Benevento vs Lazio – 29 ottobre 2017




Si torna in campo dopo il turno infrasettimanale, domenica lunch-match al “Ciro Vigorito” di Benevento, andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

ciciretti

L’ANALISI

Zero punti dopo 10 giornate. Questo recita il pietoso score del Benevento, al debutto nella massima serie dopo una scalata dalla C alla A in due anni, un record negativo non solo del campionato italiano, ma al momento di tutti i campionati in Europa. Mai era successo che una squadra iniziasse con 10 KO un campionato di serie A, per una squadra che ha tanto cuore ma non sembra adatta a questi palcoscenici. Il cambio di panchina, da Baroni a De Zerbi avvenuto nell’ultimo turno, è solo l’ultima mossa per cercare di scuotere una squadra allo sbando. Eppure si è messa la sfortuna di traverso contro il club della città delle “Streghe”: tante sconfitte sono maturate per poco o per il caso. Da quella con il Bologna, con il gol del pareggio segnato all’ultimo secondo e poi annulato dal Var dopo minuti di festeggiamenti, a quelle con il Torino o con il Cagliari di mercoledì scorso perse all’ultimo secondo (dopo che il Benevento era pervenuto al pareggio al 94′) per finire con le prestazioni generose e sfortunate contro Sampdoria, Verona e Inter, con sconfitte di misura, condite anche da episodi sfavorevoli (vedi palo contro i nerazzurri). Al tutto si sono unite anche vicende extra-campo, come la squalifica per antidoping del capitano Lucioni, faro difensivo e cuore della squadra sannita. Insomma una serie di circostanze, unite ad un calendario difficile (affrontate quasi tutte le big, con gli scontri diretti tutti in trasferta, e le gare casalinghe contro compagini di altissima o medio-alta classifica, come Torino o Bologna. Si aspetta ancora uno scontro diretto casalingo) hanno portato a questa situazione, per una rosa che non è poi così inadatta per la massima serie con calciatori del calibro di Cataldi, D’Alessandro, Ciciretti, Antei, Letizia ed altri che hanno già giocato a pieno ritmo e anche in piazze importanti (vedi proprio l’ex Lazio) in serie A. Il modulo di gioco è il 4-3-3 anche se ora bisognerà vedere con De Zerbi. Solo 3 i gol segnati, ma la squadra quando può’ crea e infortuni, squalifiche, sfortuna e pali hanno agevolato il compito agli avversari. Non sarà una passeggiata e guai a considerare la gara come semplice, alla portata. Si ricordi quella con la Spal a fare da monito, e poi un avversario ferito e disperato è sempre un pericolo: occhi aperti e niente distrazioni. La superiorità tecnica della Lazio c’è, ma bisogna provarla in campo.

I PRECEDENTI

Non ci sono precedenti nei campionati, essendo i sanniti al loro primo campionato di A, dopo aver giocato il primo di B l’anno scorso. L’unico precedente è in Coppa Italia, il 23 agosto 2008, con la Lazio che uscì vincitrice per 5-1 nel terzo turno della coppa continentale, che poi la squadra di Delio Rossi vincerà nel maggio successivo dopo la finale vinta ai rigori contro la Sampdoria.

LA STELLA

La stella del Benevento, è Amato Ciciretti. Anche Cataldi è uno dei migliori, almeno per quanto riguarda l’esperienza, anche se nel Sannio non sta dando il meglio di se. Citiamo, quindi, il fantasista ex Roma, autore di un gol al debutto con la maglia delle “Streghe” nel massimo campionato: il gol del vantaggio a Genova contro la Sampdoria, che facevano auspicare un inizio diverso di campionato per i sanniti. Ala o trequartista, il giocatore è capace di stoccate dalla distanza che spesso non lasciano scampo ai portieri. E’ una risorsa in più per la squadra di De Zerbi, dopo il recupero da un infortunio che l’ha costretto a saltare un po’ di partite.

GLI EX

Due ex: Cristiano Lombardi e Danilo Cataldi, entrambi hanno fatto parte del settore giovanile biancoceleste per poi prendere altre strade. Il primo ha militato l’anno scorso con i capitolini, segnando anche al debutto in A contro l’Atalanta. Stessa gara in cui segnò uno dei due gol in campionato con la maglia laziale anche Cataldi, eletto una futura bandiera della Lazio, con tanto di fascia di capitano durante una gara della gestione Pioli, e invece andato via per mancanza di spazio l’anno scorso. Il suo futuro era ritornare a Roma, ma alcune incomprensioni con società e, soprattutto, tifosi (reo di un’esultanza smodata con il Genoa contro la Lazio) hanno deciso per il suo futuro lontano dalla Capitale. Il romano Ciciretti, invece, ha giocato giovanissimo nelle giovanili biancocelesti, per poi passare adolescente, nelle trafile della Roma.

LA PROBABILE FORMAZIONE

De Zerbi riconferma il 4-3-3 e in porta Brignoli. In difesa Letizia, Venuti, Antei e Di Chiara, mentre a centrocampo dovrebbero scendere in campo l’ex Cataldi tra Memushaj e uno tra Viola (favorito) e Chibsah. In attacco Ciciretti, Iemmello e Lombardi. Reclamano spazio anche Djimisti e Lazaar, con Costa e D’Alessandro da valutare ancora.

 

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!