalanta e anche Chievo era auspicabile, per il Bologna un po’ meno. E qui sta la bravura del proprio allenatore che è sulla panchina felsinea ormai da quasi due anni. La squadra, soprattutto in attacco, è molto ben strutturata e anche in difesa non subisce poi così tanto. Non ha un gioco o un marchio di fabbrica preciso ma sa adattarsi al proprio avversario ed è un osso duro per tutti, specialmente in casa. Basti pensare a quanto hanno dovuto faticare le due battistrada in testa alla classifica per uscire indenni dall’impianto bolognese: il Napoli ha vinto 3-0, ma piegando la resistenza degli uomini di Donadoni solo a metà ripresa dopo aver sofferto per buona parte della gara, con Reina protagonista assoluto con autentici miracoli. L’Inter invece ha guadagnato nel finale un punto preziosissimo, dopo essersi trovata sotto nel primo tempo e aver rischiato più volte il raddoppio. Forse, quindi, sono proprio i finali di gara il tallone d’Achille di Verdi e compagni, che hanno perso molti punti, compresa la sfida con l’Atalanta di domenica scorsa. Una partita su cui stare molto attenti e avere gli occhi ben aperti, con rischi che possono arrivare dagli attaccanti ma anche dalle incursioni dei centrocampisti come Donsah e Poli. Per una squadra che vorrà sicuramente riprendersi dopo il KO di Bergamo che seguiva ben tre vittorie consecutive felsinee.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra bolognese parlano di un netto dominio per i padroni di casa: 34 vittorie, 17 pareggi e 13 vittorie biancoceleste. Negli ultimi anni, però, c’è stata un parziale cambiamento di tendenza, e infatti (toccando ferro), l’ultima vittoria felsinea è datata febbraio 2011, quasi sette anni fa. La Lazio ha vinto l’anno scorso, con un secco 0-2 firmato Immobile che con una rete per tempo decise la sfida, comunque sofferta. Prima del blitz nell’ultimo precedente, si registrano ben tre pareggi consecutivi: un 2-2 in rimonta nel 2016, e due 0-0.

LA STELLA

Il Bologna ha parecchi giocatori interessanti, con Palacio che sta rivivendo una seconda giovinezza. Ma domani l’ex Inter non ci sarà per infortunio, ma Destro, Di Francesco (figlio del tecnico della Roma) e Verdi sono giocatori molto temibili. Soprattutto quest’ultimo, astro nascente e in ascesa con tanto di convocazione in Nazionale, è la vera stella di questo Bologna. Specialista di punizioni, fantasista e ala ma all’occorrenza anche trequartista, è un vero pericolo e spina nel fianco per le difese avversarie.

GLI EX

Non ci sono ex.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Le scelte in difesa saranno quasi obbligate visto la squalifica di Gonzalez, espulso domenica, e l’infortunio di Torosidis. Spazio così a Krafth, Helander (che ha nella Lazio la sua vittima preferita, due gol su tre in A segnate ai danni dei biancocelesti), De Maio e Masina davanti a Mirante. Poli, Pulgar e Donsah a centrocampo con il tridente Verdi, Destro, Di Francesco. Occhio però ad un mini-turnover con Nagy (a centrocampo), Krejci (sulle ali) e Petkovic (in attacco) che reclamano spazio.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!