Atalanta vs Lazio – 17 dicembre 2017




La Lazio prova a rialzarsi dopo quanto avvenuto lunedì sera, nell’ostica trasferta di Bergamo. Una gara difficilissima, andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

Gomez

L’ANALISI

La squadra di Giampiero Gasperini è stata la sorpresa dell’anno scorso, quando arrivò quarta (a discapito proprio della Lazio, che perse il piazzamento nelle ultime tre gare, perse malamente, anche se, diversamente da quest’anno, tra quarto e quinto posto non cambiava praticamente nulla) e fece parlare a lungo per il proprio gioco e cammino con tante vittime illustri durante la stagione. Dalle due vittorie su due contro il Napoli, senza subire reti (clamorosa quella al San Paolo), alla striscia d’imbattibilità nel girone di ritorno, a fronte delle uniche sconfitte subite contro l’Inter (ma clamorosa anch’essa, per 7-1), e contro la Lazio. L’anno scorso, la squadra di Inzaghi, è stata l’unica capace di vincere entrambe le sfide con gli uomini di Gasperini. Quest’anno la realtà bergamasca si è un po’ ridimensionata, ma rimane una delle squadre più forti tra quelle che si contendono un posto in Europa. E la Lazio, al netto di ingiustizie arbitrali, ha dimostrato di soffrire contro squadre di questo livello, vedi Torino e Fiorentina. Inoltre, la vera impresa è stata fatta in Europa, dove gli uomini di Gasperini hanno vinto il girone sulla carta proibitivo con Everton e Lione. Ma il sorteggio è stato di nuovo sfortunato, in quanto l’abbinamento con il Borussia Dortmund è da brividi, il peggiore possibile. Gli orobici, comunque, in casa sono una delle squadre peggiori da affrontare della serie A, un fortino inespugnabile o quasi. In questa stagione ci è riuscita solo la Roma, con una punizione beffarda di Kolarov, ma si trattava della prima gara stagionale, ad agosto. Dopo di allora 5 vittorie e 2 pareggi, uno dei quali contro la Juventus, dopo aver rimontato da 0-2 a 2-2. Insomma una squadra forte, quadrata, che vale di più dei 23 punti che effettivamente ha in classifica, soprattutto in casa. Battere Gasperini non è mai facile, il gioco delle sue squadre è sempre ostico e sa far male. La Lazio arriva alla sfida senza Immobile e con un Luis Alberto in dubbio: sarà dura! Il modulo di riferimento è il 3-4-1-2, con una linea difensiva ben assortita e difficile da superare. Il gioco si sviluppa sulle fasce o per vie centrali, con Petagna che sebbene non segni tanto (ma  ha nella Lazio la vittima preferita, la scorsa stagione 2 gol su 5 li ha realizzati ai biancocelesti) sa come inserirsi e aprire varchi o fare assist ai compagni. In tale ottica occhio ai centrocampisti e ai trequartisti, con Ilicic, Gomez e la sorpresa Cristante osservati speciali. Sicuramente ci vorrà una prova stile-Stadium o Marassi contro la Samp, anche se l’assenza di Immobile potrebbe pesare.

I PRECEDENTI

La trasferta di Bergamo è stata per anni un vero e proprio tabù per i biancocelesti che raramente sono riusciti ad avere la meglio. Si ricordano tante delusioni, con i biancocelesti senza successi addirittura per 40 anni dal 1957 al 1996. Lo score parla di 20 vittorie atalantine, 21 pareggi e solo 8 “blitz” laziali, di cui alcuni abbastanza recenti. Uno dei più importanti è quello dello scorso anno, per 3-4, una vittoria pirotecnica che ebbe maggior risalto nel corso della stagione, visto quello che fecero i bergamaschi. Si trattava della prima giornata di campionato, giocata in pieno agosto e con le spiagge ancora affollate. I biancocelesti chiusero il primo tempo addirittura in vantaggio di tre reti con i gol di Immobile (il primo con la maglia della Lazio), Hoedt e Lombardi. Poi nel secondo tempo, complice un Marchetti non perfetto, ci pensò Kessiè a farsi conoscere dal grande pubblico del calcio italiano e mettere a segno una doppietta. Solo nel finale arrivò il gol della sicurezza di Cataldi, seguito da quello di Petagna a tempo scaduto. Altre vittorie nel corso degli ultimi anni, si ricordano lo 0-1, sempre alla prima giornata, del 2012-13, e lo 0-2 della stagione precedente. Due stagioni fa finì 2-1 in rimonta per gli orobici, mentre l’ultimo pareggio risale alla stagione 2014-15 per 1-1.

LA STELLA

La vera stella dell’Atalanta è il gruppo e soprattutto il mister Giampiero Gasperini: chi entra in campo fa sempre bene. E’ il caso dei vari Hateboer, lo stesso Petagna o i tanti giovani da lui lanciati da due anni a questa parte. L’ultimo esempio è Bryan Cristante, che quest’anno è letteralmente esploso. Il giocatore più talentuoso, che sta vivendo una seconda giovinezza in quel di Bergamo è Alejandro “Il Papu” Gomez. Autentico trascinatore degli orobici in questa e nella passata stagione, è diventato anche un fenomeno a livello sociale. E dire che poteva giocare questa sfida a maglie invertite, visto che in estate era forte su di lui l’interesse della Lazio.

GLI EX

L’unico ex è il portiere, Etrit Berisha, che arrivò in Italia proprio per giocare con i biancocelesti, squadra in cui ha militato dal 2013 al 2016. Il suo ruolo è sempre stato quello di fare il vice di Marchetti, ma si è ritagliato comunque i suoi spazi, giocando un numero comunque importante di partite durante le tre stagioni con l’aquila sul petto per un portiere non titolare. Andato ai bergamaschi, si è tolto le sue soddisfazioni, essendo spesso decisivo per gli orobici, con tanto di penalty parato a Dybala nell’ultimo Atalanta-Juve. Un pericolo in più per la Lazio: le parate dell’ex.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Classico 3-4-1-2: davanti a Berisha, ecco la difesa titolare Toloi, Caldara e Masiello. Anche se Gasperini ogni tanto, a turno, fa rifiatare uno dei tre, concedendo spazio a Palomino, che fino ad oggi si è rivelato una più che degna alternativa. Sulle fasce Spinazzola e Hateboer, al centro Cristante e Freuler. Pochi dubbi, vista la squalifica di De Roon. In attacco invece si muoveranno Ilicic (favorito su Kurtic) dietro a Gomez e Petagna (favorito su Cornelius).

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!