ANCHE OGGI SI VINCE DOMANI


Candreva

Niente da fare, anche oggi si vince domani. La Lazio viene salvata da un rigore di Candreva nel secondo tempo, ma il gioco espresso è alquanto povero e, nonostante occasioni e azioni costruite, il Palermo avrebbe meritato molto di più che un punto. Una manovra lenta, squadra in confusione, senza un gioco o qualcosa che mostri che quella in campo è proprio la Lazio, la squadra che l’anno scorso incantava l’Italia. Finisce 1-1 contro il Palermo dell’ex mai amato Ballardini, in un’Olimpico semi-deserto tra protesta a Lotito, al prefetto per la divisione delle curve e per la paura del terrorismo. Numeri alquanto raccapriccianti: 1 vittoria nelle ultime 6, con 4 sconfitte nello stesso periodo e la vittoria che manca da ben 4 turni. Primo pareggio stagionale in campionato, dopo 6 sconfitte e 6 vittorie.

Le squadre entrano in campo sulle note della Marsigliese, tra gli applausi dei pochi presenti. La Lazio si presenta con il solito 4-3-3 e spazio ai giovani con Hoedt in difesa, Keita e Anderson sulle fasce con Candreva in panchina. Il Palermo dell’ex Ballardini(da queste parti si ricorda per una stagione, la più difficile degli ultimi 10 anni, dove si rischiò la retrocessione)esordisce sulla panchina rosanero, al posto dell’esonerato Iachini, con  un 4-3-1-2 sulla carta ma che in realtà è più un albero di Natale, con il solo Gilardino davanti e Chochev e Vazquez arretrati, Rigoni in panchina, e soprattutto la difesa a 4 con l’arretramento di Lazaar e il debutto assoluto in A di Goldaniga. E proprio quest’ultimo, dopo una prima parte di match favorevole ai capitolini, segna il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un rimpallo su un tiro di Lazaar. Grande la festa per il giovane centrale che esulta andando ad abbracciare Ballardini che gli ha dato fiducia e titolarità, a differenza di Iachini. La reazione della Lazio? Confusionaria, tardiva e poco efficace; con Biglia che sbaglia tutto ciò che c’è da sbagliare: passaggi, punizioni, palle perse e anche un gol con la porta spalancata dai 16 metri. Nella ripresa il copione non cambia più di tanto, anzi è il Palermo a sfiorare a più riprese il raddoppio e qui sale in cattedra Marchetti autore di interventi in serie per tenere a galla i suoi. Matri e Candreva entrano per Anderson e Djordjevic. E dopo un po’ Lulic si conquista un rigore netto che l’esterno romano trasforma e segna così il suo primo gol stagionale in serie A. C’è tempo per provarla a vincere e la Lazio attacca a testa bassa provandoci, ma il Palermo è sempre pericoloso e ci vuole ancora un super Marchetti. Al ’90 l’ultimo subentrato, Kishna spreca tutto solo.

Finisce così, c’è poco da aggiungere, le chiacchiere stanno a 0. Questa Lazio davvero è alla frutta(come molti suoi protagonisti)e urge un cambio veloce e netto. I nervi sono a fior di pelle, come testimonia uno scontro avvenuto in panchina tra alcuni calciatori(Candreva,Cataldi,Mauricio) con il vice di Pioli,Murelli.

 

Serie A TIM 2015/16, 13^ giornata Stadio Olimpico di Roma
Lazio-Palermo 1-1
LAZIO (4-3-3): Marchetti, Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Milinković-Savić, Biglia, Parolo; Felipe Anderson (58′ Candreva), Djordjevic (58′ Matri), Keita (83′ Kishna). A disp: Berisha, Braafheid, Konko, Mauricio, Patric, Radu, Cataldi, Morrison, Klose. All. Stefano Pioli
PALERMO (4-3-1-2):  Sorrentino; Struna (81′ Rispoli), Goldaniga, Gonzalez, Laazar; Jajalo, Brugman, Hiljemark (73′ Rigoni); Chochev, Vazquez; Gilardino (73′ Trajkovski). A disp: Colombi, Alastra, Andelkovic, Daprela, El Kaoutari, Maresca, Quaison. All. Davide Ballardini
MARCATORI: 21′ Goldaniga (P), 70′ rig. Candreva (L)
ARBITRO: Celi (sez. Bari). ASS.: Di Fiore-Peretti IV: Posado. ADD.: Calvarese- Ghersini.
NOTE. Ammoniti: 58′ Chochev (P), 59′ Gentiletti (L), 62′ Matri (L), 68′ Hiljemark (P), 77′ Trajkovski (P), 93′ Biglia (L) Recupero: 1′ pt; 5′ st.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!